• Foto di Necropoli di Norchia
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Difficoltà tecnica   Facile

Tempo  5 ore 32 minuti

Coordinate 1428

Uploaded 7 luglio 2016

Recorded marzo 2016

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166 m
112 m
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3,9
7,89 km

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vicino Norchia, Lazio (Italia)

Immersa in un incantevole scenario naturale, la necropoli di Norchia è tra le più importanti dell'Etruria. Sui fianchi dei valIoni dalle rossastre pareti di tufo. decine e decine di tombe si affacciano tra la fitta vegetazione. Proprio di fronte, su uno sperone che si allunga tra due corsi d'acqua, sorgono le rovine dell'abitato medievale.
Dal bivio si percorre la lunga stradina che. dopo una curva ad angolo retto a sinistra nei pressi di un bar-pizzeria. porta a uno spiazzo dove si lascia l'auto. Ci si incammina quindi per la stradina sterrata che attraversa bei campi e si affaccia alla valle del Pile. Seguendo una traccia evidente. a tratti segnata da ringhiere, si inizia a scendere direttamente tra le tombe.
Giunti al fondovalle, si segue la stradina verso destra sotto la sagoma di un castello in rovina. Dopo qualche decina di metri, un ponticello in legno permette di passare sull'altra sponda del Pile. Si prende a salire sulla sinistra fino alla sommità erbosa dello sperone tufaceo: da lassù la vista sull'intera necropoli. addossata sul fianco della gola. è un vero spettacolo. Dall'altra parte del prato, in ogni caso, aspetta un'altra sorpresa. Ancora più ampia e solcata dal corso sinuoso del fiume, la valle del Biedàno regala un altro panorama mozzafiato. Sul pianoro. andando a destra. si segue una traccia che passando dentro una grossa tomba dal soffitto sorretto da un pilastro porta ai resti del castello, avvolti dai rampicanti. Era un maniero medievale conteso tra lo Stato della Chiesa e i nobili DI Vico. distrutto per volere di Eugenio IV nel 1435. Più avanti. proprio sulla punta dello sperone, ancora più interessanti sono le rovine della protoromanica pieve di S.Pietro. Ne restano le tre eleganti absidi in tufo. mentre l'interno è un cumulo di macerie. Proprio accanto alla chiesa. sulla destra. un viottolo scende di nuovo verso il Pile passando per una delle porte del vecchio borgo medievale.
Si segue la stradina questa volta verso sinistra, si arriva a una radura, ad un fosso, a una seconda radura. A sinistra si supera su un ponticello piuttosto malconcio il torrente Acqualta e si sbuca in un prato. Al di là della staccionata sulla sinistra scorre il Biedàno, mentre più avanti l'escursione termina nella bellissima radura che si distende sulla riva. L’escursione è terminata qui, vista l’impossibilità di guadare il Biedano, e dopo un lauto spuntino si è fatto ritorno alle auto.

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