teo53

Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  6 ore 42 minuti

Coordinate 3026

Uploaded 6 febbraio 2014

Recorded febbraio 2010

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780 m
-86 m
0
13
26
52,52 km

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vicino Levanto, Liguria (Italia)

Alta Via delle 5 Terre (Traversata Levanto - La Spezia)

Classico, lungo percorso del Levante, ideale nella stagione fredda, questo
itinerario di crinale offre spettacolari panorami sulla più famosa delle coste italiane. L'aspetto tecnico-ciclistico non è sempre ai massimi livelli, ma lo splendido ambiente vale ampiamente la gita.
Lasciata l'auto nei pressi della stazione di Levanto entriamo in paese e svoltiamo subito a destra per l'antico ponticello, imboccando la salita per le frazioni Lizza e Lavaggiorosso. Senza toccare quest'ultima ci alziamo contornando il vallone, superiamo Groppo e Dosso e attraversiamo con cautela la strada principale in corrispondenza della galleria. Al bivio prendiamo a sinistra, sempre in salita, e con diverse curve usciamo sulla Foce di Dosso (428 m): siamo sul crinale tra la Val di Vara e il mare, che non abbandoneremo più per tutto il giro.
La strada asfaltata, con poco traffico, sale leggermente fino alla Foce del Bardellone (592 m, bella vista sull'Appennino innevato) e continua lungamente sul crinale, con qualche veloce saliscendi, fino a un'ampia insellatura senza nome in una pineta degradata (542 m, 9.5 km dalla Foce di Dosso) poco oltre il bivio per Monterosso.
Lasciamo il nastro bitumato e prendiamo, mantenendo la direzione, la ripida mulattiera che sale a destra e costeggia il M. S. Croce, pianeggiante e poi con una breve divertente discesa. Questo tratto appartiene già all'Alta Via n.1 delle Cinque Terre ma la segnaletica non è sempre evidente.
Si attraversa la strada per Vernazza e si continua in ripida salita, per poco su asfalto poi su sterrato sempre più sconnesso in un bel bosco di castagni. Lasciandoci sulla destra l'Alta Via proseguiamo con fatica fino a un traliccio e costeggiamo il M. Malpertuso (775 m) su terreno devastato dai cinghiali.
In breve il percorso ridiventa pedalabile e troviamo sulla destra un'area picnic dove ci reimmettiamo sull'Alta Via. Ci aspettano 7.5 km di sentiero fantastico, dal fondo perfetto, in un rado bosco di querce, con spettacolari vedute sul mare e andamento a tranquilli saliscendi, se si eccettua un duro strappo non ciclabile poco prima del M. Capri. L'unico bivio dove occorre prestare attenzione è quello col sentiero 7 che scende aVernazza (svoltare nettamente a sinistra).
Al passo La Croce (637 m) incrociamo una sterrata, che seguiamo per 1.8 km fino a sfiorare la strada asfaltata per Biassa. Potremmo seguirla in discesa ma è meglio mantenersi sull'Alta Via, versante mare, con un breve ma spettacolare tratto tecnico a picco sopra Riomaggiore: sbuchiamo così al grande piazzale del Telegrafo (515 m). Proseguendo in piano oltre il piazzale, su una stradina asfaltata chiusa al traffico, arriviamo in breve alla località S. Antonio (baretto sempre aperto nella pineta, all'ora giusta!) e continuiamo, lasciando a destra la discesa per Tramonti, sull'Alta Via, in lieve salita poi in piano. Un breve tratto di sterrata in discesa con due tornanti e siamo al bel borgo di Campiglia (399 m), a picco sul mare.
Seguiamo per un breve tratto la strada asfaltata per La Spezia ma al primo tornante tiriamo dritto nel bosco in direzione delle vecchie cave della Castellana, lasciandoci sulla destra l'Alta Via che da qui in poi non è più ciclabile. In salita, con due duri tornanti in "poussage", arriviamo a delle installazioni abbandonate e ci affacciamo su un poggio strepitoso (425 m) con vista sul golfo e le Alpi Apuane. Scendiamo al piazzale di cava sottostante e prendiamo l'ampia sterrata sula destra, in veloce discesa aggiriamo il M. Castellana e al primo tornante siamo obbligati a un'altra sosta per la vista improvvisa sulla parete del Muzzerone e l'isola Palmaria, in uno scenario di bellezza incomparabile.
Dopo altri due tornanti confluiamo su una strada asfaltata, e al tornante successivo (129 m) tiriamo dritto per una piacevole variante nel bosco fitto, che diventa quasi subito strada campestre. Attenzione al sentiero che dopo poche centinaia di metri scende sulla destra e, con divertente percorso tra i coltivi, arriva finalmente in mezzo alle prime case di Fezzano. Siamo proprio agli sgoccioli, ancora una creusa a scalini sulla sinistra e troviamo un'altra stradetta che in breve ci porta sulla litoranea. Non resta che percorrere in fretta i quasi 6 km che ci separano dalla stazione, dove ci aspetta il treno per il ritorno...

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