Tempo in movimento  5 ore 18 minuti

Tempo  9 ore 58 minuti

Coordinate 3655

Caricato 9 marzo 2019

Recorded marzo 2019

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2.282 m
1.572 m
0
5,5
11
21,82 km

Visto 82 volte, scaricato 2 volte

vicino Aremogna, Abruzzo (Italia)

Partenza ore 7:00 dal parcheggio delle Gravare, tempo eccellente e il deserto assoluto. Sono salito dalla pista azzurra mantenendomi sembre border line, ma di sciatori zero, gli impianti di risalita apriranno alle 7:30. Alle ore 8 arrivo allo Stazzo Antone Rotondo. Breve sosta e riparto direzione Monte Greco, obbiettivo è capire dove sia meglio salire. Impiego 45 minuti per arrivare alla base del monte Greco, scelgo di salire sul punto più a destra, il dislivello sembra minore rispetto agli altri (punto indicato dal waypoint). non ci sono tracce di distaccamenti di neve, mi sembra più compatto visto che la neve ormai dapertutto è bagnata e a tratti semighiacciata, e soprattutto la balconata finale non è troppo prominente. Inizio la salita alle ore 9, piccozza e ramponi naturalmente. Inizialmente molto faticosa e sul finale anche molto difficoltosa. La pendenza 35/40 gradi con lo scavalco della balconata, la piccozza come unico sostegno e la neve bastarda che non permette di far penetrare a fondo i ramponi. Dalla ampia cresta delle Gravare a sinistra ho la piramide del Greco, a sinistra tutta la Serra delle Gravare e di fronte tutto il complesso della serra Rocca Chiarano. Devo ammetterlo, la tensione della salita con piccozza mi ha giocato un brutto scherzo che pagherò commettendo due gravi errori. Il primo è stato quello di andare subito alla ricerca della cima delle Gravare, (non avevo calcolato che non sarei più riuscito a scendere con quelle pendenze, ci sarei dovuto tornare dopo aver fatto il Greco e il Chiarano risparmiando tempo fatica e km), cima introvabile, coperta sotto strati di neve su balconate instabili. Ho seguito il waypoint di una traccia scaricata ma non l'ho trovata. Tornato indietro ho iniziato la salita sul Greco, ho puntato una balconata sulla sua destra cercando di evitare la direttissima. Ho ripreso il tracciato estico. Alle 10:15 sono arrivato in cima. Inutile spendere parole sulla bellezza del panorama e sulla soddisfazione personale. Prossimo obbiettivo la cima del Monte Chiarano. Alle 11:20 dopo 2km di sali e scendi arrivo sul Monte Chiarano. Mi sporgo oltre per osservare il Lago di Barrea e apprezzare tutta la catena dell Meta e delle Mainarde. Che spettacolo! Torno indietro cercando di individuare un punto dove scendere, ma i crampi e il rischio di farmi male è troppo alto, perdipiù sono solo e nessuno mi potrebbe aiutare in caso di necessità. Alle 12:30 sono di nuovo sul Greco. Sendo per la direttissima, le gambe imballate, la pendenza molto pronunciata ma neve perfetta. Giunto in basso ormai ho paura di scendere da dove sono salito. Questo errore mi fa allungare il percorso di almeno 3km e di 1h30min, avrei dovuto scendere dalla cima del Chiarano direzione J6. Tutta la seconda parte del percorso l'ho fatta in uno stato di nervosismo e sfinimento. Ho raggiunto l'H2 per lo stazzo del Pantaniello e il J6 direzione Toppe del Tesoro. Obbiettivo raggiungere l'ultima vetta, Le Gravare di sotto. Dopo un estenuante camminata su neve fradicia che affonda sino alle caviglie ho incrociato il percorso fatto in mattinata e mi sono diretto verso l'ultima cima. Alle 16 arrivo strafinito sulla cima delle Gravare di sotto. Ancora una volta per stanchezza e mancanza di lucidità non me la sento di scendere al parcheggio direttamente dalla vetta e torno sulla pista azzurra. Gli impianti chiusi, più nessuno sulle piste, neve spappolata, e uno stato fisico prossimo al tracollo. Alle 17 arrivo alla macchina. Le uniche parole che mi sono uscite sono state: "mai più!".
Non vedo l'ora di ripartire :)
La pietra con l'indicazione con la scritta non l'ho trovata, ma dal waypont di un altro escursionista dovrebbe trovarsi in questo punto

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