Tempo in movimento  3 ore 29 minuti

Tempo  6 ore 46 minuti

Coordinate 2509

Caricato 16 marzo 2019

Recorded marzo 2019

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2.158 m
1.177 m
0
3,8
7,5
15,05 km

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vicino Frattura, Abruzzo (Italia)

Partenza da Frattura alle ore 7:30, sono arrivato sino alla fine dell'abitato, prima che inizi la strada sterrata che conduce a Frattura vecchia. Ho dovuto immediatamente cambiare il percorso che mi porta a Frattura vecchia in quanto 4 cani mi sbarrano la strada. Sono stato costretto a salire di qualche decina di metri per poi ridicsendere da uno sperone di roccia marcia senza non poche difficoltà. I cani appartengono all'ultima casa prima di Frattura vecchia, sembrano tranquilli ma mai fidarsi. Ripreso il sentiero dopo aver perso un 30 minuti ho raggiunto Frattura vecchia osservando con attenzione l'enorme frana che si staccò durante il terremoto del 1915. Prudentemente sono arrivato all'abitato abbandonato col timore di incontrare qualche altro cane a protezione dei terreni coltivati, ma non c'è anima viva a Frattura vecchia. Sono ariivato al paese alle 8.30. Ho girovagato tra le rovine salendo anche sul colle che ospita ancora le rovine dell'antica rocca. Uscendo dal paese c'è un sentiero molto largo e percorribile che conduce al Monte Cona di Introdacqua. L'ho seguito per quasi 2km incontrando una fonte d'acqua su una gola che se percorsa perpendicolarmente conduce direttamente al Monte Genzana. Ho lasciato il sentiero per iniziare a salire liberamente in direzione di un branco di cervi. La salita è stata abbastanza impegnativa, circa 1,3km, il terreno è sdrucciolevole anche se si seguono le tracce degli animali. Alle 10:00 ho ripreso il sentiero N°12 all'altezza di un rifugio non custodito. Da lì si sale perpendicolarmente con molto impegno per raggiungere la cima del Rognone. Dopo circa 1,5km di salita sono arrivato alle 11:00 sul Rognone, vento molto forte ma temperatura accettabile, cielo limpido e panorama appagante. Per via del forte vento le soste sono state brevi e coincise. Alle 12:00 ho raggiunto la vetta del Genzana, vento meno sostenuto e ma fastidioso per fare foto. La Serra Leardi è praticamente a vista, soffice strato di neve bagnata e chiari segni dell'ormai imminente primavera. Alle 12:30 sono sulla vetta della Serra Leardi, bello lo sperone dove si trova, viene voglia di scalarlo. Il giro è quasi completato, rimane solo da individuare il punto dove scendere per completare l'anello. Seguendo una mappa scaricata lascio il sentiero battuto e mi butto su una ripida discesa innevata, arrivo ad un rifugio diroccato e noto che oltre alle tracce di lupi vi sono anche quelle di orso, cosicchè continuo a scendere per un canalone sconnesso, a tratti impervio per raggiungere infine la carrareccia che conduve a Frattura. Alle 14.00 sono arrivato alla macchina senza grandi impedimenti, l'unico neo è stato il pensiero di incontrare dei maremmani considerando che intorno ai centri abitati di montagna è molto facile incontrarli, e vincono sempre loro, ti obbligano a cambiare il percorso con conseguente perdita di tempo ed energia.

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