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vicino Presso, Lombardia (Italia)

Posta ad Est del paese di Sale Marasino-Bs, la Punta Almana  si erge a spartiacque naturale tra il Sebino ed il solco della Val d´Inzino e della Val Trompia, dividendo o congiungendo, a seconda dei punti di vista-Sale Marasino e Gardone. A dispetto della quota relativamente bassa-1390mt, offre grandiosi panorami sulle cime vicine (Guglielmo , Trentapassi ), sulle Orobie, sull´Adamello, sulle montagne che circondano la Val Trompia e sulle Prealpi Bresciane in generale, oltre ad essere un balcone privilegiato su Montisola e su tutto il Lago di Iseo.
Dalla frazione di Portole-560mt, dove si trovano parcheggi a sufficienza presso l´omonimo ristorante (evitare di usare il parcheggio immediatamente adiacente il ristorante; utilizzare, semmai, il grande parcheggio poco sopra), abbondanti segnalazioni   ed una tabella esplicativa  indicano chiaramente il percorso da seguire per il Sentiero Filippo Benedetti . Questo percorso ricalca - in parte, creando un bel percorso ad anello - un tratto del Sentiero 3V, permettendo e suggerendo la cavalcata della lunga cresta della Punta Almana, partendo da Nord (Forcella di Sale), per raggiungere il rilievo di Punta Cabrera, la massima elevazione di Punta Almana, per poi scendere lungo la dorsale del Dosso Pelato fino alla Croce di Pezzuolo. Seguendo le indicazioni, lungo una carrozzabile un po´ fastidiosa ed in numerosi punti piuttosto ripida (infestata, purtroppo, da gipponi e quad...), in poco più di un´ora si arriva alla Forcella di Sale  -1018mt- , dove, oltre ad una santella, si notano a destra della carrozzabile un paio di case (una delle quali è una malga dove vengono prodotti formaggi e latticini) ed abbondanti segnalazioni per i sentieri della zona.
Dalla Forcella di Sale seguire le indicazioni per la "via attrezzata" a Punta Almana, che inizia ripidissima   traversando il prato della Malga (usare la dovuta attenzione, è un terreno privato di un’azienda agricola) e poi, seguendo i bolli blu-bianchi, sempre ripidamente , seguendo un traverso ascendente per cenge erbose , a superare  il primo sperone a Nord - Nord-Ovest della Punta Cabrera. Raggiunto sempre per ripido sentiero   un forcellino, alcune roccette facili girano verso est (sinistra) per alcuni metri a prendere una cengia ascendente a sinistra , attrezzata con un cavo d´acciaio ma piuttosto ampia. Dopo questo primo scoglio attrezzato (non ci pare necessario, se non in caso di neve o di terreno bagnato, consigliare imbrago e kit, al massimo il caschetto in caso di alta frequentazione), il sentiero prosegue per roccette e canalini terrosi  in direzione Sud - Sud-Est fino a raggiungere la sommità di Punta Cabrera, una sorta di spallone-anticima nella lunga cresta della Punta Almana. Discesi di pochi metri, con un traverso in direzione Sud-Ovest su terreno erboso e molti ripido , si va a prendere una seconda cengia attrezzata , non più difficile della prima ma con qualche roccetta in più, per poi risalire in facile arrampicata un canalino   - sempre attrezzato con cavo d´acciaio e anelli di cordino d´acciaio - che sale in direzione Sud e poi Sud-Est. In questo tratto le attrezzature si rivelano superflue per la progressione , le roccette presentano difficoltà massime di I° grado  e le attrezzature si rendono utili, a nostro parere, solo in caso di maltempo (pioggia o neve). Dopo questo secondo ed ultimo tratto attrezzato poche roccette ed un canalino terroso portano su uno spallone  da dove si vede la prosecuzione dell´itinerario di cresta   che, in una mezz´ora di panorami a 360°, porta sulla sommità della panoramicissima e fotogenica   Punta Almana con la sua croce di vetta ed il libro delle firme.   
Per completare il giro ad anello, sempre abbondantemente segnalato, si scende in direzione Sud seguendo l´evidente sentiero   - ghiaioso e poi terroso - che, seguendo la dorsale del Dosso Pelato  (propaggine meridionale della Punta Almana), porta ben presto alla Croce di Pezzuolo -937mt- , crocevia di sentieri e punto panoramico . Da qui, volgendo a destra (in direzione Nord-Ovest), il sentiero attraversa un boschetto delizioso col fondo di aghi di pino per poi scendere alla frazione di Pezzuolo (trattoria) e da lì, sempre ben indicato, per strada sterrata e cementata, ci si ricongiunge alla carrozzabile percorsa all’andata per salire alla Forcella di Sale poco sopra il nostro parcheggio.  

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