Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  3 ore 42 minuti

Coordinate 598

Uploaded 30 maggio 2015

Recorded maggio 2015

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1.061 m
568 m
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1,6
3,2
6,34 km

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vicino Anfo, Lombardia (Italia)

Lago d'Idro ANFO

Tipologia: escursione
Difficoltà: Turistico ad anello
Durata: 3 ore 42 min.
Sviluppo: 6,34 km
Inizio Percorso: chiesa di Santa Petronilla sopra Anfo strada per Baremone
Fine Percorso: chiesa di Santa Petronilla sopra anfo strada per Baremone
Segnaletica: percorso segnato CAI 433 prima parte

Descrizione:
Come arrivare alla partenza: l’escursione ha inizio dalla chiesetta di S. Petronilla che raggiungiamo per chi proviene da sud dopo il paese prendendo la strada che sale a sx lasciando la st 237, per chi viene da nord prima del paese si prende a dx. Circa 2 km dopo, adiacente al tornante nei pressi della chiesa c’è un piccolo spiazzo dove si può parcheggiare e dove è facilmente individuabile l'inizio dell' itinerario segnalato con strisce bianco-rosse e contrassegnato CAI 433. Il marcato sentiero presenta varianti brevi che si ricongiungono dovute alla frequentazione delle MTB, fra roverelle, càrpini ed ornielli, si alza abbastanza ripidamente con una numerosa serie di tornanti pervenendo ad un affilato sperone (730 m, ore 0,40) che scavalchiamo affacciandoci alla Valle Fontana Fredda e alla valle percorsa dal Torrente Re, sbarrata in alto dalle dentellate Corne di Meghé; dopo breve tratto rivalichiamo la dorsale riportandoci sul versante a lago. Dopo un lungo traverso con interessanti colpi d'occhio su Anfo ed il basso lago, siamo ad un crestone dal quale, con una breve deviazione a destra, raggiungiamo un poggio per vedere sotto di noi la Rocca d'Anfo ed in particolare la torre rotonda simbolo della stessa. La fortificazione di origine veneziana 1486 e ampliata da Napoleone a difesa della Repubblica Cisalpina 1800, è stata operativa fino agli anni '50, allo scopo di presidiare la valle (per un approfondimento segnaliamo il libro di Giuseppe Calabria “Rocca d’Anfo” patrocinato dal Gruppo Sentieri Attrezzati Idro). Dopo un paio di curve, oltrepassiamo una sella che interrompe il costone meridionale del Censo lungo il quale ci inerpichiamo fino ad un bivio; lasciato a sinistra il sentiero per la Cuca Chetòi e che seguiremo al ritorno, ci alziamo sul percorso di destra che passa vicino al nuovo bivacco sempre aperto, eretto sui ruderi di un casottino per volontà di appassionati locali; la costruzione anticipa di poco la grande croce metallica posta sull'anticima, separata dalla spianatina sommitale da una facile cresta (1012 m.). La posizione geografica giustifica l’importanza strategica di questa cima; ne danno testimonianza i vari manufatti bellici e la citata Rocca d’Anfo. Dalla cima ci è infatti consentito di godere della vista sulla quasi totalità del lago col vasto Pian d'Oneda, Bondone, i villaggi di Vesta e Vantone, le frazioni Crone e Lemprato, Anfo; da sud-ovest verso nord, il Monte Paghera, la Corna Zeno, la Cima Meghé, il Forte dell'Ora, la Cima Breda che degrada con la lunga cresta verso il Monte Suello; più lontano emerge il tozzo Monte Carena che sovrasta Bagolino e che continua con la lunga dorsale del Monte Telegrafo-Cornelle-Brealone; sulla sponda opposta del lago, da nord a sud, la Cima Spessa, i monti Cingla, Stino e Manòs. Scendendo dalla cima seguiremo a destra il segnavia 433 per FORTE DI CIMA ORA-BAREMONE, ci caliamo lungo le pendici occidentali della montagna effettuando una lunga traversata (attenzione nei periodi di attività venatoria allorchè transitiamo nei pressi di una postazione di caccia); passiamo poco sotto la Cima Cereto Chetòi, quindi sbuchiamo sulla strada di Baremone Per il ritorno ci sono due possibilità
quella lunga: che ci porta a seguire il sentiero CAI 433 fino al forte di Cima Ora, 2 ore circa di cammino, costruzione del 15/18 per poi portarci al rifugio Rosa poco distante dal forte, 15min circa approfittando per una sosta o un buon pranzo tel. 0365.809024 Dal rifugio prenderemo tutte le info necessarie per il ritorno o per altre escursioni.
Quella corta: Quando il sentiero incrocia la strada asfaltata a Cuca chetoi, Camminando in discesa sull'asfalto, passiamo un tornante e, con lungo diagonale, raggiungiamo il fondo della Valle Fontana Fredda superato il ponte sul canale troviamo subito a sinistra l'imbocco di una selciata mulattiera che si abbassa ai Fienili Sozea attenzione non è segnalato l'imbocco ma è molto visibile il fienile; in corrispondenza del primo fienile ignoriamo una deviazione a sinistra e raggiungiamo in seguito il greto del torrente. Ora su una sponda, ora sull'altra, discendiamo la valle boscosa la vecchia mulattiera lascia il posto alla strada che è servita per il taglio del bosco, passiamo poco distanti dalle Cascine Fone e torniamo ad incrociare la strada asfaltata (ore 0,30-2) che seguiamo a sinistra. In un paio di chilometri e dopo aver superato due tornanti ritorniamo a S. Petronilla .

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