Difficoltà tecnica   Impegnativo

Coordinate 165

Uploaded 4 luglio 2014

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786 m
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30,81 km

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vicino Mainardo, Campania (Italia)

Trekking eco-turistico culturale In cammino l’ungo l’arco appenninico centro-meridionale -(percorso di notevole interesse storico-archeologico-eco naturalistico) .
Lungo l’itinerario si potranno visionare le ultime tracce dell’antico fenomeno della transumanza, in corso di riconoscimento da parte dell’Unesco (della civiltà della transumanza e dei tratturi) come patrimonio dell’umanità. Il trekking porta alla scoperta degli antichi percorsi e le vie storiche di comunicazione con le ultime tracce del passato, necropoli sannitiche taverne con poste doganali, stazzj e riposi, tratturi, bracci, tratturelli e diverticoli, siti archeologici, paesaggi rurali, castelli, taverne, masserie, grotte, Castelli, borghi, santuari, sapori di prelibati prodotti certificati, dop, igp, doc. Oggi che di quell’era lontana resta poco nella memoria degli uomini è il territorio a tramandarci i segni dell’antica grandezza. Sul Tratturo convergono, infatti, bracci, tratturelli, diverticoli e strade, creando un sistema complesso e articolato ma che attesta che una volta era il cuore del sistema degli antichi itinerari che collegavano Roma alla Puglia. Panorami incorniciati dall’azzurro del cielo e dal verde delle colline, l’itinerario parte dalla nostra Masseria inserita nel percorso della “Via della Lana” antica via delle greggi in transumanza, percorrendo il tratturo del Termine soffermandoci nel largario del Convento di Casalbore, dove notiamo la croce di ferro simile ad altre già incrociate a indicarci che siamo sul Tratturo Regio. Il Comune di Casalbore è tra i pochi lungo il Tratturo a essere attraversato nel centro abitato. All’epoca della transumanza era un importante centro commerciale di animali e suoi derivati. Circondato da un Borgo con tutte le infrastrutture, un largario di oltre 5.000 Mt, fontane perenni, taverna con la Dogana della transumanza, “ denominate tre fontane “, ricoveri per merci di scambio, due gualchiere, un convento e chiesa dove i pastori potevano oltre a provvedere alla mungitura e alla cagliata del latte, anche attraverso i monaci, alla loro assistenza spirituale, ed anche un piccolo ricovero per gli ammalati in transito, gestito da una Confraternita. A tutela di ciò, il borgo antico con il castello con torre medioevale risalente al 1100 C.C., con feudo, succedutosi nei vari domini, dai Greci, bizantini, longobardi, saraceni, normanni, sforza d’Aragona e infine ai Caracciolo. Adiacente al tratturo, facciamo visita al Tempio Italico - preromano, fu eretto nel 500 a.C., parzialmente distrutto nella II guerra punica, dedicato a una divinità femminile simbolo della fecondità e delle acque, come stanno dimostrando i doni votivi rinvenuti. Il tempio fu incendiato da Annibale, la sua importanza è dovuta al fatto che trattasi del più antico complesso del genere, noto nel Sannio, e tra gli undici nell’intera Italia. (http://www.cir.campania.beniculturali.it/luoghi-della-cultura/area-archeologica-del-tempio-italico-di-casalbore) Più avanti transitiamo tra le fontane della transumanza e poco più in alto tra una cava in disuso di pietra calcarea facciamo visita alla grotta sotterranea dell’Arcangelo Michele. http://www.miscanoufita.it/stazionelong.htm) Riprendiamo il cammino iniziando una leggera discesa, dove in lontananza notiamo tra un boschetto l’antichissima chiesetta rurale di S. Maria dei Bossi, attestata dal 452 D.C.S., edificata su resti di un monumento funerario (II sec. A.C.) l’intera area restituisce testimonianze archeologiche che vanno dal Neolitico fino all’epoca romana, indagini hanno permesso di datare alcune tombe della necropoli al 3.860 - 3.360 a.C. (http://www.archemail.it/arche9/0casalbore.htm) Seguendo il tracciato, giungiamo al riposo della transumanza di S. Spirito. Dove notiamo un restringimento a imbuto del tratturo, ciò serviva per la conta delle bestie. Il riposo si trova esposto a mezzogiorno, in corrispondenza del Fiume Miscano con una superficie di circa otto ettari e al centro di antiche vie di comunicazione come la Traiana che attraverso il ponte di S.Spirito (o del diavolo) del 110 DC. Costruito dal console Traiano, si valicava il fiume Miscano, in quest’area le bestie sostavano in attesa della destinazione di assegnazione della zona di pascolo. Infatti, dal riposo della transumanza di S. Spirito, partivano, tratturelli e diverticoli, diretti in Valle Ufita (Eclanum), nel beneventano quello di (Tavernola o dei tabaccari), quello della via del sale o dei mietitori, diretto Roseto-Lucera). (http://regiotratturo.spacespa.it/terre-dirpina/comuni/casalbore). Dopo una leggera salita, a sx possiamo raggiungere “ le Bolle della Malvizza “ fenomeno gassoso con eruzione. Una leggenda o fiaba narra che un oste al passaggio dei viandanti lungo il tratturo o la via Traiana, dava da mangiare nella sua osteria, carne umana, Satana fece sprofondare l’osteria considerandolo suo pericoloso concorrente, dando luogo a questo fenomeno eruttivo. Superato un bel tratto in piano, dove lo sguardo spazia ammirando il bel paesaggio della val Miscano, valicato il fiume, sul lato sx notiamo la “ collinetta della Starza “ sito archeologico che costituisce uno di maggior significato per la preistoria, dell’Italia meridionale. La collina occupa una posizione chiave all’incrocio di vie naturali di transito, dal V millennio è stato frequentato da comunità, i cui resti rinvenuti, di capanne, vasellame , strutture, artigianali e difensive, scandiscono la successione delle culture del territorio con continuità della preistoria fino alle soglie dell’età del Ferro http://lnx.mondocontemporaneo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1705:valle-del-miscano&catid=55:italia&Itemid=118Superato questo sito, inizia una leggera salita, che ci portiamo fino a Camporeale di Ariano, dove si possono ammirare splendidi paesaggi e panorami anche della vicina Daunia. Dopo aver fatto una sosta, riprendiamo il cammino nella grande distesa di terreni coltivati e tra animali al pascolo, poco più avanti ci imbattiamo al crocevia del tratturello che portava ai pascoli della Daunia Lucera-Foggia lato nord, e al sito archeologico di età romana (http://www.incampania.com/beniculturali.cfm?s=5&Menu_ID=200&Sub_ID=201&Info_ID=4325) “ Aequum Tuticum “, e varie masserie armentizie fortificate” la Spirinia - Eluterio - Chiuppo - Montefalco.Più avanti uno slargo con un pozzo e abbeveratoio (chiamato de Sorice)., poco lontano si trovano ex taverna Vitoli, ex taverna delle Monache, l’antica chiesetta di S. Vito, la fontana di Camporeale. In avanti dopo aver superato la statale delle Puglie, in un pianoro, notiamo dei lavori di sistemazione per un’area attrezzata del tratturo (località Tesoro), località molto panoramica. Superiamo una discesa tra abitazioni rurali, e iniziamo una leggera salita, fino a raggiungere quota 850 slm, località Difesa , dove in lontananza notiamo la masseria Torre delle Ciaule; faceva parte di un sistema di avvistamento e controllo, unitamente ad altre, e verso la fine dell’ottocento divenne rifugio di briganti. Ultimamente del rudere rimasto è adibita a ricovero di animali al pascolo. In quest’ultimo tratto prima di ultimare la tappa ammiriamo uno spettacolare panorama che spazia dalla Puglia, all’alta Irpinia, Sannio e Matese fino a raggiungere Costa Vaccaro e Toppo dell’Anno alle spalle di Zungoli. Proseguendo in direzione nord-est in leggera discesa per circa altri 4 chilometri verso il torrente Cervaro, arriviamo al termine della tappa del tratto campano del Tratturo, confine regionale Campania-Puglia. Proseguendo in avanti per altri 28 chilometri circa, raggiungiamo Candela (FG) ..Bibliografia -Progetto itinerari Turistici Campania interna Valle del Miscano, Vol. I-II - Avellino 1993 -95 ;- Itinerari del Tratturo Pescasseroli - Candela , Comunità Montana Ufita , Alto Tammaro Fortore. Percorso per persone con un buon allenamento, periodo consigliato maggio/ottobre. Ricerche e testo a cura di Giuseppe Masseria Sant’Elia Per informazioni e prenotazioni :-333.7737555;info@agrisantelia.it – https:// www.agrisantelia.it - . https://www.facebook.com/masseriasantelia.oasi - http://twitter.com/MasseriaS -

1 comment

  • Foto di Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 16-lug-2014

    Si visionano le ultime tracce dell’antico fenomeno della transumanza, il rischio è tale che il patrimonio ancora visibile si dissolva, conosciuto da pochi e sacrificato dalla modernità. Dicono che è in corso di riconoscimento da parte dell’Unesco (della civiltà della transumanza e dei tratturi) come patrimonio dell’umanità: le taverne, le dogane, necropoli, cippi, muretti a secco, fontane, riposi, stazzi, largari, croci viarie, masserie, locande, chiese, santuari, torri e castelli, grotte, palazzi, risorse naturalistiche, le piante, i fiori, gli animali, il paesaggio rurale, le produzioni tipiche, le popolazioni, le aziende, i parchi e le aree protette, i musei.

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