Tempo  7 ore 15 minuti

Coordinate 314

Caricato 1 marzo 2019

Recorded marzo 2019

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1.175 m
520 m
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2,8
5,7
11,32 km

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vicino Stazzema, Toscana (Italia)

BELLISSIMA ESCURSIONE CHE COMPRENDE BEN DUE FERRATE CHE SI TROVANO A BREVE DISTANZA FRA LORO OVVERO QUELLA DEL PROCINTO E QUELLA DEL FORATO.
PECCATO PER IL TEMPO CHE ERA NUVOLOSO LA MATTINA MA CHE NON HA CREATO PROBLEMI DI VISIBILITA' PER LA FERRATA DEL PROCINTO MENTRE OLTRE AL NUVOLOSO SI E' AGGIUNTA LA NEBBIA DALLA TARDA MATTINATA A TUTTO IL POMERIGGIO QUINDI POCA VISIBILITA' DURANTE LA FERRATA SALVADORI E ANCORA MENO DURANTE L'ATTRAVERSATA DELL'ARCO DEL MONTE FORATO.
ECCO PERCHE' NON HO POTUTO FARE FOTOGRAFIE AI PANORAMI CHE OFFRE QUESTO ITINERARIO ANCHE SE PER FORTUNA CONOSCO QUESTI POSTI E INFATTI POTETE VEDERE ALTRE FOTO FATTE IN PASSATO E PUBBLICATE IN ALTRI PERCORSI SIMILI QUI SU WIKILOC.
E' UN GIRO CHE COMUNQUE RIFARO' SENZ'ALTRO IN ESTATE CON TEMPO SERENO.
SI PARTE DA VICINO L'ABITATO DI STAZZEMA E SI PRENDE IL CAI 6 E SUBITO DOPO IL CAI 5 SEGUENDO LE INDICAZIONI RIFUGIO FORTE DEI MARMI.
IL SENTIERO SALE GRADUALMENTE NEL BOSCO OFFRENDO AD UN CERTO PUNTO DEI BELLISSIMI SCORCI SULLA SINGOLARE FORMA A PANETTONE DEL MONTE PROCINTO E SULLA IMPONENTE E VERTICALE PARETE OVEST DEL MONTE NONA.
ARRIVATI AD UNA FONTE D'ACQUA SI ENTRA NEL SENTIERO CAI 121, SI VA A DESTRA VERSO IL RIFUGIO FORTE DEI MARMI CHE SI TROVA A BREVE DISTANZA CIRCONDATO DA ALBERI MA PRIMA DI RAGGIUNGERLO SI ESCE DAL 121 E SI RIENTRA A SINISTRA NUOVAMENTE SUL CAI 5 SEGUENDO IN SALITA LE INDICAZIONI PER LA FERRATA DEL PROCINTO E DOVE E' PRESENTE UNA TARGA COMMEMORATIVA A ARISTIDE BRUNI ALPINISTA CHE NEL 1884 ATTREZZO PER PRIMO LA FERRATA DEL PROCINTO.
SI SALE IN BELLISSIMO AMBIENTE CON VISTA ECCEZIONALE SUL PROCINTO E AVVICINANDOSI SEMPRE PIU' ALLA PARETE DEL MONTE NONA.
QUANDO SIAMO PROPRIO SOTTO LA PARETE DEL NONA IL SENTIERO PUR ESSENDO LARGO CIRCA 2 METRI E' MOLTO ESPOSTO E VA FATTO CON ATTENZIONE...E' PRESENTE UN CAVO CHE FUNGE DA CORRIMANO.
SI ARRIVA ALLA FOCE DEL PROCINTO CHE POI SAREBBE UN INTAGLIO CHE SEPARA IL PROCINTO DAL NONA CHE SI SUPERA GRAZIE ALLA PRESENZA DI UN PONTICELLO DI LEGNO.
LO SI SUPERA, SI PERCORRE UN BREVE TRATTO DELLA CINTURA DEL PROCINTO (UN SENTIERO CHE VOLENDO CI PERMETTE DI GIRARE TUTTO INTORNO AL MONTE) E DOPO POCO SI LASCIA SEGUENDO UN SENTIERINO CHE SI STACCA IN SALITA SULLA DESTRA. SI GIUNGE COSI' ALL'ATTACCO DELLA FERRATA DEL PROCINTO.
HO SCRITTO NUOVA FERRATA DEL PROCINTO NEL TITOLO NON PERCHE' SIA DIVERSA DALLA PRECEDENTE MA PERCHE' E' STATA DI RECENTE RINNOVATA.
IL CAMBIAMENTO RIGUARDA LA SOSTITUZIONE DELLA CATENA CON CAVO NUOVO PERFETTAMENTE ANCORATO E SONO STATE MESSE ALCUNE STAFFE IN TRE PUNTI LADDOVE C'ERANO PASSAGGI PIU' COMPLICATI.
QUINDI SE PRIMA QUESTA FERRATA ERA ABBASTANZA SEMPLICE ORA LO E' ANCORA DI PIU' ANCHE SE E' COMUNQUE MOLTO APPAGANTE.
FACILE MA NON DA PRENDERE SOTTO GAMBA PERCHE' VERTICALE NELLA PRIMA PARTE PER CUI NON BISOGNA SOFFRIRE DI VERTIGINI, ESPOSTA MA FACILE NELLA SECONDA PARTE IN QUANTO SI SVOLGE IN PARI, FACILE E NON ESPOSTA NELLA PARTE FINALE IN QUANTO ENTRA DENTRO UN INTAGLIO. FINITO IL TRATTO ATTREZZATO SI ARRIVA AL COSIDETTO GIARDINO DEL PROCINTO E DOPO POCO SULLA VETTA.
SI SCENDE OVVIAMENTE DALLA STESSA VIA (LA DISCESA COME PER OGNI DISCESA E' SEMPRE UN PO' PIU' IMPEGNATIVA) E SI RITORNA ALLA FOCE DEL PROCINTO, AL PONTICELLO.
BISOGNA A QUESTO PUNTO ANDARE SOTTO IL PONTE DALL'UNICA VIA POSSIBILE E BEN VISIBILE IN QUANTO DIVERSAMENTE SAREBBE IMPOSSIBILE ESSENDOCI SU TUTTE LE PARTI UN DISCRETO SALTO.
UNA VOLTA SCESI SOTTO IL PONTICELLO SIAMO DENTRO L'INTAGLIO CHE SEPARA I MONTI NONA E PROCINTO, LO SI ATTRAVERSA FINO A SBUCARE IN UN CANALE CHE LO SI PERCORRE A DRITTO SENZA POSSIBILITA' DI SBAGLIARE FACENDO ATTENZIONE AL TERRENO MOLTO FRIABILE MA SENZA CHE VI SIANO PERICOLI TRANNE QUELLO DI POSSIBILE CADUTA DI SASSI DALL'ALTO SPECIE NELLA PARTE INIZIALE.
IL CANALE PORTA DIRETTAMENTE A TROVARE IL SOTTOSTANTE SENTIERO CAI 6 ARRIVATI AL QUALE SI VA A DESTRA FINO A TROVARE DOPO POCO FONTE MOSCOSO, UN CROCEVIA DEI SENTIERI CAI 6 E CAI 8 DOVE E' PRESENTE UNA FONTE D'ACQUA CHE SGORGA CONTINUAMENTE.
SI CONTINUA SEMPRE SUL CAI 6 CHE IN COSTANTE MA LEGGERA SALITA CI PORTA ALLA FOCE DI PETROSCIANA (SEGUIRE INDICAZIONI DOVE CI SONO).
GIUNTI ALLA FOCE SI PRENDE DIETRO UNA MARGINETTA IL SENTIERO CAI 110 E DOPO POCO LO SI ABBANDONA E SI CONTINUA A SALIRE ANDANDO A SINISTRA E SEGUENDO LE INDICAZIONI PER LA FERRATA RENATO SALVATORI.
SI RAGGIUNGE L'ATTACCO CHE E' CARATTERIZZATO DA UN DISCRETO E RIPIDO RISALTO ROCCIOSO CHE POI SAREBBE LA PARTE PIU' IMPEGNATIVA DI QUESTA FERRATA (IN REALTA' MODERATAMENTE DIFFICILE) RISPETTO AL RESTO DEL SENTIERO ATTREZZATO CHE E' FACILE MA MOLTO AEREO ESSENDO UNA CRESTA PIUTTOSTO AFFILATA.
OGGI C'ERA LA NEBBIA MA QUESTA CRESTA OFFRE VEDUTE SPETTACOLARI SPECIE SUL VICINO GRUPPO DELLE PANIE.
LA FERRATA SALVADORI E' MOLTO BELLA SEPPUR BREVE....UNICO NEO A MIO AVVISO SONO LA PRESENZA SIMULTANEA DEL CAVO E DELLA CATENA CHE A MOMENTI DANNO FASTIDIO QUANDO SI VA AD AGGANCIARE I MOSCHETTONI DELLA LONGE QUINDI SPERIAMO LA RINNOVINO COME QUELLA DEL PROCINTO.
LA FERRATA FINISCE IN PROSSIMITA' DELLA CIMA SUD DEL MONTE FORATO CON VEDUTA NOTEVOLE SUL SOTTOSTANTE FAMOSO ARCO NATURALE.
SI SCENDE FACENDO ATTENZIONE A QUALCHE TRATTO CON TERRENO RIPIDO, FRIABILE ED ESPOSTO FINO A RAGGIUNGERE IL CAI 110 CHE SI LASCIA SUBITO PER PRENDERE A SINISTRA LA DIREZIONE CHE CI PERMETTE (PER CHI VUOLE) DI ATTRAVERSARE L'ARCO; IN ALTERNATIVA SI PUO' PROCEDERE SUL CAI 110.
SULL'ARCO SIAMO A CIRCA 30 METRI DI ALTEZZA DAL PENDIO SOTTOSTANTE.
LA PRIMA META' DELL'ARCO E' SU UNA CRESTA LARGA CIRCA 2 METRI MOLTO FACILE.
IL PUNTO CHIAVE E' ESATTAMENTE A META' DOVE E' PRESENTE UN DOSSO, UNA SPECIE DI PIRAMIDE SMUSSATA E LISCIA LARGA NON PIU' DI UN METRO....E' IL PUNTO PIU' STRETTO DELL'ARCO!.
SI PUO' SUPERARE, PER CHI SE LA SENTE, DA SOPRA OPPURE METTENDO I PIEDI SU UNA CENGETTINA DI 15 CENTIMETRI CIRCA LATO GARFAGNANA E LE MANI IN TRE PICCOLI AFFOSSAMENTI PRESENTI DENTRO IL DOSSO.
E' UN TRAVERSO DI CIRCA UN METRO E MEZZO DA SUPERARE CHE E' FACILE MA RICHIEDE ASSOLUTA ASSENZA DI VERTIGINI E MOLTA MOLTA ATTENZIONE.
OGGI QUANDO ERO SULL'ARCO C'ERA MOLTA NEBBIA REGALANDO UN CERTO FASCINO AL LUOGO MA DOVRO' TORNARCI PERCHE' LA RIPRESA FATTA CON LA GOPRO NON RENDE PER NULLA.
SUPERATO QUESTO PUNTO DELICATO LA CRESTA CONTINUA MA NELLA SECONDA META' E' MOLTO LARGA (CIRCA 3/4 METRI) E BANALE.
GIUNTI ALLA CIMA NORD DEL FORATO SI SCENDE E SI PASSA SOTTO L'ARCO PRENDENDO IL CAI 12 MA CHE DOPO POCO SI ABBANDONA PER PRENDERE A SINISTRA UN SENTIERO CAI NON CONTROLLATO (C'E' PROPRIO SCRITTO COSI IN UN CARTELLO).
QUESTO SENTIERO DAPPRIMA E' POCO VISIBILE E TRASCURATO VISTI GLI ALBERI CADUTI MA NON SI PUO' SBAGLIARE PERCHE' POCO SOTTO C' E' UN BEL SALTO NEL VUOTO PER CUI BISOGNA MANTENERCI SOTTO LA PARETE ROCCIOSA CHE POI SAREBBE LA CRESTA DEL FORATO PRIMA PERCORSA.
QUESTO SENTIERO MAN MANO CHE SI PROCEDE SI VEDE MEGLIO E AIUTANO DEI SEGNI A VERNICE BIANCA DIPINTI SUI TRONCHI DEGLI ALBERI...NON MOLTI MA SUFFICIENTI.
DOPO UN BEL PO' CI SI IMMETTE SUL CAI 124 E POI AD UN BIVIO DOVE E' PRESENTE UNA GRANDE PIETRA SI PRENDE A SINISTRA E SI ENTRA SUL CAI 124A GIUNGENDO IN BREVE A CASA COLLEONI.
SI CONTINUA SUL CAI 124A PASSANDO FRA LA CASA E IL BARBECUE IN PIETRA LI DAVANTI RITORNANDO SUL CAI 6 PERCORSO ALL'ANDATA CHE NON SI ABBANDONA FINO A CHE SI GIUNGE NUOVAMENTE A FONTE MOSCOSO.
DA LI SI LASCIA IL CAI 6 E SI PRENDE IL CAI 8 MA PER POCHISSIMO VISTO CHE SI LASCIA SUBITO PER PRENDERE A SINISTRA UN SENTIERO BOLLATO CON VERNICE ARANCIONE IN ABBONDANZA SIA SULLE PIETRE CHE SUI TRONCHI DEGLI ALBERI.
FINITO QUESTO SENTIERO CHE NON E' CAI MA MOLTO BEN TENUTO SI VA A SINISTRA FINO A TROVARSI SULLA CURVA DOVE PASSA UNA CARROZZABILE STERRATA.
LA SI RISALE PER POCO FINO A GIUNGERE POCO SOTTO CASA GIORGINI E A QUESTO PUNTO LA SI LASCIA PER PRENDERE IL CAI 6 CHE INDICA STAZZEMA.
IL CAI 6 SCENDE SU UNA VECCHIA MULATTIERA CHE DOPO UN PO' SI RICONGIUNGE ALLA PARTE INIZIALE DEL CAI 5 PERCORSO ALL'ANDATA E IN POCHISSIMO SI TORNA AL PUNTO DI PARTENZA.
ESCURSIONE NEL COMPLESSO DI MEDIA DIFFICOLTA' IN QUANTO LE FERRATE SONO FACILI E L'ITINERARIO NON PARTICOLARMENTE IMPEGNATIVO.
PERO', CONSIDERANDO LA LUNGHEZZA DEL PERCORSO E SOPRATTUTTO IL DISLIVELLO COMPLESSIVO OCCORRE ESSERE ALLENATI ALTRIMENTI DIVENTA UN ITINERARIO IMPEGNATIVO.

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