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  • Foto di Colle Intresile Sud - Borgata Garini
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Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  53 minuti

Coordinate 3220

Uploaded 11 giugno 2014

Recorded giugno 2014

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2.093 m
910 m
0
8,2
16
32,79 km

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vicino Bassura, Piemonte (Italia)

Partiamo per questa escursione dall’alimentari “La Fornace” all’ingresso della borgata di Bassura, saliamo in sella e ci dirigiamo su asfalto in direzione di Acceglio percorrendo la strada provinciale SP422.
Raggiunto l’invaso di ponte Marmora abbandoniamo la provinciale che conduce ad Acceglio per svoltare a sinistra sulla strada SP113 per il colle d’Esischie; quindi iniziamo a salire e oltrepassiamo due gallerie raggiungendo al bivio per Canosio procediamo dritti e eseguiti due tornanti raggiungiamo l’abitato di Marmora.
All’ingresso della borgata svoltiamo a sinistra seguendo sempre la strada provinciale SP113 che conduce al colle d’Esischie: ora la pendenza si accentua leggermente sino ad arrivare a un nuovo bivio dove si lascia la strada provinciale e si imbocca una strada secondaria sulla sinistra.
Si sale sino alle borgate di Serre e poi di Soda, proseguendo poi sino a raggiungere Borgata Superiore dove possiamo fare rifornimento di acqua ad una fontana lavatoio presente al bordo della strada a fianco di una piccola cappella e alla partenza della strada denominata “Napoleonica”.
Procediamo sempre su asfalto e perveniamo ad un chiesa, svoltiamo a sinistra fiancheggiando l’edificio e affrontiamo una salita decisamente marcata; poche centinaia di metri e la stradina riacquista una pendenza normale.
La strada rimane asfaltata ancora per un paio di chilometri poi il bitume lascia il fondo ad una piacevole stradina sterrata che sale in mezzo al bosco di conifere, mantenendo sempre un ottimo fondo e una pendenza costante; si passa sotto il colle Intersile Nord e dopo tre tornanti pervieniamo al colle Intersile Sud.
Valichiamo il colle e procediamo in discesa sempre su mulattiera sino a che la strada sterrata arriva sulla sponda sinistra del Bedale Intersile, qui lasciamo la strada per imboccare a sinistra il sentiero che scende costeggiando in mezzo ai prati della riva sinistra del torrente.
La prima parte di sentiero segue il corso d’acqua mantenendosi sulla sua sinistra, in questo tratto siamo costretti a procedere per alcuni tratti con la bici al fianco; poi con un piccolo ponte in legna si passa sulla sponda destra del bedale e si prosegue inoltrandosi nella stretta gola formata.
Durante questo tratto si deve affrontare alcuni passaggi un po’ esposti, quindi si consiglia di procedere nei punti critici con la mountain bike a spinta, si attraversa anche un breve tratto dove l’acqua passa sul sentiero e scende verso il bedale, qui bisogna prestare un po’ di attenzione a causa del camminamento stretto e con l’acqua che lo attraversa rimane un po’ viscido.
Riattraversiamo il bedale Intersile con un secondo ponte in legno, raggiunta così la riva sinistra proseguiamo ancora alcuni metri sulla sponda per poi abbandonare il corso d’acqua per inoltrarci nel fitto bosco di castagni e faggi.
Si prosegue a mezza costa sempre nella fitta vegetazione, il fondo compatto e la traccia ben marcata permette di procedere velocemente sino alle rovine della borgata di Torre Ruins.
Si attraversa i ruderi serpeggiando tra le abitazioni abbandonate poi si riprende a scendere nel bosco in direzione nord.
Inoltrati per circa duecento metri nel bosco perveniamo ad una biforcazione, seguendo il sentiero di destra si scende verso la borgata di Combe e si ripercorrerebbe la traccia indicata come sentiero dei Giganti, quindi svoltiamo a sinistra e procediamo in leggera salita.
Il sentiero non è in ottimo stato, infatti a causa del disuso e delle intemperie presenta alcune difficoltà, infatti in vari punti si è costretti a scendere e scavalcare alcuni alberi caduti, in altri tratti si deve spingere la bicicletta a causa di deviazioni del tracciato sempre a causa di frane o smottamenti.
Si procede in queste condizioni alternando tratti pedalabili a brevi tratti a spinta per circa un chilometro, circa a metà percorso si costeggia le grange abbandonate di Gardiola; trascuriamo il bivio a sinistra che indica le grange Ciausen e proseguiamo dritti uscendo così della vegetazione.
Ora la traccia torna ben pedalabile e prosegue con un panoramico sentiero a balcone che taglia il costone roccioso, si sale alcuni metri sino a pervenire ad un pilone votivo.
Oltrepassato il cippo votivo si riprende a scendere all’ombra del bosco sino alla borgata Garini; serpeggiamo su un lastricato in pietra tra le vecchie case sino ad uscire da un porticato su una piccola piazzola erbosa, sulla destra troviamo una fontana con annessi lavatoi.
Prendiamo la strada sterrata che si allontana dal borgo e in duecento metri circa ci porta sulla strada provinciale SP357, dove svoltiamo a sinistra e riprendiamo a salire verso Palent.

Saliamo su asfalto per circa un chilometro sino a pervenire alla frazione di Colletto, qui lasciamo la strada principale per scendere destra dove a pochi metri troviamo un fontana sulla nostra sinistra e una chiesa sulla detra; subito dopo la fontana imbocchiamo il sentiero che scende una decina di metri e poi svolta a sinistra procedendo a mezzacosta in mezzo ad una pineta.
Il piacevole traverso ci conduce alla borgata Aramola dove proseguiamo dritti in mezzo alle case, continuiamo a scendere trascurando una flebile traccia che si stacca sulla nostra destra e risaliamo leggermente sino alla chiesetta di Aramola.
Oltrepassato la chiesetta il sentiero rientra nella vegetazione e prosegue in leggera salita per un chilometro scarso, poi la traccia piega a sinistra valicando il crinale, da qui si riprende a scendere alternando piacevoli traversi a piccoli tornanti sino a pervenire sulla riva destra del Maira.
Attraversiamo il ponte sul fiume ed entriamo nell’abitato di Bassura, breve risalita immersi nelle case della borgata e ci ritroviamo sulla strada provinciale SP422 che collega Dronero con Acceglio.
Poche pedalate verso valle a si ritorna al punto di partenza.

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