• Foto di Bagni San Filippo - Arcidosso - Santa Fiora - Piancastagnaio (Siena) 2015
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Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  7 ore 20 minuti

Coordinate 3916

Uploaded 19 novembre 2015

Recorded luglio 2015

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930 m
371 m
0
18
36
71,08 km

Visto 1040 volte, scaricato 21 volte

vicino Pietrineri, Toscana (Italia)

Sito web: http://gianolinibike.it/node/5015
Località di partenza Bagni San filippo (598 m) Siena
Lunghezza 71,2 km
Quota massima 930 m
Dislivello complessivo in salita 1579 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Bagni San Filippo (598 m) Siena
Acqua sul percorso SI - in ogni città
Come arrivare: da Siena si percorre la SR2 – Cassia fino al bivio sulla destra dove si seguono le indicazioni stradali per Bagni San Filippo (3 km), Abbadia San Salvatore (10 km) e Piancastagnaio (15 km). Arrivati a Bagni San Filippo si gira a sinistra e si può parcheggiare nelle strisce bianche lungo la sede stradale.
30/07/2015. In sella alla nostra bicicletta ci dirigiamo verso Campiglia d’Orcia. Passiamo a fianco della grotta di San Filippo Benizi dove il Santo si rifugiò nel 1269 durante il lungo conclave tenutosi a Viterbo per eleggere il successore di papa Clemente IV. Il suo nome circolò tra quelli dei papabili e Filippo Benizi, giudicandosi indegno di tale onore, si sottrasse all'elezione rifugiandosi in questa grotta. I primi 1500 metri di salita hanno una pendenza media del 7,2% poi dopo una breve discesa ci sono altri 795 metri di salita con pendenza media del 7,3%. Arrivati a Campiglia d’Orcia (700 m), contraddistinta dalla Torre della Campigliola, unico resto della Rocca di avvistamento costruita a controllo della antica via Francigena che percorreva la vallata. Giunti al bivio giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Vivo d’Orcia e all’incrocio successivo teniamo la destra imboccando via Fiume. Giunti ad un grosso incrocio procediamo dritto imboccando la SP18/d in direzione di Arcidosso. La strada prosegue in falsopiano regalando panorami suggestivi sulla Val d’Orcia. Continuiamo a pedalare in leggera discesa fino alla fine di questa strada poi giriamo a sinistra immettendoci sulla SP323 seguendo le indicazioni stradali per Castel del Piano e Arcidosso. Risaliamo dolcemente fino a Poggio Rosa (520 m) poi inizia la discesa che con alcuni tornanti ci porta ad oltrepassare il fosso Ansidonia. La strada inizia a salire sino a raggiungere Poggio a Leccio. Dal fosso Ansidonia a Poggio a Leccio abbiamo percorso 2,3 km di salita con una pendenza media del 5,7%. Inizia nuovamente la discesa che termina oltrepassando il ponte sul torrente Vivo. Percorriamo circa 800 metri di salita con pendenza media del 6,6% e arriviamo a Seggiano. Percorriamo la SP160 che sale con moderata pendenza e ci dirigiamo a Castel del Piano (637 m) che raggiungiamo dopo aver percorso circa 2 km. Pedaliamo su via Domenico Fantucci fino a quando non giriamo a destra imboccando via San Giovanni. Facciamo una breve sosta al lavatoio pubblico, realizzato nel 1897, formato da tre archi appoggiati su pilastri. Proseguiamo dritto e arriviamo in piazza Madonna dove vi prospettano la chiesa della Natività di Maria (XVII sec.), chiusa, e la chiesa di Santa Maria delle Grazie (XVI sec.). L’interno conserva la venerata immagine della Madonna con Bambino ispirata alle devote realizzazioni di Sano di Pietro e la Madonna del Carmine di Francesco Nasini (1652). Passiamo sotto la torre con l’orologio e ci troviamo in piazza Colonna. Sulla piccola piazza medievale vi prospetta il palazzo Nerucci (1564), la loggia della Mercanzia (1554) e in una nicchia in pietra una particolare fontana. Ritornati in piazza Madonna percorriamo via Guglielmo Marconi dove ci fermiamo in un bar pasticceria per fare colazione. Dopo esserci rifocillati visitiamo piazza Garibaldi dove ci sono la Fontana Grande, monumentale vasca circolare in trachite dove al centro svetta una colonna scanalata sormontata da un capitello dorico e il Monumento a Giuseppe Garibaldi, formato da un obelisco, inaugurato l'11 settembre 1883, dove sui quattro lati della base vi sono le iscrizioni: «Patria»; «Libertà»; «Umanità»; «A Giuseppe Garibaldi MDCCCLXXXIII», si tratta del secondo monumento sorto in Italia dedicato al patriota italiano. Finita la visita di questa piccola cittadina proseguiamo su viale Vittorio Veneto seguendo la segnaletica stradale indicante Arcidosso. Continuiamo sempre dritto pedalando sulla SP160 e dopo circa 3 km arriviamo ad Arcidosso (679 m). Giunti alla rotonda giriamo a destra imboccando piazza Indipendenza e successivamente Corso Toscana. Ci fermiamo a fotografare sulla destra Fonti del Poggiolo, la caratteristica fontana con tempietto neogotico in ghisa realizzato nel 1833 presso le fonderie di Follonica, su progetto dell'architetto Francesco Leoni. Continuiamo su Corso Toscana fino al bivio con via Cavour dove seguiamo le indicazioni turistiche indicanti il castello Aldobrandeschi e la chiesa di San Nicolò. Giriamo a sinistra e passiamo sotto la porta di Castello e in salita raggiungiamo il castello Aldobrandeschi (XI sec.) che ha un’alta torre quadrata merlata. Proseguiamo verso la chiesa di San Nicolò (XII sec.) dove all’interno si trova una bella acquasantiera del 1603 dell'intagliatore Pietro Amati e una pietà del 1959. Finita la visita di Arcidosso ripercorriamo a ritroso la stessa strada fino a piazza Indipendenza e poi proseguiamo dritto seguendo le indicazioni stradali per Santa Fiora (7 km). Pedaliamo su viale David Lazzaretti, usciamo da Arcidosso e in salita arriviamo alle porte della località Bagnore dopo aver percorso 3 km con una pendenza media del 5%. Finalmente la strada inizia a scendere e con moderata pendenza raggiungiamo ...continua su: http://gianolinibike.it/node/5015

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