Tempo  11 ore 15 minuti

Coordinate 11520

Uploaded 9 marzo 2018

Recorded marzo 2018

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2.178 m
1.452 m
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5,6
11
22,58 km

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vicino Osteria Carlettini, Trentino-Alto Adige (Italia)

Ciaspolata lunga e in gran parte solitaria.
Da Cima Socede a quasi fino al rientro al Passo Cinque Croci si attraversano zone poco frequentate ed è probabile – come oggi – dover battere sempre traccia.
Con tanta neve – come oggi – è molto bello ma con progressione piuttosto lenta e faticosa, e bisogna calcolare bene i tempi.
L’abbondanza di neve (dato per scontato che sia neve stabile a tutte le esposizioni) rende possibile la percorrenza a tutti quelli che hanno il chilometraggio e il dislivello nelle gambe.
Tuttavia ho indicato difficoltà media perché la neve non è sempre così e ci sono alcuni brevi tratti dove serve un po’ di pratica in condizioni non ottimali:
• Discesa diretta da Cima Socede alla zona dei Laghetti di Lasteati dove non è detto che la mia linea odierna sia la migliore in altre condizioni
• Due brevi tratti di discesa fra i Lasteati e Forcella Magna nominati nei waypoint 06 e 07
• Il tratto che ho percorso nell’alveo del Rio Socede dove oggi si ciaspolava in scioltezza ma che con roccette affioranti richiede cautela anche solo per non rovinare l’attrezzatura (eventualmente si può scegliere di stare fuori ma sarebbe comunque una difficoltà media e non facile)
• Un po’ “rognoso” (ma non difficile) con poca neve il collegamento diretto fra il Rifugio Socede di Sotto e la forestale di risalita al Col degli Uccelli: eventualmente seguire la forestale fin dall’inizio senza tagliare
• Il taglio nel bosco che ho fatto nell’ultima discesa ma questo si può evitare

Se devo esprimere una preferenza vanno bene le condizioni di oggi con tanta neve non battuta – ambiente magico! – e organizzare un gruppetto che si dia una mano a battere traccia.
A mio giudizio la grande differenza di tempo si può fare nella facilissima e lunga risalita per la strada forestale che porta verso il Col degli Uccelli: in gruppo si può più che dimezzare il tempo; da solo e con lo scarpone che, anche con le ciaspole, finiva sotto la neve sembrava come fatica di fare un pendio di 25/30 gradi.
Attenzione alla cornice sulla facile cresta del Col degli Uccelli: oggi c’erano dei gran blocchi di neve appoggiati sulle chiome degli alberi dall’altro alto che davano l’impressione di continuità del pendio.

Personalmente trovo il tratto che va dai Laghetti di Lasteati fino a Forcella Magna uno dei più belli possibili con le ciaspole.
Attraversando Forcella Magna è possibile con doppia auto una meravigliosa traversata fra Val Campelle e Val Sorgazza (valutare che sia una giornata di neve stabilizzata).

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