Difficoltà tecnica   Molto impegnativo

Tempo  6 ore 55 minuti

Coordinate 1925

Uploaded 29 agosto 2014

Recorded agosto 2014

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1.950 m
1.061 m
0
2,2
4,4
8,73 km

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vicino Vinca, Toscana (Italia)

Se la Pania della Croce è la Regina delle Apuane, Il Pisanino è considerato il Re. Con la sua quota di 1946 metri risulta la maggiore cima di tutte le Alpi Apuane e raggiungere la vetta per la costola Nord Ovest o Bagola Bianca non è cosa banale. L'ascesa richiede un certo impegno dato che si svolge su terreno a volte infido, molto esposto e con un dislivello in salita e in discesa da non sottovalutare. La partenza e l'arrivo sono dal Rifugio di Val Serenaia da dove senza una traccia ben definita si raggiunge la costola Nord Ovest. Dobbiamo aiutarci con il paleo, erba caratteristica delle Alpi Apuane, stando molto attenti alle insidie che vi si possono celare sotto (rocce instabili e sfasciumi). La cresta risulta molto esposta ed aerea e richiede assenza totale di vertigini, la progressione ci obbliga al superamento di qualche passo di 1° grado UIAA e ci conduce ad una evidente placca di colore marrone chiaro-giallo. Credo che questa sia la chiave dell'ascesa su cui bisogna affrontare un traverso verso destra esposto e con appoggi esigui; è possibile non effettuare il traverso e andare a diritto per lo spigolo ma in questo caso le difficoltà risultano leggermente superiori. Ancora per cresta molto aerea arriviamo alla vetta e qui possiamo convincerci che ne valeva proprio la pena, la vista è decisamente di categoria cinque stelle superiore. Tutti certamente sapranno che una ascensione non finisce sulla vetta ma al punto di partenza per cui occorre affrontare il ritorno che non è per nulla banale anche se lo hanno classificato "via normale al Pisanino" evidenziandolo con segni azzurri. Iniziamo a discendere dal versante Sud verso gli Zucchi di Cardeto e il canale delle rose fino ad arrivare a Foce Altare da dove inizia un traverso esposto sotto il Pizzo Maggiore ed il Pizzo Altare. Si aggirano gli Zucchi di Cardeto e si arriva alla Foce di Cardeto che separa il Pisanino che si trova alla nostra destra con il Monte Cavallo che si trova alla nostra sinistra. Prima della Foce di Cardeto, sulla nostra sinistra, troviamo la buca della neve dove in un grande riparo della parete a forma di inghiottitoio è sempre presente la neve anche in estate. Con il CAI 178 per faggeta e superando alcuni saltini scivolosi ma attrezzati con corda metallica ritorniamo al punto di partenza dopo aver attraversato Val Serenaia. Possiamo allungare il giro e seguire il CAI 179, passare dalla cava 27, dal Rifugio Orto di Donna, dal Rifugio Donegani ed arrivare al punto di partenza al Rifugio di Val Serenaia; noi abbiamo optato per la prima soluzione dato che il motore era andato in "riserva". Conviene partire con una buona scorta d'acqua, cibo energetico da consumare velocemente, abbigliamento e calzature adeguate; NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE PARTIRE CON CONDIZIONI METEO INCERTE E INSTABILI.

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