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  • Foto di Passo della Rho - Valle Stretta
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Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  34 minuti

Coordinate 2098

Uploaded 19 settembre 2014

Recorded settembre 2014

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2.550 m
1.289 m
0
8,3
17
33,13 km

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vicino Bardonecchia, Piemonte (Italia)

Partiamo da davanti alla caserma della polizia e risaliamo fiancheggiando il fiume, la strada abbandona il centro abitato ed inizia ad elevarsi con una serie di tornanti.
Copiato un tornante destro imbocchiamo sulla nostra sinistra la militare che da subito lascia intuire l’impegno che occorrerà per raggiungere il colle della Rho; infatti la pendenza è da subito decisamente marcata e il fondo che nel primo tratto e buono a metà dell’ascesa diventa più sconnesso e sassoso aumentando ancora la difficoltà.
Al primo bivio che incontriamo lasciamo la traccia che prosegue in piano sulla nostra sinistra, che condurrebbe alle grange Rho, ma ci inerpichiamo sulla sterrata che diparte sulla nostra destra; affrontiamo un breve, ma impegnativo tratto di ripida salita poi la strada spiana leggermente, compie un tornante per poi riprendere nuovamente le pendenze che caratterizzano tale salita.
Proseguiamo ancora per un nel nostro percorso per un po’ all’ombra della foresta di conifere, appena usciamo dalla vegetazione il fondo della mulattiera degrada leggermente e diventa per alcune centinaia di metri più sassoso e impegnativo; oltrepassiamo una fontana in legno e con alcuni secchi sali e scendi continuiamo a inoltrarci nel vallone.
Sfoltiamo una piccola cresta e ci ritroviamo a fiancheggiare una parete rocciosa che termina in una breve galleria, appena fuori del tunnel oltrepassiamo un ponte per poi riprendere la salita verso il Pian dei Morti.
Attenuando la pendenza la carrareccia passa a valle di una caserma ristrutturata per uso di malga, poi costeggiamo i ruderi della vecchia teleferica che riforniva la sovrastante caserma da Bardonecchia, tralasciamo i vari sentieri che scendono a sinistra verso le grange della Rho e quelli a destra che salgono ripidi e proseguiamo dritti sulla traccia meno marcata, ma più larga che con alcuni tornanti valica sul pianoro erboso dei pian dei morti.
Giunti sul pianoro erboso finisce al mulattiera e si passa su sentiero, la traccia taglia la piana per alcuni metri e poi riprende l’ascesa puntando dritto al passo della Rho che vediamo in fondo alla valletta.
Gli ultimi metri per raggiungere il colle siamo costretti a percorrerli con la bicicletta a fianco, quindi con del sano portage conquistiamo il passo della Rho.
Valichiamo sul versante Francese e iniziamo a scendere su single track che prosegue immerso nelle pietraie, mantenendoci sempre sul versante sinistro del vallone, perdiamo rapidamente quota; trascuriamo un primo sentiero che si stacca sulla nostra destra e che ci porterebbe sul versante opposto per continuare a divallare sino a pervenire ad un crocevia.
Giunti al bivio prendiamo il sentiero di sinistra che dopo una breve discesa taglia a mezzacosta il declivio cosparso di rododendri, ci inoltriamo in un piccolo vallone secondario per poi affrontare una ripida salita che ci costringe a spingere e a tratti portare a spalle il nostro mezzo, sino a raggiungere il colle de la Raplanette (2343 m.).
Il sentiero compie ancora alcuni piccoli strappi per guadagnare alcuni metri di quota, poi si sviluppa a mezzacosta attraversando i pascoli portandoci così verso il monte Thabor; ancora una breve risalita e riusciamo a conquistare il colle della valle Stretta.
La discesa inizia con un ottimo fondo e si snoda serpeggiando sul pianoro della valle stretta, si arriva ad un tratto dove la pendenza aumenta notevolmente e il fondo da compatto e pulito diventa roccioso e sdrucciolevole, quindi siamo costretti a proseguire verso la piana sottostante con la mountain bike a fianco.
Arrivati nell’avvallamento erboso possiamo ripartire in sella e guadiamo alcuni corsi d’acqua, poi il percorso si sposta sul versante destro del vallone e prosegue con una pendenza poco accentuata, l’avanzare comunque rimane un po’ difficoltosa a causa dei massi disseminati sul sentiero.
Superiamo un piccolo laghetto per poi dover nuovamente proseguire la discesa a piedi a causa del sentiero non agibile al nostro mezzo.
Divalliamo alcuni metri e poi possiamo risalire in sella e ripartire la nostra discesa verso valle; attraversiamo il torrente della Valle Stretta su un ponte in legno nei pressi del pian delle Fonderie.
Dal pianoro la nostra gita prosegue su strada sterrata sino a raggiungere una piccola casa sulla destra da dove prendiamo sulla nostra sinistra un sentiero GTA che ci porta verso il Rifugio I Re Magi; ora il fondo diventa una bella strada asfaltata.
Si continua a scendere su bitume costeggiando sempre il rio della valle stretta, solo in alcuni tratti possiamo tagliare alcuni tornanti abbandonando la strada seguendo per alcuni brevi sentieri.
La strada asfaltata ci porta alla partenza delle seggiovie di Cablecar, attraversiamo un ponte e appena si è sull’argine opposto svoltiamo a destra su una stradina che costeggia il torrente, continuando a seguire le indicazioni “bike park” scendiamo verso Bardonecchia.
Verso la fine della strada asfaltata prendiamo a destra un sentiero che si inoltra nella vegetazione sino a sbucare sulla partenza di un’altra seggiovia, poi riattraversiamo il Rio della Valle Stretta e piaghiamo a sinistra sempre seguando le indicazioni per il Bike Park di Bardonecchia.
Il sentiero dopo una breve risalita riprende a divallare verso valle sino a condurci al parcheggio del Campo Smith, da qui riattraversiamo il torrente e ci immettiamo sulla via della Vittoria, passiamo dinanzi al villaggio Olimpico e in breve ritorniamo al nostro punto di partenza.

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