massi78

Difficoltà tecnica   Impegnativo

Coordinate 464

Uploaded 31 dicembre 2013

Recorded dicembre 2013

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1.986 m
497 m
0
12
23
46,61 km

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vicino Serso, Trentino - Alto Adige (Italia)

tratto da:
http://www.visittrentino.it/it/cosa_fare/sport/dettagli/dett/giro-della-val-dei-mocheni-cima-panarotta

Punto di partenza
ergine loc. Zivignago (522m)
Punto di arrivo
ergine loc. Zivignago (522m)
Breve descrizione
Il “Giro mtb della Val dei Mocheni – Cima Panarotta” rientra a pieno diritto fra i classici del Trentino. L’itinerario percorre interamente la Valle dei Mocheni e, rasentando i piedi delle cime del Gronlait e del Fravort, si porta alla base di Cima Panarotta per raggiungerla lungo la “comoda” dorsale nord. Il percorso si svolge in un contesto ambientale unico ed eccezionalmente panoramico su Lagorai, Catena di Cima Dodici e sul Gruppo delle Dolomiti di Brenta. Benché non eccessivamente lungo, l’itinerario risulta assai faticoso per il grande dislivello in salita che propone.
Descrizione
Il chilometro 0.00 è idealmente fissato a Zivignago; tuttavia il percorso può essere intrapreso da uno qualsiasi dei paesi della zona di Pergine Valsugana. – Valle dei Mocheni.
1. Da Zivignago si percorre brevemente la Strada Provinciale in direzione di Canezza. Subito dopo il ponte sul fiume Fersina, si imbocca a dx la pista ciclabile che corre a fianco del torrente.

2. Si transita per Canezza e, superando il laghetto (foto 1), si prosegue lungo la Pista Ciclabile che solca il centro della Valle di Mocheni. Si passa per un’enorme coltura di fragole e si continua sulla salita che presenta alcune rampe ripide.

3. Si ignorano le diramazioni che si distaccano dalla ciclabile e si continua in salita sulla dx orografica (sx salendo) del fiume Fersina (foto 2). Le pendenze si accentuano decisamente e consentono di guadagnare quota velocemente.

4. Al termine della lunga salita si transita sotto un visibile grande ponte. Sull’ultima rampa, a sx, si trova una provvidenziale fontana. Si giunge così alla loc. Lenzi.

5. Ora si va a sx e si percorre il lungo ponte in direzione di Fierozzo – Frassilongo (foto 3). Dopo circa 500m bisogna fare attenzione ad imboccare una stradina asfaltata a sx (foto 4), seguendo le indicazioni per “Buner” e “Agritur Malga Pletzn”.

6. Si sale su pendenze abbastanza sostenute e si entra nella “Val Cava” (foto 5). A quota 1602m si lascia a sx Malga Pletzn e si prosegue dritti. La strada inizia a spianare e diventa sterrata. Si prosegue velocemente sulla forestale che risulta molto scorrevole. Ignorando varie altre diramazioni, si arriva al grande e caratteristico stabile dei “Prati Imperiali” a quota 1635m (foto 6).

7. Dal piazzale si sale a sx seguendo la stradina asfaltata che compie subito un secco tornante a dx e si alza ai prati superiori dei Prati Imperiali.

8. Si supera una rampa asfaltata ripida e molto panoramica con un bellissimo colpo d’occhio sul Gruppo di Brenta (foto 7). La strada diventa sterrata e presenta alcuni piacevoli saliscendi. Si transita ai piedi del versante occidentale del Gronlait e si inizia a scendere fino ad incrociare una strada forestale a quota 1650m.

9. Qui si va a sx in salita e si prosegue sulla bella forestale che transita per la loc. Stoana a quota 1754m (foto 8). Si continua nella stessa direzione e si seguono le indicazioni per “la Bassa” lungo un sentierino pedalabile quasi totalmente. Alcuni strappi e tratti tecnici impongono tuttavia di mettere il piede a terra (bici a mano).Si arriva così al Valico de La Bassa a quota 1845m; eccezionale punto panoramico (foto 9).

10. Dal valico si può percorre il sentiero che sale il versante nord della Cima Panarotta. Spingendo la bici (foto 10) si arriva sulla cima, molto panoramica (foto 11) ma purtroppo rovinata dalla presenza di una miriade di antenne per telecomunicazioni.

11. Si scende dall’altra parte (inizialmente a piedi) sulla stradina lungo la dorsale sud. Si segue la forestale in direzione di Vetriolo. La strada diventa asfaltata e raggiunge la loc. Compet, poco sotto Vetriolo.

12. Qui si scende a dx verso Vignola-Falesina. Si segue la bella e veloce strada asfaltata (i biker più tecnici possono portarsi a Vignola-Falesina seguendo un sentiero mulattiera acciottolato che taglia la strada a sx e scende in modo diretto).

13. A “Vignola-Falesina” si imbocca la stradina asfaltata a dx in direzione di Falesina. La strada prosegue in piano e con alcuni saliscendi; il fondo è sempre asfaltato. Si raggiunge così la loc. Falesina.

14. Ora si scende diretti evitando una diramazione a sx. Appena sotto l’abitato di Falesina si imbocca a sx una stradina-mulattiera tecnica contrassegnata dal segnavia SAT 313 (Cargadora). La si segue con attenzione (tratto tecnico) e si ritorna a Zivignago.

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