Tempo  un'ora 6 minuti

Coordinate 285

Caricato 10 giugno 2018

Recorded gennaio 2010

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1.724 m
379 m
0
2,8
5,5
11,04 km

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vicino Forno, Toscana (Italia)

Oggi 9 Giugno 2018 io e il mio compagno di avventura Emanuele (conosciuto qui su wikiloc come Targzeta) ci siamo cimentati nuovamente nella ferrata del Monte Contrario a quasi un anno di distanza scegliendo però come discesa per tornare a Biforco (località di partenza) il sentiero poco conosciuto e poco frequentato CAI 167 che dal Passo della Focolaccia arriva a Case Carpano e successivamente si riallaccia al tratto della lizza degli Alberghi fatto all'andata.
L'anno scorso si scese dal più breve e più veloce sentiero dei Pradacetti ma non tanto meno impegnativo .
Premetto che ad oggi la ferrata del Contrario risulta ufficialmente chiusa per manutenzione nella parte iniziale per un cavo spezzato ma è percorribile ugualmente facendo in quel punto un minimo di attenzione anche se non si tratta di un punto esposto o difficile.
La salita per arrivare all'attacco della ferrata è ripido e faticoso (più di mezzo litro d'acqua serve solo per questo tratto). Arrivati all'attacco della ferrata ci si indossa il set da ferrata e si inizia a salire sulle quasi lisce placche marmoree
La ferrata non è tecnicamente difficile ma è lunga e faticosa e fra un moccolo e quell'altro si sale in circa 2 ore.
Essa è divisa in due parti separate da un ampio pianoro dove non è presente il cavo perchè non serve ma che va percorso con attenzione soprattutto se c'e bagnato per terra.
La prima parte della ferrata è abbastanza facile, la seconda più impegnativa specie nella parte alta dove sono presenti salti rocciosi con pochi appigli e parti da fare facendosi aiuto con il cavo con entrambe le braccia e procedendo con gli scarponi in aderenza.
La roccia è buona e il grip ottimo anche nel caso in cui sia bagnata come lo è stato oggi in quanto era piovuto il giorno prima e un paio di volte è pioviscolato pure oggi.
Nessun problema ma consiglio di non fare nessuna ferrata quando minaccia pioggia perchè più difficile e perchè si è a rischio folgorazione da parte di possibili fulmini.
Arrivati alla fine della ferrata e cioè al Passo delle Pecore abbiamo fatto una deviazione al sottostante rifugio Orto di Donna e dopo una mezzora siamo ripartiti e abbiamo intercettato il CAI 179 che porta alla Foce di Cardeto (l'intaglio che separa il Pisanino dal Cavallo) e successivamente al Passo Focolaccia. Il 179 è l'unico tratto che mi sento di dire essere normale e alla portata di quasi tutti perchè non impegnativo per il resto è tutta un escursione riservata a escursionisti esperti o comunque conoscitori del terreno apuano.
In pratica si passa fra il Cavallo e il Pisanino....peccato per la nebbia che ci ha accompagnato per quasi tutto il tragitto perchè ci siamo persi molte delle vedute che offre questo luogo.
Arrivati al Passo Focolaccia si passa all'interno della Cava di Piastramarina dove si può notare e biasimare lo scempio che viene perpetrato su questa catena montuosa.
Al Passo della Focolaccia si arriva allo storico Bivacco Aronte (che ormai ha la strada di cava a ridosso).
La nebbia non molla la presa e la tentazione di non percorrere un sentiero che non si conosce è grande ma poi ci si decide.
Alla destra del Bivacco Aronte sale il CAI 167 che ci porterà a Case Carpano che noi prendiamo.
Il CAI 167 scende tutta la valle del Canal Pianone....sembra di essere sulle Dolomiti con il Contrario e Cavallo che dominano la verde vallata di paleo.
E' un sentiero interessante ma difficile in quanto appunto si svolge fra il paleo (che noi abbiamo trovato bagnato e quindi estremamente scivoloso) con punti assai ripidi, esposti e con diversi passaggi su traversi rocciosi con pochi appigli e il vuoto sotto specie sulla cresta da attraversare che si trova poco sopra Case Carpano.
Per fortuna avevo portato i ramponcini fatti apposta per camminare su questo tipo di terreno! mi hanno dato molta più sicurezza nella progressione.
E' un percorso lungo e faticoso che dal Bivacco Aronte al bivio della lizza degli Alberghi ci vogliono circa 2 ore e mezzo a percorrerlo se non ci sono imprevisti o perdite di tempo per difficoltà di orientamento come è successo a noi nella parte alta.
I segni CAI sono più che sufficienti ma ce ne sono diversi sbiaditi e altri coperti dal paleo; Se non ci fosse stata la nebbia grossi problemi non ci sarebbero stati però attenzione e guardate sempre le rocce che affiorano dal paleo perchè è li che sono stati dipinti.
La discesa sembra interminabile anche perchè abbiamo le gambe stanche e il culino strinto per i molti tratti esposti che abbiamo passato incolumi ma eccoci al punto panoramico dei ruderi di Case Carpano che in passato erano utilizzati dai pastori.
Superata Case Carpano si passa dalla cosiddetta Cava Romana (ormai abbandonata) e in breve al bivio che ci ha riportato al punto di partenza in circa 1 ora di cammino.
Come già detto l'escursione è lunga e faticosa; noi che siamo allenati ci abbiamo messo poco più di 11 ore.
La ferrata può essere fatta ma bisogna avere un pò di esperienza di ferrate ovvero non deve essere la prima volta che si fa....inutile dire che bisogna essere attrezzati.
Il 167 è a tratti molto pericoloso e va fatto da chi ha esperienza e non soffre di vertigini.
Consiglio di partire molto presto la mattina oppure di spezzare l'escursione pernottando al Rifugio Orto di Donna o presso il vicino Bivacco K2 che è gratuito e portare almeno 3 litri d'acqua appresso.
La salita della ferrata meglio affrontarla la mattina presto anche perchè considerando come gira il sole questo tratto diventa rovente....portare quindi anche crema solare.
Noi il problema del sole non ce lo abbiamo avuto ma è più prudente fare questo giro quando non minaccia pioggia e quanto è tutto perfettamente asciutto.
Imbragatura prima della ferrata e attacco della ferrata.
Foto scattate in vari punti della ferrata. Quando si arriva alla seconda serie di scalette qui fotografate siamo quasi nella parte finale della ferrata
Nella prima foto il grande Emanuele, nella seconda gli Zucchi di Cardeto a destra e il Pisanino a sinistra
Osservandolo da questa posizione l'inizio del 167 è a sinistra di fianco al Bivacco
Nella prima foto avvolto nella nebbia Il Contrario e sulla destra il Cavallo Nella seconda e terza foto il Contrario visto da più vicino e la parete dove si trova la ferrata fatta nella mattina Nella quarta foto passaggio delicato esposto sulla cresta del 167

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