• Foto di 280 EPINEL COGNE
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Tempo  5 ore 58 minuti

Coordinate 1084

Caricato 28 aprile 2016

Registrato dicembre 2012

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10,79 km

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vicino a Epinel, Valle d’Aosta (Italia)

da wikipedia
Il toponimo Cogne in patois valdostano significa "angolo", per via della forma dell'abitato del capoluogo[senza fonte]. In latino Cunia'[5] (o Conia).
Geografia fisica
Territorio
Panorama di Cogne dalla Piatta di Grevon (Pila).

Il comune di Cogne occupa l'alta valle omonima, è il comune più esteso della Valle d'Aosta[6] e al 19º posto più in quota d'Italia.

All'altezza capoluogo (Veulla), si diramano cinque valli:

verso sud, la Valnontey, che porta alle pendici del Gran Paradiso;
verso nord, il vallone di Grauson;
verso sud-est, il vallone dell'Urtier e la Valleille;
verso est, il vallone di Gimillan.

Cogne dista 140 km da Torino, 160 da Ginevra e 26,5 km da Aosta.

Al centro del territorio comunale e ai margini dell'abitato di Veulla si trova l'ampia distesa detta Prati di Sant'Orso (fr., Prés de Saint-Ours),[7] insigniti del riconoscimento "Meraviglia d'Italia"[8][9] I prati ospitano la bataille des reines, il tradizionale scontro fra le vacche della vallata,[10] e sulla zona vige il divieto di edificare secondo lo statuto comunale.

Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)[11]

Clima

Il clima di Cogne è di tipo alpino con inverni lunghi ed estati corte. Dal punto di vista pluviometrico la Valle di Cogne, come del resto tutta la Valle d'Aosta ha un clima siccitoso, così come definito dall'abate Pierre-Louis Vescoz che parlava di un clima intramontano. Se la media pluviometrica nazionale è di circa 1.500 mm, a Cogne possiamo attestarci fra valori compresi fra i 700 e gli 800 mm.[senza fonte] Le aree più esposte alle correnti umide provenienti dal Mediterraneo e più in quota, localizzate a Sud-Est nell'area di Lillaz. Fra gli eventi estremi più recenti, da citare l'alluvione del 2000, che colpì duramente Piemonte e Valle d'Aosta con particolare intensità proprio sulla valle di Cogne. Caduti 460 mm di pioggia fra il 13-16 ottobre[12], l'evento ebbe importanti ripercussioni sul territorio comunale. Di notevole impatto la frana di Champlong, vicino Lillaz, dove ci fu una profonda trasformazione dell'assetto della zona.
Storia

I prati di Sant'Orso, sullo sfondo il Gran Paradiso

Un panorama dei prati di Sant'Orso

La popolazione di Cogne ha origini dalle valli arpitane piemontesi. In epoche passate le relazioni economiche, commerciali e le vie di comunicazione non erano dirette verso la Valle d'Aosta, ma verso le suddette valli, raggiunte passando per mulattiere e colli di alta montagna come il colle del Rancio o il colle dell'Arietta.
Medioevo

Fin dal medioevo la località fu nota per il giacimento di magnetite, concesso in sfruttamento ai valligiani dai signori locali.[10]

Nel 1191 il conte di Savoia, Aosta e Moriana Tommaso I concede al vescovo di Aosta di costruirsi un castello a Cogne, di cui è signore spirituale e temporale: «Pactum insuper fuit ut ipse episcopus si voluerit in valle de Conia castrum erigere valeat...» Il castello è probabilmente terminato nel 1202, quando viene inaugurata la chiesa parrocchiale.
Ottocento
Panoramica del 1923 di Cogne, prati di sant'Orso e gruppo del Gran Paradiso sullo sfondo

Nel 1865 il Corpo reale del Genio civile di Torino in val di Cogne realizza la strada per unire Cogne con Aosta, e ben presto il ponte di Chevril diventa il simbolo del collegamento con il fondovalle[13].
Seconda guerra mondiale

Nel corso della guerra gli abitanti vennero esentati dal prestare servizio militare per permettere la continuità dell'attività della miniera di ferro. Dal 7 luglio 1944 al 2 novembre 1944, complice l'isolamento della vallata e il ritiro del presidio tedesco ad Aosta ottenuto da Franz Elter direttore della miniera, il paese divenne una repubblica partigiana, con un sindaco eletto: Francesco David, una sua radio libera e un giornale, formato da un unico foglio, intitolato prima Il Garibaldino e quindi Il Patriota diretto da Giulio Einaudi arrivato a Cogne dalla Svizzera; negli ultimi giorni della repubblica dalla Francia vi arrivò anche Sandro Pertini. La repubblica terminò il 2 novembre dopo un attacco tedesco, con l'appoggio di carri armati a cui le brigate partigiane non poterono opporsi.[14][15]
Dopoguerra e chiusura della miniera
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Miniere di Cogne.

Fino agli anni '70, Cogne è stata un importante centro minerario per l'estrazione del minerale di ferro, i cui filoni minerari

principali erano sfruttati nelle miniere di Colonna, Licony e Larsinaz, il minerale estratto (principalmente magnetite) veniva poi inviato all'acciaieria Cogne di Aosta per la lavorazione utilizzando una ferrovia a scartamento ridotto. La miniera venne definitivamente chiusa nel 1979.

Tra gli eventi recenti più catastrofici che hanno colpito il paese in tempi recenti si ricordano l'alluvione del 1993 e quella del 15 ottobre 2000; in quell'occasione caddero oltre 400 mm di pioggia in 2 giorni provocando esondazioni e frane.

1 commento

  • Foto di leogas

    leogas 17-mag-2020

    Ho seguito questo percorso  Vedi altro

    Piacevole ciaspolata quasi interamente su pista battuta.

Puoi o a questo percorso