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2,31 km

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vicino Morterone, Lombardia (Italia)

dalla Forcella di Olino (sentiero n. 17 DOL)
Morterone.
Vari segnavia indicano: Forcella di Olino m. 1158; Forbesette a ore 1, Calchera-Carbonera a ore 1.20, Costa del Palio a ore 1.20, Rifugio-Agriturismo Tironi Consoli.
Percorriamo pochi passi in discesa e poi, nuovamente in piano, passiamo accanto a due bellissimi alberi di agrifoglio.
Continuiamo in leggera salita; in basso a sinistra vediamo le poche case dell'abitato di Morterone, il pi— piccolo comune d'Europa.
Percorso un altro tratto in piano ed uno in salita, raggiungiamo un bivio e andiamo a destra.
In piano, passiamo accanto a una costruzione in cemento; anche qui il sentiero si divide e andiamo a destra.

Dopo un breve e ripido tratto, a sinistra vediamo per la prima volta il Resegone e, pur riuscendo a distinguere la croce sulla vetta, notiamo quanto sia ancora distante.
In questo punto lasciamo il sentiero che prosegue davanti a noi e, seguendo l'indicazione su un albero, ne prendiamo un altro che sale sulla destra.
Poco pi— avanti il percorso si divide ma ben presto i due rami si ricongiungono.
Superiamo un tratto scavato nella roccia poi, usciti dal bosco, torniamo a vedere il Resegone.
Contorniamo alcune rocce e rientriamo nel bosco.
Alterniamo un tratto in piano a uno in salita e poi, ancora in piano raggiungiamo un tavolo di legno con panche.
Un sentiero che proviene da Morterone, sale da sinistra e si unisce al nostro.
Torniamo a salire e raggiungiamo un altro bivio: lasciato a destra un sentiero che sale al Passo del Giuff in ore 1.20, proseguiamo diritto.
Ci abbassiamo di una trentina di metri e poi riprendiamo lievemente a salire.
In questo punto il sentiero non Š ben marcato per cui Š opportuno controllare bene i segnavia che di tanto in tanto troviamo.
Poco pi— avanti da sinistra si innesta il sentiero n. 16 che proviene da Morterone (descritto nel secondo itinerario).
Arriviamo alle Forbesette, una radura con due tavoli in legno e relative panche (m. 1378). Da destra arriva il sentiero che scende dal Passo del Giuff descritto nel terzo itinerario.

Proseguiamo verso sinistra; sulle rocce scorre un rivolo di acqua.
Poco dopo arriviamo alla sorgente. Da un rubinetto esce un po' d'acqua; Š quanto rimane dopo che le acque sono state incanalate e raccolte nel serbatoio di cemento.
Raggiungiamo un altro bivio: i segnavia indicano a sinistra il Culmine di Pallio a 20 minuti e al rifugio Tironi-Consoli, a destra il rifugio Azzoni a ore 1.15.
Ora iniziamo a salire abbastanza ripidamente.
Da sinistra si innesta il sentiero 571 che sale da Brumano e pi— avanti sempre da sinistra il sentiero n. 13.
Passiamo tra due rocce e dopo un tratto meno faticoso riprendiamo a salire rapidamente.
Usciamo dal bosco, lass— in alto vediamo la cima del monte ma solo per un breve tratto, poi pieghiamo a destra e scompare alla nostra vista.
Il percorso ora Š pietroso e sempre pi— ripido; a volte si divide in vari rivoli che si affiancano e intersecano, fino ad arrivare a una bocchetta in cresta dove un cartello segnala il rifugio sulla destra a 10 minuti.
Proseguiamo con delle roccette, a volte scavate come una trincea, e ben presto vediamo la grande croce e la capanna rosso pastello dell'Azzoni.

Questo sentiero si pu• quindi suddividere in due parti totalmente diverse: la prima, dalla Forcella di Olino alla sorgente delle Forbesette, percorribile al fresco di una faggeta, alternando tratti in piano ad altri in lieve salita o anche in discesa (ore 1.20 per superare un dislivello di soli 220 metri), mentre la seconda, dalle Forbesette alla Cima, risale abbastanza ripidamente l'assolato versante nord del monte (ancora ore 1.20 ma il dislivello Š di metri 482).
Per tanto, complessivamente: Tempo impiegato: ore 2.40 - Dislivello: m. 702

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