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vicino a Posalz, Veneto (Italia)

La vecchia via ferrata, o meglio la prima parte di essa, che risaliva un canalino della bastionata sud della Ra Gusela è oggi chiusa a causa di frane che ne rendono rischiosa la percorribilità. Questo primo tratto è stato quindi sostituito da un un più agevole sentiero attrezzato di breve durata che risale la sopramenzionata bastionata più a est rispetto l’attacco originario rendendo praticamente priva di difficoltà la salita.

PERCORSO STRADALE
Come luogo di partenza è possibile raggiungere il valico Dolomitico denominato passo di Giau -2236m- che mette in comunicazione Cortina d'Ampezzo con la Val Fiorentina e raggiungibile quindi dalla stessa Cortina o da Selva di Cadore oppure,sul versante opposto, il parcheggio della seggiovia 5 Torri presso il rifugio Bai De Dones alcuni tornanti sotto il Passo Falzarego in direzione Cortina d'Ampezzo-Bl.

AVVICINAMENTO
1- dal Passo Giau si parcheggia presso l'omonimo rifugio -2236m- dal quale si parte in direzione nord per l’evidente sentiero che ben presto si divide dandoci due possibilità a seconda che si voglia percorrere il sentiero attrezzato in discesa o in salita: a sinistra, con segnavia n.452 e successivamente n.441, aggirando il versante ovest del gruppo si raggiunge la forcella Nuvolau -2415m- dove si trovano il rifugio Averau e l’attacco della via “normale” di salita alla cima (rif.Nuvolau 2575m) sentiero n.439, mentre a destra, con segnavia n.443 (Alta Via delle Dolomiti n.1), si aggira il versante Sud-Est del gruppo dove, dopo un breve e modesto saliscendi, incontriamo il crocevia con il sentiero n.438 , zona Forame, che in circa 20’ ci porta all’attacco del sentiero attrezzato e da qui in circa 1.00h alla cima.
2- dal versante Falzarego si parcheggia presso la stazione a valle seggiovia 5 Torri e si sale al rifugio Scoiattoli -2255m- dal quale,tramite sentiero n.443, ci si incammina in direzione del passo Giau . Dopo circa 10' si incontra un primo bivio presso il quale si scende sempre in direzione Giau e si prosegue per circa 50' in continui e leggeri saliscendi aggirando la bastionata della Gusela giungendo ad un secondo bivio presso il quale si abbandona la direzione Giau in favore della direzione "via ferrata" e da qui stesso percorso dell'itinerario 1.

LA FERRATA
In questa relazione la Ferrata viene descritta in salita. Dopo aver risalito la prima parte dell’irto sentiero n.438 e raggiunto i circa 2400m si trova l’inizio di questa nuova prima parte della ferrata che non presenta particolari difficoltà lungo brevi e poco esposte cengette , a volte un pò sdrucciolevoli, che fanno aumentare dolcemente quota tra incantevoli panorami sulle vette Ampezzane come Cristallo-Sorapiss-Croda da Lago-Tofane. In breve si giunge alla base di uno stretto canalino abbastanza verticale , unica vera difficoltà, lo si rimonta inizialmente con discreti appigli ed appoggi per i piedi sulla roccia e l’aiuto di una scaletta metallica . Si esce da quest'ultima e si affronta ancora qualche facile passaggio molto gradinato chiudendo con alcuni metri di sentiero attrezzato e completando così questa prima parte di percorso con l’arrivo sul bell’altopiano -2500m- dal tipico paesaggio lunare, che si stende tra Gusela e Nuvolau del quale si vede il profilo del tratto terminale alla cima sormontata dal frequentatissimo omonimo rifugio . Si attraversa ora l’ampia pietraia facendo molta attenzione a non perdere di vista i segnali del nostro sentiero per non farsi ingannare dalle non rare tracce devianti che si incontrano,special modo in caso di nebbie che limitano l’orientamento e i riferimenti. Si arriva così ai piedi del piccolo crinale finale che di fatto è la seconda parte della ferrata. Sono circa 50mt,inizialmente di sentiero piuttoso affannoso, poi con l'aiuto del cavo e un paio di verticali scalette lungo la crestina sommitale, in non eccessiva esposizione, vengono superati di slancio per godersi la magnifica vista a 360° da un privilegiato e comodo balcone nel cuore delle Dolomiti proprio nei pressi del rifugio Nuvolau che risulta però spesso molto affollato.

DISCESA
Dal rifugio,un comodo sentiero poco pendente scende lungo il versante Nord del Nuvolau, proprio in faccia al Monte Averau (il più alto del piccolo gruppo), giungendo in breve alla larga insellatura della Forcella Nuvolau (2413m-25'), dove sorge il bel rifugio Averau e dove giunge una seggiovia dal rifugio Fedare (sulla strada Selva di Cadore-Passo Giau); bella veduta, verso Est,sulle Cinque Torri. Su questo versante, il sentiero n.439 scende verso il rifugio Scoiattoli -2225m- ed il rifugio Cinque Torri - 2137m, da cui è possibile riprendere il sentiero n.443 e tornare al Passo Giau. Scendendo invece sul versante opposto (quello della seggiovia) per una stradina, si raggiunge un bivio: prendendo il sentiero n.452 più a sinistra, si costeggia tutto il versante Sud-Ovest del complesso Nuvolau-Gusela, tra prati e grandi massi, fino ad incontrare nuovamente il sentiero del mattino presso il Passo Giau, che si raggiunge con breve discesa (1.00h dalla Forcella Nuvolau).

CONSIDERAZIONI
Escursione che con la variante apportata può essere intrapresa da chi vuole avvicinarsi al mondo delle ferrate e assaporare il piacere di salire sulla roccia senza correre grossi rischi, con un limitato impegno fisico, in un magnifico ambiente di medio-alta montagna per poter così testare la propria attitudine a questa bellissima passione. Per i più allenati è possibile ampliare il percorso magari salendo in successione anche la cima del Monte Averau attraverso un’altra semplice e breve ferrata, oppure compiere il “periplo” della zona partendo dal Passo Falzarego, toccare il Passo Giau e ritorno, con in mezzo le due Ferrate.

Commenti

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