Tempo  7 ore 36 minuti

Coordinate 471

Uploaded 30 aprile 2018

Recorded aprile 2018

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1.508 m
569 m
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2,5
5,0
10,07 km

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vicino Val di Sur-San Michele, Lombardia (Italia)

Oggi le previsioni Meteo danno un timido sole verso NE Lombardia, quindi dalle nostre parti, è prevista pure un po di pioggia nel primo pomeriggio, quindi vediamo cosa si può tirare fuori da questa giornata.

Lasciamo la macchina a Verghere dopo aver lasciato le sospensioni sulla malconcia sterrata, poi con calma seguiamo il sentiero numero 1 che porta al Rif. Pirlo, un sentiero molto sconnesso e scivoloso che costeggia il Torrente Barbarano. Dopo un 1h di cammino siamo alla base della Ferrata, ci prepariamo senza fretta e poi cominciamo la salita, è tempo che non ne facciamo una e l’esperienza è quella che è. Parto io e abbastanza facilmente supero il traverso, poi via in verticale, e qua bisogna fare attenzione ai sassolini che scaricano verso il basso, cioè verso Rosa; la progressione è piacevole, si traziona il giusto e se si prende il tempo c’è la possibilità di arrampicare usando al minimo la fune.

Ora siamo al passaggio chiave, uno spacco che porta a superare un salto roccioso; controllo bene dove mettere i piedi per slanciare la mia gamba non particolarmente lunga verso un piolo saggiamente posizionato, ooop, il braccio sulla fune e la gamba sul piolo arrivano assieme, piccola trazione e piede sinistro a cercare un pezzo di roccia che aiuti la progressione, sono tre passi, poi tutto finisce, il resto della breve ferrata si può fare senza l’uso dei longe.

Sbuchiamo al rifugio e qua ci prendiamo il tempo per rifocillarci, l’afa è veramente fastidiosa, tanto che si fa fatica a trovare il respiro, poi prendiamo il sentiero N°9 che porta al Buco del Tedesco, ci si arriva con diversi saliscendi, costeggiando le pareti verticali della Cima Marmera. Ora ci tocca affrontare la cresta che ha alcuni passaggi “simpatici”, a parte le rare zone con la presenza di erba ciularina le rocce monopolizzano la cresta, sono belle e piene di prese, il caldo è la vera insidia della giornata. Soddisfazione piena una volta arrivati sulla Cima, ma gran delusione nel vedere una croce costruita con gli scarti di qualcosa che assomiglia al manico di una lucidatrice, scarti che il "Genio Pioniere" ha lasciato in parte sulla cima.
Scendiamo con facilità al Buco del Gatto e qua decidiamo il da farsi; si può tornare diretti al rifugio, oppure… continuare la salita (ripida) verso il Monte Spino. Facciamo l’ultimo sforzo e in un ventina di minuti siamo in cima, al momento soli, poi arriva una coppia di turisti stranieri, sono passate poco più di 4h di cammino e ora pranziamo ancora una volta a base di frutta, scelta non sempre pregevole, soprattutto dopo uno sforzo un po sostenuto.
Nel bel mezzo del breve riposo arrivano frettolosamente le nuvole, sembrano innocue, ma è meglio non farsi trovare impreparati, non si sa mai che becchiamo un temporale proprio qua… invece cadono solo poche gocce d’acqua, ma noi siamo già in cammino verso il sottostante rifugio Pirlo dove la vera sorpresa è l’incontro con Chiara, è lì come co-istruttrice del Cai Brugherio (?), anche loro sono saliti dalla ferrata e ora sono diretti al Pizzocolo. Ciao Chiara, alla prossima!
Ci gustiamo una deliziosa fetta di torta accompagnata da birra fresca poi riprendiamo il giro, l’idea è quella di scendere dal Passo di Spino, ma un cartello posto nei pressi del rifugio indica Verghere, la nostra direzione, per oggi abbiamo già dato, si scende da qua. Il sentiero porta all’incrocio con l’attacco della ferrata, poi da qua si scende per la traccia fatta in salita.

Nota 1): Giro veramente completo: si passa da un comodo sentiero ad una ferrata con difficoltà contenute, mentre la cresta è da fare con attenzione, ma è divertente. Bello e ben gestito (Op. Mato Grosso) il rifugio Pirlo.

Nota 2): Cazzeggi vari…

Politica Spinoza: Per avvicinarsi alla Korea del Sud, la Korea del Nord ha cambiato nome in “Noi Con Kim Jong”.

Cominciamo bene: Roma-Liverpool… due vigili malmenati mentre notificavano ad un negoziante l’ordinanza anti alcool.



A’ la prochaine! Menek,Rosa

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