Tempo  43 minuti

Coordinate 201

Caricato 23 agosto 2018

Recorded gennaio 2010

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2.209 m
1.305 m
0
1,8
3,6
7,29 km

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vicino Fiames, Veneto (Italia)

Punto di partenza di questa bella escursione è l'abitato di Fiames (altezza 1290 metri) che si trova a pochi km da Cortina d'Ampezzo raggiungibile da Dobbiaco (Val Pusteria) attraversando la Valle del Landro oppure da Cortina in direzione Dobbiaco.
Si parcheggia in prossimità dell'Albergo Fiames e si seguono le indicazioni per la ferrata Strobel entrando nel bosco di abeti e attraversando per due volte una strada forestale.
Usciti dal bosco si giunge ad un canalone dietritico che si sale faticosamente fino ai piedi della parete da scalare.
A questo punto si procede sulla destra su una cengia abbastanza larga senza possibilità di assicurarsi fino a giungere all'attacco della ferrata.
La prima parte della ferrata, circa 50 metri, è verticale ma abbondano gli appigli per mani e piedi. Successivamente si arriva ad una fessura lunga diversi metri che va superata sfruttando gli appoggi sulla sinistra e qualche pioletto infisso nella roccia.
Usciti da questo tratto si procede in obliquo su una cengia e poi si continua a risalire fino a che non si arriva su un altra cengia ornata da pini mughi con vista spettacolare sulla sottostante vallata. Si segue il sentiero a tornanti (ometti in pietra) fino ad arrivare ad uno spettacolare "terrazzo" su Cortina d'Ampezzo dopo di che inizia il secondo tratto attrezzato e cioè una parete a spigolo con delle staffe infisse abbastanza impegnativa.
Superato questo salto si percorre non assicurati una cresta fino a raggiungere il terzo tratto attrezzato.
Si tratta di una parete verticale esposta dove è appesa una scala di 10 metri dopo la quale si trovano poi infisse nella roccia delle staffe.
Dopo un breve traverso e un ultima salita si giunge alla fine di questa piuttosto lunga ferrata dopo di che, seguendo il sentiero e gli ometti in pietra si giunge alla vetta della Punta Fiames (altezza 2240 metri).
Per la discesa si riscende la sommità della Punta Fiames da dove siamo arrivati (non in altre direzioni perchè non è possibile essendoci ovunque precipizio) però arrivati agli arbusti sottostanti si va a destra seguendo un sentiero dapprima poco evidente che ci porta in breve al marcato intaglio della Forcella del Pomagagnon (che è il monte che ci sovrasta sulla sinistra) e si scende il canalone del Pomagagnon.
Questo canalone dietritico si percorre facilmente e senza pericoli però, essendo costituito da sabbia e ghiaia bisogna prestare attenzione e non farlo correndo come verrebbe spontaneo anche per divertirsi perchè è facile scivolare e cadere.
Consiglio di usare il casco, i bastoncini da trekking e scenderlo mantenendosi dentro il letto di destra o di sinistra. Non scendetelo al centro perchè poi alla fine i due canali si uniscono e saremmo costretti a calarsi da un altezza di qualche metro che non è facile visto il tipo di terreno friabile e instabile.
Arrivati in fondo al canalone ci si toglie i sassi dalle scarpe e si segue il cartello per Fiames e fra pini mughi si segue un sentiero (inizialmente qualche segno poi numero 218) che inizialmente è poco visibile e che pian piano ci porterà a perdere quota fino ad incontrare la strada forestale e successivamente incrociare il tratto iniziale percorso all'andata e quindi fare ritorno al punto di partenza.
L'intero giro, considerando impegno fisico e caratteristiche della ferrata, lo reputo di media difficoltà e nello specifico:

- Ferrata = Abbastanza impegnativa
- Percorso per raggiungere l'attacco della ferrata e la discesa = Abbastanza impegnativo

In pratica reputo la difficoltà complessiva media riferendomi a una persona allenata al trekking e con esperienza di ferrate altrimenti questo è un percorso classificabile come impegnativo.

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