Difficoltà tecnica   Per esperti

Tempo  8 ore 38 minuti

Coordinate 622

Uploaded 1 maggio 2016

Recorded aprile 2016

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1.240 m
190 m
0
3,2
6,4
12,83 km

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vicino Marone, Lombardia (Italia)

Dopo aver ricevuto con piacere l’invito di Big Elephant di fare un giro assieme “all’allegra brigata”, ci accordiamo sul da farsi e alla fine decidiamo così: io parto un po’ prima per prendermi il tempo di ri-bollare il sentiero, e il resto del gruppo mi raggiungerà cammin facendo.

Lasciata la macchina nei pressi della Chiesa, prendo Via Risorgimento costeggiando il Rio Bagnadore, proprio dove la strada si restringe, una palina indicativa m’invita a girare a sinistra seguendo una acciottolata che in maniera abbastanza ripida giunge sino al B&B El Giardì, dove trovo la seconda palina (264) con le indicazioni per la Punta Cunicolo.

Sapendo che tale sentiero è poco visibile e pieno di rovi, proseguo il mio cammino sino ad una vicina Santella, seguo a sinistra la sterrata che sale in moderata pendenza, e dopo qualche centinaio di metri giungo ad un bivio con un Pannello informativo; su un vicino albero, ecco il cartello con la freccia che mi butta sul sentiero scalinato, e che poi mi raccorderà con il sentiero 264.

Proprio nei pressi dell’incrocio con la traccia che sale diretto da Marone, il sentiero ora piega verso destra e sale ripidissimo su un paio di balze erbose cosparse di roccette, fatto questo breve strappo (15 min), spunto sul piccolo spiazzo erboso circondato da Lecci (Cugniculì). Adesso viene il bello…

Restando sempre sulla traccia di sentiero, scendo dalla parte opposta da dove sono salito, mi porto con attenzione sino alla sottostante selletta, per poi piegare a sinistra e continuare il mio percorso su una stretta e esposta mezzacosta che costeggia la parete della P. Cunicolo.

Passato il rognoso traverso, ora riprendo a salire ripidamente nel rado boschetto che abbraccia qualche roccia, oltrepasso un paio di brevissimi passaggi esposti, e come da flebili indicazioni, piego a destra seguendo la cresta. Con passaggi di I° da fare con attenzione, mi ritrovo pomo pomo, cacchio cacchio sulla Punta Cunicolo. 2h dal via + “ribollatura”eseguita.

Sono le 10:00 ma dei miei soci manco l’ombra; ecco, squilla il cellulare, è il Big Elephant… mi avvisa che gran parte del gruppo by-passa la Punta per fare la Variante Bassa, mentre la Lella e titty79 mi raggiungeranno sul Cunicolo. Bene mi dico, almeno non sarò solo come un pirla su questa bella cima dove c’è una super visuale. 11:15, le ragazze sono arrivate.

Dopo i complimenti e le foto di rito, è il momento di riprendere il cammino scendendo dalla cresta nord, raggiungendo così il Forcellino del Gadol, con un strappo deciso, ci portiamo culla Cima q 986 dove comincia una lunga cresta aerea (229) che ci porterà prima al M. Vignole e poi sul Dosso Tondo. Oltrepassata senza grandi problemi una breve cresta rocciosa, ora ci portiamo con il resto del gruppo al Forcellino del Zuf, dove parte l’ultimo tratto di sentiero (205, 265) che ci fa raggiungere prima l’Anticima Orientale e poi la Corna Trentapassi. 3h20 da Marone.

Qua il gruppo ritrova il suo spirito baldanzoso e cazzaro; l’ironia, il cibo, l’alcool e le puttanate, ora fanno da contorno ai nostri sorrisi, e il venticello fresco che sale dal Lago, si scontra con i raggi solari che colpiscono pesantemente la testa di alcuni/e di noi! Cazzo Gabri, hai finito di riempirmi il bicchiere? E’ ancora lunga la strada del ritorno…

Sarà pure bello stare in compagnia, ma purtroppo bisogna fare ritorno alla macchina. Ripreso il sentiero fatto all’andata, by-passiamo prima l’Anticima Orientale, arriviamo nei pressi di un piccolo dossetto, ed invece di scendere dal sentiero principale, pieghiamo per il sentierino di cresta (erbosa) che ci ha porta al Passo delle Forcelle di Coloreto, da qua, imbocchiamo l’acciottolata (229) che in maniera comoda ci ha fa scendere sino a Cusato. Arrivati a Cusato, seguiamo le indicazioni per il sentiero 229 A, e fatti pochi passi, un ponticello sulla sinistra (indicazioni per Padò) ci fa attraversare un torrentello per poi immetterci su una bella stradella sterrata, che, prima ci riporta al Pannello indicativo incontrato all’andata, ed infine, a Marone dove termina questo bellissimo giro. Il tratto da Cusato a Marone è stato recentemente bollato e segnalato, bravi!

N.a.M. Grazie ragazzi/e per la bellissima giornata trascorsa assieme.



Nota 1): Bellissimo giro parzialmente ad anello nell’Alto Sebino; tante cime, creste, roccette e dossi erbosi panoramici fanno da contorno a questa escursione. I punti più impegnativi si incontrano tra il Cugniculì e la Punta Cunicolo, se avete un passo sicuro e assenza di vertigini, arrivare in cima non sarà difficile- T3. Mentre è molto più fattibile la cresta nord che scende verso il Forcellino del Gadol. L’altro passaggio da fare con un MINIMO di attenzione, è la breve cresta aerea che va dal Dosso Tondo al Forcellino del Zuf, per il resto del giro è un bel T2.
1289 m dislivello- 12,800 km- 5h30 cammino


Nota 2): Cose a caso & chi se ne frega!

Chi se ne frega: Il Leicester è Campione d’Inghilterra.

Chi se ne frega: Berlusconi ha sfanculato Bertolaso ed ha puntato su Marchini per il Sindaco di Roma.

Ciao Darwin 7 ha fatto il record d’ascolto. E CHISSENEFREGAAA!



Nota 3): Oggi bel giro e bel gruppo, tutta brava Gente! Gente? E allora sia… by Eric.



GENTE.

Andiamo sulle rocce sfruttando questo ambiente,

sfidando rupi e balze saliamo amabilmente,

la vetta già vediamo… ci vuole del mordente.

Gente,

il giro l’ha creato il Max stupefacente,

pensava d’incontrare ‘na donna assai avvenente,

il Fato l’ha fregato ma il Cuore è sempre ardente.

Gente,

noi abbiamo il Grandemago che funge da veggente,

e il vino più non beve se pensa al detergente,

ma un poco di grappetta gli rende l’occhio assente.

Se bevo il rosso e il bianco son catarifrangente, e in fondo mi domando: chi cazzo è mai sta Gente?



A’ la prochaine! Menek&Olmo

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