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vicino Prati di Tivo, Abruzzo (Italia)

Sito: http://www.borntotrek.it/
Facebook: https://www.facebook.com/groups/29827788471/
E' possibile fare la ferrata risparmiando allungando l'avvicinamento di 2h evitando di prendere la funivia, descrizione del Percorso da Arapietra:
https://www.wikiloc.com/via-ferrata-trails/borntotrek-it-gran-sasso-ferrata-ricci-alla-vetta-orientale-del-corno-grande-da-arapietra-38929629

Lunghezza: 7 km
Dislivello complessivo: 900 mt ca.
Durata: 4h30m di marcia
Grado di difficoltà: EEA
Data ultima modifica: Luglio 2019
Punto di partenza: La Madonnina (2030mt) – Prati di Tivo
Punto di altezza max: Vetta orientale al Corno Grande (2903mt)
Tipo di percorso: A/R fino al rif. Franchetti, dopo anello

Come arrivarci: Dalla A25 venendo da Teramo si prende l'uscita San Gabriele – Colledara e si seguono le indicazioni per Montorio al Vomàno (SP491). Raggiunto e superato il paese si prosegue lungo la SS80 in direzione L'Aquila, ci si addentra nella rocciosa Valle del fiume Vomano dove sulla sinistra è presente il bivio per Pietracamela. Si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per i Prati di Tivo che si raggiungono superando il paese montano di Pietracamela. Ai Prati di Tivo (dove sono presenti bar e fontanella) si svolta a sinistra e si prosegue per strada boschiva che supera una zona barbeque fino a giungere in un pianoro più aperto dove finisce la strada, siamo all’Arapietra.
In alternativa dalla A25 venendo dal Lazio si esce a L’aquila Ovest, dopo il casello alla rotonda si seguono le indicazioni blu per Teramo (seconda uscita) incrociando la SS Statale 80 che si segue verso Sinistra, si esce da L’Aquila seguendo sempre le indicazioni per Teramo, si supera Arischia e la strada comincia a salire tutte curve fino al Valico delle Capannelle, si prosegue superando il bivio per Campotosto/Amatrice, si supera il lago della Provvidenza addentrandosi nella Valle del fiume Vomano dove sulla destra è presente il bivio per Pietracamela. Da qui si segue fino ai Prati di Tivo/Arapietra come descrizione sopra.

Premessa: La ferrata Ricci è la via di ascesa per eccellenza alla vetta Orientale del Corno Grande (2903mt), vetta più bassa dell’Occidentale di soli 9 metri ma forse più piacevole e soddisfacente da conquistare, sia per i liberi panorami che spaziano sul Teramano sia probabilmente per il fatto che, essendo raggiungibile solo per sentieri che richiedono attrezzatura, è più selettiva nei suoi avventori.
La cima orientale è il primo baluardo che si ammira venendo dall’adriatico e teramano, difatti i suoi quasi 2.000mt di parete lasciano a bocca aperta ed attirano gli sguardi degli alpinisti più ambiziosi. Il tracciato della ferrata permette di ammirare da vicino paretone orientale passando di lato e dominandone le creste. Dalla vetta è anche possibile ammirare le cime limitrofe a cominciare dalle gemelle cime del Corno Grande situate a ferro di cavallo intorno a quel che rimane del Ghiacciaio del Calderone, il ghiacciaio più meridionale d’Europa che oggi, nelle stagioni più aride, può apparire quasi come un grande nevaio.
La via ferrata verte in ottimo stato grazie all’ultima sistemazione avvenuta nell’estate 2017, periodo in cui sono state sistemate tutte le ferrate della zona. Il tracciato è vario e percorre una naturale cengia rocciosa obliqua che si ammira nel primo tratto e facili passaggi panoramici nei tratti di cresta. Nell’ultima ristrutturazione è stato attrezzato anche il primo tratto di discesa che porta al Ghiacciaio del Calderone. Il restante tracciato è di sentiero ben tenuto sebbene la lunghezza di questo, soprattutto se si decide di salire dall’Arapietra, è decisamente lungo e richiede un’adeguata preparazione fisica. Se si affronta il percorso nei week end estivi si deve mettere in conto di incontrare molte persone lungo il sentiero di salita al Franchetti e probabilità di incontrarne abbastanza anche lungo la ferrata, ci sono tuttavia diversi punti larghi in cui sostare per far passare le persone in sicurezza.


Descrizione: Dai Prati di Tivo si prende la funivia fino alla Madonnina (2030mt ca., il biglietto per salire e scendere in giornata costa 10€, orario estivo 8.30 – 17.30, meglio informarsi via internet e in loco). Si raggiunge l’arrivo della funivia e la vicina località della Madonnina Si segue il sentiero 3 con segnavia bianco-rosso che superato il Passo delle Scalette si tiene a sinistra della cresta NE del Corno Piccolo risalendo il Vallone delle Cornacchie in direzione del Rifugio Franchetti visibile ad inizio escursione su uno sperone roccioso a metà del vallone. Il sentiero non presenta particolari difficoltà ad esclusione di un tratto leggermente attrezzato con corda fissa che può risultare fastidioso ai più inesperti per la relativa esposizione unitamente alla “usura” del sentiero che a causa della massiva frequentazione ha molte rocce fortemente allisciate ovvero scivolose.
Raggiunto il rifugio (1h dalla Madonnina) si può ammirare dal basso il paretone e sulla sua base, più o meno alla stessa altezza del Rifugio, si vede evidente l’intaglio obliquo dove passa la via ferrata. L’imbocco dell’intaglio si raggiunge oltrepassando un breve ghiaione. Da qui parte il vero sentiero attrezzato che risale l’intero intaglio roccioso fino a sbucare su una prima cresta che si affaccia sul teramano e sull’imponente paretone Est del Corno Grande. Si prosegue seguendo il filo di cresta per brevi tratti un po’ più verticali ma mai difficili né esposti e si giunge ad un secondo tratto di cresta comodo e molto lungo che aggira tutta la sommità del paretone e lungo il quale è possibile scorgere la vetta. Quest’ultima si raggiunge senza particolari difficoltà (2903mt, 1h15m dal Franchetti, ca. 2h15m totali). Dalla vetta la vista è spettacolare.
Per prendere la via di discesa si segue per un breve tratto a ritroso la via di salita, poco prima della vetta, esposta a nord (lato del Calderone), c’è la via di discesa, anche questa ferrata che scende ripida per brevi salti fino al Calderone. Da Qui si attraversa il bordo del Calderone affacciato sul vallone delle Cornacchie e si prosegue fino al Passo del Cannone, da questo si scende in maniera evidente verso il Corno Piccolo e poco prima di raggiungere le Fiamme di Pietra e il Passo dei Due Corni si prosegue verso destra per evidente sentiero ripido e ghiaioso che porta poco sotto la Sella dei Due Corni, in questo tratto prestare attenzione, la stanchezza uniti al pensiero di aver terminato possono far abbassare la guardia contro un breve tratto ripido, ghiaioso e quindi insidioso. Raggiunto il ghiaione sotto la Sella dei Due Corni per comodo ed evidente sentiero si ritorna al rifugio Franchetti (1h10’ dalla vetta, ca. 3h30m totali).
Si riscende per la strada percorsa all’andata, prima il Passo delle Scalette, poi la Madonnina e la funivia (50m dal Franchetti, ca. 4h30m totali.
Può capitare di arrivare tardi (informarsi all’andata sull’orario dell’ultima corsa di discesa), in questo caso un sentiero comodo scende passando vicino ad una casa diroccata ben visibile e scende in 35/40m ca. per l’Arapietra e altri 20m di strada asfaltata che si ricongiunge ai Prati di Tivo oppure si segue un ripido sentiero che percorre il tracciato della funivia proprio sotto i piloni (30/40m).

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