Difficoltà tecnica   Impegnativo

Coordinate 260

Uploaded 23 agosto 2013

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37,21 km

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vicino Casalbore, Campania (Italia)

In cammino l’ungo l’arco appenninico centro-meridionale.(Valmiscano, Cervaro, Fortore e Alto Tamaro)

• Per chi ama i ritmi lenti e desiderano camminare in libertà, il diario di viaggio sulla via della transumanza trova radice in quell’antico mondo pastorale, terra di passaggio lungo direttrici tra centro e sud Italia.Tratturi, tratturelli e bracci creando lunghi sentieri che segnano il percorso seguito dagli animali e dai pastori, strategiche per l’economia rurale locale, anche luogo d’incontro e scambio di culture e identità diverse. Oggi sono diventati anche attrazioni turistiche e mete di passeggiate ed escursioni lungo le grandi vie erbose che conducono al tavoliere di Puglia.Tra la primavera e l'autunno il posto tappa dell’Oasi Masseria Sant’Elia ( eco agriturismo) propone escursioni e trekking culturale eco naturalistico su un tratto della millenaria via della lana del “ Regio Tratturo ’’ sulla dorsale appenninica tra Sannio e Irpinia in collina, tra l’alto Tammaro, Fortore, Valmiscano e Cervaro. Il trekking si svolge nel silenzio e nella tranquillità di una natura superba. I panorami e i paesaggi che s'incontrano sono incorniciati dall’azzurro del cielo e dal verde delle colline. L’itinerario che parte dalla nostra Masseria inserita nel percorso della “Via della Lana” antico percorso delle greggi in transumanza, attraverso il sito (SIC) – dove dormono i Sanniti – tra le Necropoli attestate al VII°- III° sec.Ac., raggiunge la Taverna della transumanza di monte Chiodo del Tratturo Pescasseroli-Candela (Campania). Da questo punto possiamo proseguire sul Tratturo in direzione ovest per Fortore-Tammaro (Reino S.Croce del Sanno, Sepino), oppure sempre sul Tratturo in direzione est Valmiscano-Cervaro (Casalbore, Ariano Irpino, Zungoli). A richiesta è possibile organizzare un trekking di più giorni, ci da modo di percorrere tutto il Tratturo del tratto della Campania che inizia a Colle San Martino (BN) è termina a Zungoli (AV), di circa 64 Km, in quattro tappe. Tante le testimonianze legate a civiltà antiche su un percorso adatto a tutti, nell’entroterra da vedere e assaporare. L’obiettivo del trekking è far vivere la civiltà della transumanza e zone archeologiche attestate al IV sec.A.c., percorrendo a piedi un tratto del tratturo in uno spettacolare viaggio dove per secoli i pastori con i loro greggi “migravano”dall’Abruzzo nel Tavoliere della Puglia a settembre, e nel mese di maggio dal tavoliere in Abruzzo.
I partecipanti avranno occasione per incontri e approfondimenti sull’ambiente, l’escursionismo, la ruralità, lo sviluppo sostenibile, le tradizioni popolari, i prodotti tipici dei territori.

– percorso del 1° tratto Campano (Casalbore -Reino - S.Croce del Sannio ( BN), Fortore e alto Tammaro .

Il trekking si svolge nel silenzio e nella tranquillità di una natura superba. Panorami incorniciati dall’azzurro del cielo e dal verde delle colline. L’itinerario che parte dalla nostra Masseria inserita nel percorso della “Via della Lana” antica via delle greggi in transumanza, attraverso il sito (SIC) – dove dormono i Sanniti – tra le Necropoli attestate al VII°- III° sec.Ac., raggiungiamo la Taverna della transumanza di monte Chiodo del Tratturo Pescasseroli-Candela (Campania) oggi in fase di ristrutturazione, conservando la tipologia ricorrente delle taverne del Tratturo, come luogo di sosta e approvvigionamento durante la transumanza.(gli ultimi passaggi si sono registrati negli ultimi anni 60/70 sia con pecore che con mucche) .( http://www.entroterra.org/via-tratturo-regio-tratturo-pescasseroli-candela) Puntiamo dritti verso ovest tra aziende zootecniche e pecore al pascolo e poi una piacevole discesa che ci conduce dritti dopo aver superato un ponticello in legno, ai resti della Taverna di “Calise “ di S. Giorgio la Molara. Aggiriamo e guadiamo il fiume Tammaro, dove il tracciato cammina in un lungo pezzo in piano conducendoci in un’area di sosta attrezzata, con sx i ruderi del complesso del “ Mulino ad acqua IELARDI. Superiamo un boschetto procedendo in salita per giungere al vallone “Precchiella “ dove poco dopo troviamo una plancia di lettura territoriale, ponendo in evidenzia la masseria fortificata “ Casino della Marchesa“Più avanti si continua a salire e osservare di fronte “Toppo Santa Barbara “ cappella dedicata alla Santa, struttura di originale configurazione sconvolta da vari terremoti, custodisce le reliquie dei Santi Amando e Auditore. Negli anni 80, sulla sommità del “ Toppo “ in una posizione dominante rispetto al Tratturo,grazie a dei ritrovamenti - già nel IV sec. a.C. sorgeva protetta da una cinta fortificata di mura, un insediamento di età sannitica– quale presidio e osservatorio degli spostamenti sul Tratturo, via di accesso al “ Sannio- Pentro “Riprendiamo il cammino sul manto erboso, dopo aver superato guadando attraverso il ponte di legno il Reinello, in leggera salita seguendo i pali in legno della linea telefonica nel bel mezzo del tracciato tratturale a quota 400 Mt slm, tutto intorno paesaggi da dipingere, da dove si guarda, guarda,scorgendo incastonato tra le colline il paese di Reino dove si possono effettuare delle soste full’area attrezzata nei pressi del torrente Reinello. Dopo la sosta riprendiamo il cammino in salita per scorgere i termini lapidei e la presenza di un’antica fonte della Tavernola e più avanti a sx si nota il toppo denominato Strepparo.
Più avanti altre fontane- abbeveratoi, dove a un certo punto il Tratturo volge a sinistra e giungiamo nei pressi di una moderna taverna, dove potersi approvvigionare “Taverna dei Liguri “. Siamo giunti nel sito archeologico, dove un tempo era abitato dai -Liguri Bebiani - una recensione delimita e preserva gli scavi dell’antica - BEBIO - attestata al 181 a.C.– i consoli Marco BEBIO e Publio Cornelio sconfitti, i Liguri decisero una migrazione coatta deportando circa quarantamila liguri con rispettive famiglie, ai quali furono concesse terre e capitali per insidiare le nuove comunità. ( http://www.eptbenevento.it/schedaAllaScoperta.php?codice=34) Superato il sito di BEBIO, in direzione sx iniziamo a scendere, superiamo fontane, borghi, masserie, incroci di strade asfaltate, giungendo in territorio di Circello, alla nostra sx scorgiamo una roccia con sulla sommità un croce in ferro detta “ la morgia di Pescolardo “Puntiamo ancora in discesa e scorgiamo dopo aver superato il torrente Tammarecchia sul lato DX , dei resti del vecchio mulino a d acqua “ il Mulino del Principe “.Superato il Tammarecchia, inizia la salita notando muretti in pietra che delimitano il Tratturo, rocce, borghi rurali, fontane con abbeveratoi, croci di ferro disseminate lungo il percorso,giungono in località “ Cesa Bassa “ in questo punto il tracciato si restringe con una strettoia, un tempo chiamata “ Cuntatur “, dove non rari furti costringevano i pastori a procedere alla conta dei capi di bestiame. Siamo in alta quota a circa 850 Mt slm , tra boschi e pascoli, innanzi a noi l’ampiezza del Tratturo Regio (Pescasseroli-Candela), ed il confine con Regionale Campania- Molise, fine della tappa (http://it.wikipedia.org/wiki/Tratturo_Pescasseroli-Candela) Percorso per persone con un buon allenamento, periodo consigliato maggio/ottobre Per info e prenotazioni :-333.7737555;info@agrisantelia.it – www.agrisantelia.it - masseriasantelia.oasi@facebook.com –

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