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1.081 m
776 m
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5,1
10,16 km

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vicino Orgosolo, Sardegna (Italia)

Altra bella escursione che ha come base di partenza è s’Ishala ‘e S'Arenarju. Si tratta di un percorso lungo ma molto bello, che parte dal Supramonte di Orgosolo e arriva nel cuore del Supramonte di Oliena, con magnifiche viste e numerosi punti panoramici. Come sempre, chi possiede un fuoristrada, riuscirà ad arrivare fin su e scollinare a S’Arenarju e può parcheggiare appena oltre il valico. Chi ha una macchina ‘normale’ dovrà fermarsi in corrispondenza o poco dopo l'ultimo tornante che precede la lunga salita scoscesa fino al valico. I pigri, dotati di fuoristrada, possono eventualmente arrivare al ‘Leccione’ a Serra Su Lidone, dove termina il tracciato percorribile in auto. Iniziando l'escursione da qui, si accorcia tutta l'uscita di circa metà percorso. I volenterosi ed appassionati (cioè quelli senza fuoristrada) iniziano invece l'escursione dal valico menzionato prima. Come abbiamo detto, al valico i volenterosi che vogliono fare tutto percorso a piedi, devono girare a sinistra e scendere nel bosco lungo il sentiero molto evidente. Il percorso è molto ben segnato, ahimè, dalle tracce dei fuoristrada e conduce ben presto fino al grande Hampu de Ala Sennora. Si attraversa il campo seguendo il sentiero sempre dritto senza seguire alcuna deviazione. Poco dopo il campo, c'è una radura con diverse possibili direzioni, ma anche qui si prosegue dritto e si inizia a salire. In poco tempo si raggiunge un magnifico leccio che domina una radura calcarea. Nei pressi di questo leccio grande vi è anche una voragine non profondissima e non censita. Da qui si prende la direzione Nord camminando sempre sul crinale che da un lato, a sinistra, dà viste magnifiche verso il monte Corrasi e a destra dà sugli immensi tavolati carsici e valloni nelle zone di Serra Lada e poi Pala Grussa. Lungo il percorso vi sono diversi ‘Presethos’ per la raccolta naturale dell'acqua piovana (aprire e poi ricomporre) ed un paio di piccole voragini, una delle quali è già censita con placca (anche se non riportate ancora sul sito del catasto speleologico sardo). A metà del percorso fra Il ‘Leccione’ di Serra Su Lidone e la destinazione di Duavidda, il crinale presenta una interruzione con leggero cambio di direzione. Qui bisogna scendere e poi risalire nel bosco per guadagnare il nuovo crinale che ci porterà fino a punta Duavidda. Ci sono gli scheletri di tanti ginepri morti ed il paesaggio è davvero speciale. Ben presto si arriva al caratteristico promontorio di Duavidda. Ora si può salire sulla punta stessa (abbastanza agevolmente, percorso a destra della punta) e magari pranzare lì. Ci sono in cima anche i resti di un corretto che mi dicono essere quel che rimane di un Nuraghe. La bella sorpresa e che a poca distanza, alla base di Duavidda, un camminamento naturale permette di affacciarsi dentro la spaventosa e selvaggia Badde Pentumas, con viste incredibili sia giù nel canyon, sia più avanti verso Su Husidore e Lanaitho. Rimane solo da vedere Su Huvile Duavidda (non uno dei meglio conservati o più belli della zona) e poi ci si avvia per ritornare all’auto, seguendo lo stesso percorso dell'andata.

Il giro completo a piedi è da 11/12 km circa A/R e ci vogliono circa 7 ore circa a piedi (andando tranquilli). Chi inizia invece da Serra Su Lidone, dovrà fare molta meno strada. Abbastanza faticoso (parliamo del giro completo), ma un'uscita veramente splendida. Dislivelli mediamente impegnativi ed orientamento abbastanza intuitivo. Buona parte del percorso si svolge in crinale, quindi è difficile sbagliare. Fondo roccioso prevalentemente compatto e facile da percorrere.

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