Difficoltà tecnica   Impegnativo

Coordinate 537

Uploaded 30 maggio 2013

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39,64 km

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vicino Casalbore, Campania (Italia)

( Casalbore-Buonalbergo-Bolle Malvizza - Ginestra)
Sulle tracce delle antiche masserie lungo il percorso delle terre di transumanza, tra armonie di paesaggi e sapori, in un ambiente dinamico, sportivo, ma allo stesso tempo rilassante, fa parte del percorso della “ Via della Lana “. Tante testimonianze legate a civiltà antiche. Concedersi un week end camminando o pedalando lungo un paesaggio agrario dagli infiniti cromatismi, significa anche godersi un viaggio rilassante per abbandonarsi ai piaceri della tavola, dalle romantiche atmosfere e tornare con lo zaino colmo di profumi e sapori davvero unici. Chi partecipa alla passeggiata, potrà calcare una viabilità che ignora la ruota e che fin dall’età Sannita, rappresentò lo snodo privilegiato sulla strada per il passaggio di bestiame transumante, guerrieri, cavalieri, briganti ecc, territorio interessato alle vicende che videro Romani e Sanniti fronteggiarsi, e calcare tratti del preistorico Tratturo Regio (Pescasseroli-Candela), che nel corso dei secoli ha permesso agli uomini lo spostamento di milioni di animali tra Puglia e Abruzzo, procurandosi una fonte di reddito per la sopravvivenza. L’attraversamento in più occasioni dell’antichissima via Minucia (poi Appia/Traiana), attraversata nella lontana primavera dell’anno 37 prima della nascita di Cristo da due grandi poeti della Romanità: Orazio e Virgilio, partiti da Roma e diretti a Brindisi, fece sosta alla Taverna fra i monti dell’Appennino presso l’antica Mutatio Aquilonis, posta nel punto più alto del valico fra l’Irpinia e la Puglia. (quota 938)
E’ una proposta di ciclo Trekking culturale eco turistico sostenibile in MtB - per conoscere diversi aspetti dell’ambiente naturale (fauna, flora, geologia, paesaggio, ma anche storia, cultura e tradizioni locali grazie alle spiegazioni di accompagnatori, esperti del territorio). È inoltre un’occasione per avere colori, suoni e profumi della natura, riscoprendo alcuni piaceri che nella vita quotidiana spesso sono trascurati. Le ciclo escursioni si svolgono lungo sentieri ad alto interesse naturalistico, storico, archeologico tra Siti d'Interesse Comunitario; "dove dormono, i Sanniti" vi porteranno alla scoperta delle necropoli attestate al IV - VII sec. a.C., un sentiero antico sannitico che conduceva alla Città di Cluvia sul Monte Chiodo, dove alcuni studiosi hanno individuato l’antica Cluvia sannitica, citata da Tito Livio (libro IX-XI) centro strategico durante le guerre sannitiche. Fu contesa con alterne vicende, tra gli eserciti romani e sanniti con sanguinosi scontri tra Monte Chiodo, vallone S. Spirito e Necropoli Spineto. Sul percorso incontriamo la Taverna della transumanza di Monte Chiodo (gli autogrill del passato) antichi ristori che offrivano vitto e alloggio. La dolcezza del paesaggio che s’incrocia nel proseguire il percorso è scandita dai colori dei campi coltivati, dalle case sparse sui crinali, dalle masserie isolate, dalle aie e cortili attraversati da tratturelli, tutti elementi che annunciano i silenzi, i profumi e la solitudine delle massaie. La passeggiata con la nostra MtB, continua sul tratturo in direzione di Pescasseroli per raggiungere il borgo rurale di – Centrale – località panoramica che si affaccia sullo spettacolare paesaggio dell’alto Sannio e in lontananza la catena montuosa del Matese. Dopo una breve sosta, riprendiamo a pedalare sul Tratturo per imboccare a sx il diverticolo tratturale diretto su Appia-Traiana la via Francigena del sud il quale ci condurrà alla sorgente dell’acqua solfurea e poi al Santuario madonna della Macchia e ponte delle Chianche sulla via Traiana a Buonalbergo. Riprendiamo a pedalare per raggiungere località Tavernola, Braccio del Tratturo Regio- Tratturello Valle del Calore – (detto pure di Tavernola o dei tabaccari) che sfociava sull’Appia antica alla località Toppolo dei Venti zona Cubante di Benevento. La località Tavernola era sede di “ posto doganale della transumanza “ con una grossa taverna e dominava il tratturo proveniente dalla Valle del Calore. Presso il sito di Tavernola si conservano tuttora due lapidi, riferite al pagamento del passo delle merci e degli animali, datate 1627 – 1713. Ci incamminiamo, muovendoci in direzione est, su parte del Tratturo dei tabaccari che fiancheggia il letto del fiume Miscano, risale costa costa verso Casalbore, dove alla località Bellavista, incrocia il Pescasseroli-Candela e la Via Appia-Traiana. S'immette nel riposo della transumanza alla località ponte romano di S. Spirito (Lo stazzo del riposo consisteva in un largario) demanio doganale di oltre otto ettari di terreno, lungo il fiume Miscano, luogo naturale di transito e sosta delle mandrie e greggi, dove potevano sostare per più giorni e potevano eseguire la mungitura, la cagliata del latte, la tosatura e la vendita dei loro prodotti. Continuando a pedalare purtroppo su asfalto, la modernità ha cementificato e asfaltato quasi tutti i nostri Tratturi, raggiungiamo il bivio per Castelfranco, lo imbocchiamo, dove ci condurrà ad altro sito importante delle “Bolle di Malvizza “Terra di passaggio per la vicina Puglia, attraversata da vecchie strade preromane e romane, e da Tratturi. Conserva ancora oggi il fascino dalle tare che gli antichi ritenevano sacre. Prima i Sanniti e poi i Romani consideravano questi luoghi terra popolata da poteri e da spiriti misteriosi; con i quali erano opportuno instaurare buone relazioni. Sede di numerosi spiriti, sia benevoli sia malevoli, emissioni di fango e gas. Si sarebbero formate per lo sprofondamento voluto da Satana, della Taverna di un malefico oste, suo considerato pericoloso concorrente, il quale aveva l’abitudine di cucinare la carne dei suoi clienti, dopo averli uccisi e derubati, servendola ad altri incauti e malcapitati avventori della sua taverna. Incrocio importante del tratturello “ via del sale o dei mietitori “,Importante braccio del Tratturo principale, si stacca dal Pescasseroli-Candella alla località fontana Schiavonesca di Casalbore Era a servizio oltre per lo spostamento tra i vari trattureli e diverticoli delle greggi ai pascoli, serviva per il passaggio di mercanti che approviggiavano i territori di sale e di altri beni, dalle saline di Manfredonia, con lo scampio e baratto di prodotti dell’allevamento delle greggi (formaggi,ricotta,lana,carne e compravendita di animali). Questi veniva percorso da Cavallieri,soldati,carbonai,pellegrini, nonché si spostavano per la vicina Puglia i mietitori ,nel periodo della mietitura o per altri lavori di campagna.Proseguiamo la passeggiata in direzione del piccolo Comune di Ginestra degli Schiavoni, piccolissimo Centro lungo la vecchia via Ignazia, che collegava Benevento a Troia, passando alle spalle di Casalbore. La successiva via Traiana sarebbe stata costruita per volere dell’Imperatore e portata a valle nell’anno 109 dc; il che ne dimostra l’esistenza di una all’origine Ignazia dei sanniti’arrivo di un nucleo di questo popolo di Schiavoni (Dalmati- Albanesi) nel territorio Miscano (circa quaranta famiglie profughe) fece sosta e si ristò alla fontana detta di “ Schiavonesca” sul Tratturo Pescasseroli-Candela a Casalbore; poi, alcuni proseguirono, mentre questo nucleo s’incamminarono verso est e, dopo aver guadato la “Jumara “ l’attuale torrente Ginestra, salirono la costa e nel piano è plausibile pensare a un sito ideale per stabilirsi: torrente con acqua vicino, bosco con alberi per la legna, selvaggina a volontà per la cacciagione. Fu interessata anche dal brigantaggio delle poca. Dopo la visita a Ginestra, riprendiamo la vecchia strada per Casalbore, dopo alcune curve, si transita vicino al Villaggio di monte Saraceno, distrutto dai Musulmani nel 1270 e pietra Picciola, incrociava quello del Sale, terminando poco più sotto il Vallone della Jumara dove alla foce vi era una grande vasca con un terrazzamento, dove nel periodo inizio estate si portavano al bagno le pecore prima della tosatura. Poco dopo raggiungiamo località Schiavonesca – incrocio Tratturo regio, fontane e grotta di S. Michele. La Grotta dell’Arcangelo Michele è stata Stazione di sosta della Via Sacra dei Longobardi, probabile primitivo ricovero pastorale e per viandanti poiché a poca distanza dal tratturo, divenuto poi Regio Tratturo, e a poca distanza dalla Via Appia Traianea, in seguito è divenuta luogo di culto dedicato all'Arcangelo. In epoca medioevale passava vicino alla grotta la "Via Sacra Langobardorum" che collegava Benevento con Monte Sant'Angelo sul Gargano. Dalla visita alla grotta dell’Arcangelo, riprendiamo in direzione nord per far rientro all’agriturismo. Il percorso inizia e termina alla Masseria Sant’Elia di Casalbore; ciclo-escursione oltre la media per ciclisti con un buon allenamento con salite e discese poco impegnative, Fondo stradale:sterrato/sbrecciato/asfalto, Bicicletta consigliata: robusta, adatta a fondi sconnessi.partenza e arrivo all’eco-agriturismo Masseria Sant’Elia, nel silenzio e tranquillità. fuori dal caos cittadino. periodo consigliato maggio/ottobre.Testi e ricerche di Giuseppe di Masseria Sant'Elia info 333.7737555 – info@agrisantelia.it –https://www.facebook.com/masseriasantelia.oasi – www.agrisantelia.it

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