Tempo  4 ore 58 minuti

Coordinate 1294

Uploaded 26 agosto 2016

Recorded agosto 2016

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918 m
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2,9
5,9 km

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vicino Sant'Ambrogio di Torino, Piemonte (Italia)

La via Ferrata ''Carlo Giorda'' si svolge sul versante nord del Monte Pirchiriano, (962 m) sulla cui vetta sorge l'antica Abbazia della Sacra di San Michele, complesso architettonico, di origine medioevale, collocato all'imbocco della valle di Susa. Esso è situato nel territorio del Comune di Sant'Ambrogio, poco sopra la borgata di San Pietro. Oltre ad essere il monumento simbolo della Regione Piemonte e una delle più eminenti architetture religiose di tutto territorio alpino. Un tempo luogo di transito per i pellegrini tra Italia e Francia, ora appartenente alla diocesi di Susa, ristrutturato, è affidato alla cura dei Padri Rosminiani.
La Ferrata della Sacra è un percorso carico di storia: a metà salita si incrocia un vecchio sentiero abbandonato, che conduce al bellissimo ripiano, chiamato nell'antichità dagli abitanti di Sant'Ambrogio Pian Cestlet e dagli abitanti della Chiusa San Michele ''Pian Bue''. Su questo ripiano si trova l'antica chiave di confine tra i comuni scolpita nella roccia. Più in alto una spaccatura orizzontale forma una valletta ben nascosta, non visibile, a suo tempo usata come nascondiglio dai partigiani della zona. Ancora sopra esiste un altro sentiero che nell'antichità collegava la frazione di San Pietro con l'abitato della Chiusa passando per una cengia chiamata U Saut du Cin. Entrambi questi sentieri rappresentano le due Vie di Fuga della scalata. Il percorso è molto lungo ma senza particolari difficoltà tecniche, un paio di passaggi verticali un po' atletici ma mai strapiombanti.
La via attacca direttamene dal piccolo posteggio, pannello indicatore, nella località Croce della Bell’Alda.
Si segue per la prima parte lo sperone che costeggia l'enorme cava in disuso, per poi a metà percorso, traversare lungamente a destra, andando a prendere lo sperone più evidente che scende dalla cima. In generale non ci sono grosse difficoltà tecniche o lunghi tratti verticali, ma l'ampiezza dell'itinerario consiglia prudenza. La prima via di fuga si trova a circa 300 m di dislivello, al Pian Cestet, da dove un sentiero riporta al paese, di sant’Ambrogio di Torino, la seconda dopo circa 500 m di dislivello all'altezza di U Saut du Cin da dove si può raggiungere la borgata San Pietro. Appena prima del Pian Cestet, dal mese di Aprile 2016, è stato costruito un nuovo ponte tibetano, lungo una sessantina di metri. Questo ponte, negli ultimi venti metri, presenta un tratto in salita col pericolo di scivolamenti. All’uscita del ponte, la parte terminale della fune di sicurezza è doppia creando qualche difficoltà a sganciare i moschettoni. Subito dopo si risalgono alcuni scalini di ferro che riportano sul piano al vecchio percorso.
Dalla sommità della via ferrata, che termina contro il muro dell'Abbazia, si prosegue a destra, per un sentiero in parte attrezzato, che con alcuni saliscendi raggiunge la strada asfaltata a pochi metri dalla ingresso della Sacra. (820 m)
Per la discesa, di fronte al piccolo bar, parte un sentiero a tratti rovinato che porta, attraverso il bosco, direttamente sulla mulattiera a San Pietro. Poco prima della borgata, si innesta il sentiero che arriva dalla seconda via di fuga al piano U Saut du Cin. Svoltando a sinistra si prende per la mulattiera che attraversa la parte finale della borgata. Arrivati al piazzale del parcheggio, si svolta a sinistra e si scende per la mulattiera fino al paese di Sant’Ambrogio di Torino.
  • Foto di Monte Pirchiriano
  • Foto di Sacra San Michele
  • Foto di Sacra San Michele

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