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vicino Malnago, Lombardia (Italia)

Giunti nel parcheggio si vede il cartello indicante il sentiero n.1 per la via ferrata, la stessa direzione del rifugio Stoppani. Dopo circa 20' un bivio alla sinistra è la deviazione per la ferrata. La deviazione porta, tramite un sentiero abbastanza ripido, in circa 10' all'attacco. L'inizio della via è di impegno maggiore rispetto alla media della ferrata in quanto nonostante sia già attrezzata con la catena non vi sono appoggi artificiali per i piedi e la parete è abbastanza povera di appigli rocciosi ma si tratta comunque di pochi metri dopo i quali tutto diventa molto più semplice e divertente. Superati questi pochi metri un pò più impegnativi si sale su facile roccia sempre attrezzata con le catene,ed una prima breve scaletta,in obliquo verso destra ,mentre una breve cengia porta poi ad una seconda scala stavolta ben più lunga ed esposta della prima. Si utilizzano molte scale di varie lunghezze per superare questa esposta placca, delle quali alcune molto esposte. Inizialmente le scale aiutano a prendere fiato in quanto si percepisce subito la sensazione di guadagnare velocemente quota soprattutto vedendo alle nostre spalle il parcheggio di partenza che si allontana sempre più. In un secondo tempo poi però diventa un pò monotona e fortunatamente alcuni tratti sono liberi da scale restando comunque attrezzati con staffe metalliche delle quali già ci si serve all'uscita della seconda scala ,un facile passaggio su rocce e si avvista una nuova scala. La si risale ed inizia una fase dell'escursione caratterizzata da un alternarsi continuo di scale e facili roccette. Un traverso particolarmente esposto porta alla base dell'ultima scala prima della sosta presso un panoramico "balcone". Proseguendo a destra si raggiunge poi il rifugio Stoppani quindi la si può considerare una via d'uscita dalla ferrata mentre a sinistra si continua la via lungo sentiero inizialmente in leggera salita in avvicinamento alla parete rocciosa con tratti di facili roccette dove la catena viene utilizzata esclusivamente come assicurazione o corrimano mentre un breve canalino lo si supera in appoggio con le mani. All'uscita da quest'ultimo si trova nuovamente una breve scala ed alcuni passaggi su salti di roccia dove risulta divertente provare ad avanzare senza utilizzare la catena come trazione. Ci si avvicina al tratto più caratteristico della via ma per raggiungerlo è necessario superare anche il tratto più impegnativo della stessa quindi si traversa per pochi metri,in esposizione,a sinistra poi in risalita verticale ed impegnativa,lungo un esposto sperone,nonostante la presenza di alcuni gradini metallici . Questo tratto è stato costruito da alcuni anni ed evita la risalita del vecchio canale franoso che aggirava Punta Centa sviluppandosi alla sinistra di questi fino alla vicina Cima Centa. Dal termine della verticale si risale inizialmente una breve crestina ,si traversa a destra per 3-4mt su buoni appoggi e ci si dirige verso l'attacco di un ponte a fune di circa 5mt molto ben costruito e sicuro che "taglia" la parte terminale del canale in direzione della parete verticale che si risale tramite l'ausilio di 2 scale in successione stando attenti al passaggio tra il ponte e la prima scala,della quale in verità si utilizza solo la parte alta in quanto quest'ultima appartiene già al vecchio tratto,e,tramite anche ad un piolo metallico,alla seconda scala . Le due scale ci indirizzano ormai nella parte finale della salita,un comodo sentiero non particolarmente ripido si dirige in direzione degli ultimi due speroni rocciosi entrambi da superare nuovamente tramite una serie di scale che in effetti risultano ormai eccessive togliendo da una parte il divertimento della progressione,dall'altra aiutandoci a guadagnare rapidamente metri quando l'affanno comincia naturalmente a farsi sentire specialmente nel periodo estivo quando la seconda metà della via,contrariamente alla prima,risulta essere in gran parte esposta al sole. Come annunciato il primo sperone si avvicina rapidamente e già si vedono le attrezzature che utilizzeremo, la risalita è breve ed una panoramica crestina unita ad un ponte sicuramente molto meno temerario del precedente conducono alla base del secondo ed ultimo sperone che come preannunciato si supera anch'esso tramite scale. L'uscita dall'ultima scala apre la visuale sulla tanto sospirata croce terminale a pochi metri di distanza a quota 1350mt di fronte alla più elevata cima del monte Resegone.

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