Tempo in movimento  3 ore 40 minuti

Tempo  5 ore 51 minuti

Coordinate 2270

Uploaded 16 dicembre 2018

Recorded dicembre 2018

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2.227 m
1.521 m
0
3,3
6,6
13,21 km

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vicino Rovere, Abruzzo (Italia)

Prima uscita in solitaria in invernale. Partenza dal piazzale del Rifugio del Lupo alle 8:00 con una temperatura di -10°.
Seguendo la carrareccia dopo il cancello sulla destra di va in direzione del piano del ceraso, se si prende a sinistra sempre su carrareccia si va in direzione del Vado del Ceraso e il sentiero 10 che porta comunque tramite la Costa dei Vecchi ai piani della Magnola, se invece si continua diritto sulla carrareccia si prende il sentiero 10A che sale al Vado di Roscia Grande. Il sentiero era misto tra neve e ghiaccio, molto scivoloso ma quando i primi raggi di luce hanno iniziato a riscaldare la neve il vapore acqueo si tramutava immediatamente in cristalli di ghiaccio formado nell'aria un effetto di luccicanza, meraviglioso. Il tratto in piano è di circa 3km.
Come si entra nel bosco si inizia a salire, il percorsosenza neve è ben visibile e battuto, con molta neve aiutano i segnali sugli alberi ma ben presto si smarriscono cercando di evitare i grandi cumuli di neve e i rami bassi degli alberi.
Con ciaspole prima e ramponi dopo sono salito seguendoorientativamente il vallone che conduce alla sella del Roscio, qualche passagio scomodo per via della neve ghiacciata a tratti, soffice in altri e con qualche bel pendio scosceso sono arrivato sino al Vado del Roscio. La neve più compatta ha facilitato un tratto sino all'inizio dell'impettata che porta alla cresta della costa. Il mio errore è stato quello di seguire il canalone e le orle di un cervo, la neve a tratti arrivava alle ginocchia impegnandomi in grandi sforzi per coprire il dislivello fino alla cresta. Se si prende a destra seguendo il promontorio si arriva molto più agevolmente in cima essendo la neve leggermente più compatta.
Dal bosco alla base del 10A sino alla cresta si sale quindi per circa 2km. Alle 10:00 ero sul sentiero di cresta.
Sulla cresta il vento ha complicato il tragitto rallentando il passo e obbligando a sostituire le maglie bagnate dal sudore.
Il percorso su cresta è misto tra neve morbida, ghiaccio e roccie, l'ho percorso tutto con i ramponi
Una volta salito in cresta la prima cima che si incontra è la Costone della Cerasa 2119mt. L'aria nitida e sferzata dal vento mi ha permesso di godere di un panorama pazzesco che oltre a comprendere tutte le catene montuose dell'Appennino mi ha dato modo di vedere anche l'Adriatico in lontananza.
Dalla Costone della Cerasa con 30 minuto si giunge al Cimata della Cerasa 2159mt. La distanza che separa le due cime è di 500mt circa e i tempi di percorrenza sono determinati dalle condizioni del tragitto.
Dalla Cimata della Cerasa si prosegue in direzione Costa della Tavola, il dislivello aumenta senza strappi eccessivi sempre su neve instabile, ghiaccio e molle. La distanza che separa le due vette è di circa 1km e alle 11:30 ero sulla Costa della Tavola 2182mt.
Da questo momento, calcolando il tempo di percorrenza per tornare al rifugio, 2h circa e il grande dispendio fisico affrontato nei fuori sentiero, ho dovuto rinunciare a spingermi sino alla Cima della Magnola e della Sentinella in quanto alle 15 il sole avrebbe iniziato a tramontare, le energie ad esaurirsi considerando che andare e tornare sulla Magnola avrebbe aggiunto almeno atri 7/8 km sulle gambe e 2/3h tra andata e ritorno.
Tornando sui miei passi ho ripreso il sentiero 10A anche questa volta con qualche deviazione per facilitare la discesa avendo faticato troppo all'andata.
Alle 13:30 sono arrivato al Rifugio del Lupo dove ho incontrato un pò di umanità.

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