Bandw

Difficoltà tecnica   Impegnativo

Coordinate 11077

Uploaded 7 marzo 2014

Recorded marzo 2014

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1.946 m
17 m
0
24
48
95,92 km

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vicino Villa Milia, Sicilia (Italia)

N.B.Questa traccia non è una guida completa ma rappresenta una descrizione del giro della Pista Altomontana dell'Etna in MTB con foto e punti interesse da visitare.

Partenza del nostro giro da Catania nei pressi della stazione e dopo aver caricato la nostra MTB sul pullman di linea dell’AST che da Catania arriva sull’Etna (senza rastrelliere o predisposizione per bici), partiamo in direzione Etna. Il pulman fa parecchie fermate lungo il tragitto, per cui i local possono approfittarne per salire alle fermate intermedie. Di norma una sosta più lunga viene fatta a Nicolosi dove i passeggeri possono scendere per fare una rapida colazione al bar o altro, ed anche noi ne approfittiamo. Si riparte, e una volta imboccati i tornanti della SP 92, ci si fa fermare a PIANO Vetore dove qui scendiamo, riassembliamo la nostra bike e partiamo per il nostro tour odierno. Facciamo cira 1,5 km e ci ritroviamo alla nostra destra il famoso Cancello di ingresso della PISTA ALTOMONTANA DELL’ETNA, di norma è aperto senza lucchetto (basterebbe solo spingere) altrimenti vi è un passaggio pedonale alla sinistra, lo attraversiamo e iniziamo da qui la nostra avventura. Il primo tratto di 2 km è su asfalto che lasciamo alla nostra destra imboccando uno sterrato a sinistra. Da qui in poi sarà un susseguirsi di emozioni, boschi di pini, abeti, castagni, colate di lava nera, e molto altro, faranno da scenario per la nostra escursione. Dopo qualche km arriviamo al RIFUGIO GALVARINA (aperto/bivacco), lo lasciamo e proseguiamo, scollinando nel punto più alto dell’altomontana a quota 1945 metri, dopodiché arriviamo al RIFUGIO PALESTRA (aperto/bivacco), ci fermiamo per una fugace pausa e goderci il paesaggio e proseguiamo. Adesso inizia la lunga discesa, lasciamo alla nostra destra il famoso “PAGGHIARU (ricovero di fortuna per contadini o pastori), fino a quando alla nostra sinistra ci fermiamo in uno spiazzo per visitare la grandissima GROTTA DI MONTE NUNZIATA (una della tante grotte di scorrimento lavico che è possibile incontrare sull’Etna). Proseguiamo, passiamo anche il RIFUGIO DI MONTE SCAVO, ci immergiamo nel fitto bosco, lasciamo alla nostra destra il bivio per il RIFUGIO MALETTO (aperto/bivacco), e dopo qualche km l’incrocio che porterebbe anche al RIFUGIO CASE LA NAVE. La discesa continua stavolta con panorami immensi sui Nebrodi e sui Peloritani fino a giungere al RIFUGIO SPAGNOLO (aperto/bivacco), qui facciamo una fugace pausa, ci alleggeriamo dei vestiti e ci prepariamo per affrontare un single track su una colata lavica che si imbocca dopo poche decine di metri a destra di quest’ultimo rifugio. (la pista alto montana dell’Etna proseguirebbe fino a scendere al RIFUGIO SALETTI (aperto/bivacco), per poi risalire e congiungersi al nostro itinerario, ma non vogliamo privarci di questa emozione di pedalare sulla colata lavica in tandem) . Il tratto è davvero impegnativo per via del fondo molto disconnesso e pieno di insidie e pietre taglienti e mette a dura prova tutta la nostra abilità e la robustezza della nostra bici, ma fortunatamente, anche stavolta ne usciamo indenni. Lasciamo questo paesaggio Lunare e iniziamo la nostra salita che km dopo km ci porta prima al RIFUGIO SANTA MARIA (aperto/bivacco), e dopo a scollinare a PIANO DAMMUSI, dopodiché arriviamo ad un bivio, qui lasciamo la bici sul percorso ed a piedi ci facciamo qualche decina di metri per andare a visitare la famosa GROTTA DEI LAMPONI, facciamo le solite foto di rito e ritorniamo in bici. Al bivio prendiamo a destra e saliamo fino a giungere al RIFUGIO TIMPAROSSA (aperto/bivacco), (forse il più bel rifugio dell’Etna perché tutto in legno e totalmente immerso in un bosco), qui vi è una cisterna di acqua piovana dove ci rinfreschiamo un po’ dopodiché ripartiamo e torniamo indietro fino al bivio per incrociare nuovamente la pista alto montana, la imbocchiamo e la percorriamo tutta fino a quando finisce nei pressi del RIFUGIO BRUNEK (privato/bar/pernotto a pagamento). Qui ci fermiamo da quest’ultimo e ne approfittiamo per gustarci il tipico e mitico PANINO TALEBANO di Michele, quindi caffè ed acqua e proseguiamo in asfalto sulla Mareneve passando prima l’incrocio per Piano Provenzana ma imbocchiamo quello successivo a destra per salire su sterrato fino al RIFUGIO BARACCA del CAI (chiuso). Lasciamo anche quest’ultimo e scendiamo immersi un un immenso bosco di betulle nei pressi dei monti Sartorius, qui passiamo dal RIFUGIO S.E.S (chiuso) quindi dirigiamo per il RIFUGIO CITELLI (aperto con bar/ristorante). Altra pausa e adesso tutta in discesa lungo la MARENEVE dirigiamo per Zafferana, non prima però di esserci fermati alla GROTTA DEI LADRONI e successivamente molto più in basso, in una chiesetta dove nel 1979 una colata lavica si arrestò. Ancora discesa su asfalto lungo i paesini di Milo, Zafferana, Viagrande, San Giovanni La Punta e km dopo km facciamo ingresso a Catania dove dirigiamo nuovamente verso la stazione dei Pullman/Treni in piazza GIOVANNI XXII dove concludiamo il nostro tour, esattamente da dove l’avevamo iniziato la stessa mattinata.

Informazioni utili o consigli
- Portare acqua al seguito perché per tutto il tratto in sterrato non ci sono ne sorgenti e ne possibilità di rifornirsi
- Portare anche barrette,integratori o altro al seguito
- Percorso impegnativo e non alla portata di tutti.
- Sconsigliato nel periodo invernale perché impraticabile o impercorribile per la possibilità di trovare neve o ghiaccio nei tratti ombreggiati anche dopo parecchi giorni di condimeteo favorevoli.
- Nel periodo pre estivo fare attenzione alla processionaria specialmente per i soggetti particolarmente allergici.
- Portare sempre attrezzi al seguito per il fai da te della bici e camere d’aria (la pietra lavica non fa sconti)

N.B. DECLINO OGNI RESPONSABILITA' DALLA POSSIBILITA' DEL MANIFESTARSI DI EVENTI PARTICOLARI LUNGO IL TRAGITTO.
QUESTA NON E' "LA GUIDA" UNIVERSALE DELLA PISTA ALTOMONATA DELL'ETNA, OGNUNO SI ASSUME LA PROPRIA RESPONSABILITA' E VISTA LA MOLTEPLICITA' DEI PERCORSI PRESENTI, OGNUNO PUO' DECIDERE DI FARE TUTTE LE VARIAZIONI POSSIBILI LUNGO IL PERCORSO A SUO RISCHIO E PERICOLO.
RICORDA, LA NATURA E' TUA AMICA MA SOLO SE LA CONOSCI E LA RISPETTI.

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12 commenti

  • Foto di Claudios62

    Claudios62 11-mar-2014

    Complimenti, bel giretto!

  • Foto di Bandw

    Bandw 11-mar-2014

    Ciao Claudio, grazie del complimenti.
    Il giro in tandem lo abbiamo fatto lo scorso anno ma non tutte le foto sono dello stesso giorno. Ho voluto raggrupparle tutte qui per facilitare, aiutare ed incentivare quanti si vogliono cimentare in questo bel giro della nostra amata terra creando così una sorta di mini diario di viaggio con punti di interesse particolari da non perdersi lungo tutto il tragitto o nelle immediate vicinanze.
    Un abbraccio ed a presto in MTB ;-)

  • Foto di GoTandem

    GoTandem 13-mar-2014

    gracias por vuestro comentario! es agradable encontrar compañeros de afición por todo el mundo. nos apuntamos algunas de vuestras rutas por si algún día podemos hacer viajes internacionales (lo estamos estudiando y vuestro pais parece un bonito lugar donde disfrutar de buenas rutas).

    Saludos!! :D

  • vonzese 4-feb-2015

    é mia intenzione organizzarmi una vacanza in mtb sull'etna e leggendo le tue recensioni mi hai convinto che proprio dovro' farlo!siccome io sono di torino cerco aiuto per punti d'appoggio,itinerari,cosigli...Ciao marco grazie

  • makksi 21-ago-2015

    Ciao,
    ho fatto lo stesso percorso circa 7-8 anni fa in giugno ed é stato stupendo.
    Io ed un mio amico non essendo particolarmente allenati abbiamo optato per l'opzione con pernottamento a metá percorso in uno dei rifugi, quindi abbiamo portato sacco a pelo e acceso la legna messa a disposizone della forestale al rifugio. Devo dire che anche passare la notte lassú in cima é un'esperienza indimenticabile!
    Allora purtroppo peró ci fu un imprevisto che ha messo a dura prova la nostra saldezza di nervi.
    Noi siamo partiti dall'osservatorio e contavamo di arrivare dalla parte opposta a piano provenzana, ma poco prima di spuntare a piano provenzana una enorme imponente colata lavica sbarrava la nostra strada!
    Non volendo andare fuori percorso in quanto non é una cosa saggia per chi non conosce bene tali posti eravamo un pó preoccupati sul da farsi. Non avevamo né acqua e forza a volontá per tornare indietro. Alla fine si é concluso tutto bene in quanto per fortuna abbiamo incontrato un gruppo di scout che ci ha indicato una strada alternativa che ci ha condotto alla pineta del Ragabo...
    Quello che volevo chiederti é se ti ricordi di quella colata lavica e se adesso invece é tutto ok e si puó fare tutta l'Altomontana senza problemi.

    Grazie per avermi ricordato quelle emozioni...

  • Foto di Claudios62

    Claudios62 22-ago-2015

    No, il tratto è ancora bloccato! Quindi se sali dal Sapienza (sud) arrivi sino a Torre del Filosofo e se invece sali da nord arrivi sino al bivio per il centrale.

    Il tratto si può fare (a fatica) a piedi. Circa 300 metri.

    Saluti

  • Foto di Bandw

    Bandw 22-ago-2015

    ciao @makksi visto che parli della fattibilità dell'altomontana, allora sappi che è tutta percorribile tranquillamente. Comunque le foto del percorso descritto sopra, risalgono al maggio 2013 quindi da ciò si evince che è la prova palese che la puoi rifare anche tu quando vuoi.

    saluti e divertiti

  • makksi 22-ago-2015

    Ok. Perfetto. Grazie!

  • Foto di Bandw

    Bandw 27-ago-2015

    Di nulla @makkisi, buon divertimento

  • Demone bianco 6-dic-2015

    Ciao Bandw,complimenti per l'impresa,bellissimo giro in cui mi vorrei cimentare,vorrei alcune informazoni in merito.
    Vorrei salire anche io in bus ast fino a piano vetore,so che i loro pulmann hanno bagagliere abbastanza ampie, tu hai trasportato la bici dentro una sacca o semplicemente smontata? Grazie per le tue preziose risposte.

  • Foto di Bandw

    Bandw 9-dic-2015

    Ciao Demone Bianco, riguardo il trasporto della bici sul pullman, come scritto sopra, gli stessi non hanno portabici, ma usano lo scomparto bagagli tra gli assali anteriore e posteriore per caricarle, quindi io generalmente smonto la sola ruota anteriore per caricarla e la fisso con un elastico (da portabagagli auto), ma tutto dipende anche da ciò che trasportano (generalmente le bici ci vanno) ma se trovi una comitiva di Biker numerosa che ha caricato prima di te, allora non c'è più posto. (comunque io nella descrizione ho anche inserito il numero di telefono dell'AST a cui puoi chiedere maggiori dettagli)
    Ultima cosa, l'altomontana in inverno è sconsigliata, in quanto, dopo la prima neve, la stessa rimane nelle zone ombreggiate per un lungo periodo,e quindi non è più pedalabile fino alla primavera.

    Buone pedalate

  • Luigi Cornacchia 17-set-2016

    ho fatto questo meraviglioso percorso gli ultimi giorni di luglio 2016.
    Le bici le fanno caricare nello scomparto bagagli senza troppi problemi.
    Il percorso è meraviglioso, si alteranano paesaggi lunari a (tanti per fortuna!)boschi stupendi e freschi.
    Non abbiamo incontrato nessun altro escursionista/mtbiker per tutta la giornata.
    Il caldo è stato sopportabile poichè il percorso è ricco d'ombra.
    Serve una certa esperienza in mtb e un buon allenamento ma non è per nulla pericoloso.
    Lo ripeterò non appena sarà possibile.
    Grazie per aver condiviso questa traccia, è solo grazie a te se ho potuto passare questa giornata stupenda!


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