Difficoltà tecnica   Impegnativo

Coordinate 137

Uploaded 11 gennaio 2015

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918 m
672 m
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3,9
7,8
15,69 km

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vicino Mainardo, Campania (Italia)

L'itinerario ad anello parte e termina alla Masseria Sant’Elia. Si procede lungo il tratturo del Termine in direzione nord per monte Calvello. Si costeggia la necropoli sannita (3°-7° sec. a.C.) su una agevole sterrata e cespugliosi di rosa canina e ginestre, arbusti e querce secolari. Si va a dx procedendo tra alberi di pino e macchia mediterranea su fondo sbrecciato/asfalto semi pianeggiante fino all'imbocco del bosco alla località Tufazzi-Calandroni.Sul sentiero dopo aver oltrepassato la strada brecciata, incrociamo il -tratturo dei Pioppi - proveniva dal Sannio-beneventano, proseguiamo sullo stesso fino all'area più Niccone laghetto, fontana e sentieri natura in località - Schiavone -Questo è un territorio di demanio statale dove anticamente veniva praticata la transumanza delle greggi ed armenti e per il pascolo si pagava una - fida - per capo di bestiame. Saliamo in direzione di Monte Calvello mt.950.per chi la raggiunge, ha il privilegio di affacciarsi con una sola panoramica a 360° sui vasti orizzonti e paesaggi Dalla cima è possibile ammirare paesaggi incantevoli e infiniti, tra il parco eolico ( fattorie del vento)incrociamo l'antica via superiore per Isernia proveniente dalla Daunia (Tratturo superiore braccio) Si dice che da questa cima (vedi resti di antiche torri di avvistamento) venisse controllato il territorio sia per il movimento delle greggi che la salvaguardia dei pastori, in quanto venivano spesso affrontati da briganti. L'ipotesi è rafforzata dal fatto che in questa zona alla località - Maraveglia - esistono i resti di una imponente e fortificata Masseria. L’escursione prosegue tra paesaggi e percorsi di una cultura antica, in una zona poco accessibile e impervia, dove un tempo, animali selvatici e uomini senza regole percorrevano o si nascondevano indisturbati. (Tanto che fino all’inizio del 19° sec. Veniva praticata la caccia alla volpe. Tra il 16°- 18° sec. Veniva eretta pure una masseria fortificata con uomini armati dalle istituzioni dell’epoca, per contrastare il fenomeno del brigantaggio a salvaguardia delle persone e animali in transito. Si continua sul crinale per poi scendere alla località Fontana Fredda, subito dopo la fontana in leggera discesa girare a sx transitando tra un gruppo di masserie, per godersi alla sinistra uno spettacolare panorama ed il piccolo Comune di Ginestra degli Schiavoni e dell'imponente valle del Miscano.Siamo alla località Cimino, dove s’incrocia il tratturello del bagnaturo delle pecore, quello dei briganti per Ginestra; proveniente dalla parte alta di Casalbore diretto nel Fortore e poi nel Molise a Isernia.Poi incrocia quello della” via del sale o dei mietitori” (sfociava alle saline di Manfredonia e portava i mietitori nella vicina Puglia, oltre ai pastori e le greggi. E’ d’obbligo una sosta per scattare qualche foto ricordo Scendiamo ancora su sterrato/sbrecciato per qualche chilometro, dove poi raggiungiamo il traliccio elettrico della Terna, lo troviamo di fronte dobbiamo deviare a dx su sterrato per raggiungere in leggera salita l’asfalto e all’incrocio dobbiamo deviare a sx su strada principale in discesa dritti fino all'incrocio con la località Sant’Elia girare a dx per terminare la bellissima escursione alla Masseria. Percorso per persone con un buon allenamento, periodo consigliato maggio/ottobre - Fondo stradale: sterrato/erboso, sbrecciato, asfalto
Bicicletta consigliata: robusta, adatta a fondi sconnessi, ricerche e testo Giuseppe di Masseria Sant'Elia Per info e prenotazioni :-333.7737555;info@agrisantelia.it –www.agrisantelia.it. https://www.facebook.com/masseriasantelia.oasi –

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