Difficoltà tecnica   Facile

Tempo  2 ore 22 minuti

Coordinate 1183

Uploaded 15 aprile 2015

Recorded aprile 2015

-
-
170 m
16 m
0
6,3
13
25,2 km

Visto 1923 volte, scaricato 62 volte

vicino Gragnano, Toscana (Italia)

Previsioni meteo valide per oggi: "Un vasto campo di alta pressione garantisce condizioni di bel tempo soleggiato su tutta l'Italia isole comprese. Localmente è prevista nebbia fitta solo in prossimità di Montecarlo in provincia di Lucca con diminuzione delle temperature ben al di sotto delle medie stagionali." Ma noi siamo dei "massicci" e quindi... una bella spolverata al "cavallo d'acciaio" e proviamo a ripartire canticchiando la canzone "Un trenino nel petto" di Fabio Concato… Sento un po' la fatica, sono gli anni che ho, ridi poco che c'è una salita e li ti annienterò… E c'è un'altra salita, vuoi tentarla con me, noi che abbiamo un trenino nel petto e sappiamo cos'è… Cercheremo, per quanto possibile, di seguire la nebbia e percorrendo la variante alla via francigena passeremo per la Quercia delle Streghe e raggiungeremo Montecarlo quindi, per stradine secondarie, torneremo al punto di partenza. Prima di arrivare a questa particolare Quercia abbiamo percorso un piccolo tratto di un'antica strada lastricata in direzione Veneri che è risultata ancora molto ben conservata.
La Quercia delle streghe (o Farnia delle streghe) è un albero monumentale di Capannori in provincia di Lucca. Si tratta di un esemplare di Farnia (Quercus robur o peduncolata), una specie di quercia molto diffusa in tutta Europa.
La Quercia delle streghe è situata nel Parco di Villa Carrara a Gragnano, frazione di Capannori.
Il possente albero vanta una età approssimativa di 600 anni. Esso presenta un’altezza di 24 metri, un tronco dalla circonferenza di circa 4,5 metri ed una chioma di oltre 40 metri diametro, misure che consentono alla Quercia di essere classificata seconda in Toscana per dimensioni. La particolarità di questa pianta è la tendenza ad espandere la chioma in direzione parallela al terreno, cosa non comune in questa specie.
La Quercia delle Streghe versa attualmente in buone condizioni, nonostante alcune brutte avventure capitate negli anni.
Innanzi tutto, nei primi anni del secolo scorso, alcuni vandali spezzarono alcuni rami sedendovici sopra. Successivamente, durante la secoda guerra mondiale, la Quercia fu individuata dagli occupatori nazisti come legna da ardere, ma poi il progetto di abbattere l'albero monumentale fortunatamente sfumò grazie alla mobilitazione degli abitanti di San Martino in colle. In seguito negli anni Sessanta l'albero fu colpito da un fulmine che gli causò importanti danni. Negli ultimi anni ha subito danneggiamenti delle radici per colpa dei troppi turisti che hanno calpestato il terreno intorno alla pianta ed è stata colonizzata da insetti infestanti che nidificano all'interno del tronco.
Si narra che la espansione della chioma in senso orizzontale sia dovuta al fatto che un gruppo di Streghe solesse tenere i loro Saba sui rami della Quercia, da cui il nome "Quercia delle streghe" e che questo abbia causato tale insolito sviluppo dei rami.
Un'altra leggenda vuole che questa Quercia sia quella ai piedi della quale il burattino Pinocchio avesse seppellito i denari nel famoso episodio del racconto de Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi. Il paese di Collodi, che diede i natali alla madre del celebre scrittore, nato invece a Firenze, infatti non si trova molto distante.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Meno male che appena arrivati alla macchina la nebbia si è dissolta, a volte le previsioni non ci… azzeccano!

Commenti

    You can or this trail