Difficoltà tecnica   Facile

Tempo  un'ora 28 minuti

Coordinate 443

Uploaded 30 giugno 2015

Recorded giugno 2015

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68 m
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2,4
4,83 km

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vicino Località Sottofiume Boncellino, Emilia-Romagna (Italia)

Partenza dal maestoso Palazzo San Giacomo, si prende la stradina che sale sull'argine e si va a sinistra nella parte erbosa dell'argine. Si passa sotto il ponte della ferrovia quindi si incontra il Muraglione con piccole cascate d'acqua. Si passa il campo da cross seminascosto e si segue la curva dell'argine. All'uscita del percorso erboso si allunga nella sterrata fino al maneggio dei cavalli La scuderia dei pioppi. Ritorno. Frequentato da ciclisti in mtb.

IL PALAZZO SAN GIACOMO
Proseguendo su via Fiumazzo e imboccando il Vicolo Carrarone incorniciato dai pioppi cipressini si giunge al Palazzo San Giacomo. Fu costruito da Guido Carlo Rasponi alla fine del XVII secolo anche per onorare la nomina a Cardinale del fratello Cesare. I soffitti delle sale del piano nobile sono dipinti con temi mitologici ed allegorici; si tratta del più vasto ciclo pittorico del Sei/Settecento presente in Romagna. Nel 1774 si aggiunse la cappella esterna, dedicata a San giacomo. E' possibile visitare il palazzo durante gli appuntamenti organizzati dalla Pro Loco durante l'anno.

IL FIUME LAMONE E IL MURAGLIONE
Lasciato il palazzo si sale sulla riva destra del fiume Lamone, anticamente chiamato Raffanara, e la si percorre verso monte utilizzando un tratto del percorso ciclopedonale che congiunge i territori di Russi e Bagnacavallo a Ravenna sino alla foce in Adriatico. Dopo la linea ferroviaria si giunge al Muraglione: i resti della chiusa che alimentava il canale del Molino Rasponi che, passando davanti al Palazzo, alimentava il loro antico mulino di Traversara. Un sistema di paratie in legno consentiva di innalzare il livello dell'acqua e di convogliarla nel canale che percorreva svariati chilometri prima di azionare con forza le macine da farina.

LA SPADINA E IL PASSATORE
Dopo il Muraglione dove il fiume svolge un'ampia ansa in mezzo ai campi coltivati resta il grande magazzino della Villa Spadina, già dei conti Severoli di Faenza, distrutta al termine della II guerra mondiale. Nel 1851, nel roccolo della villa, fu ucciso Stefano Pelloni il giovane e famigerato brigante detto il Passatore, dal mestiere (traghettatore) che svolgeva il padre nella vicinissima Boncellino. Dopo la sua morte il bandito fu mitizzato dal popolo e dalla letteratura complice anche il Pascoli che lo definì "Passator cortese, re della strada, re della foresta"
  • Foto di Palazzo S. GIACOMO
  • Foto di Palazzo S. GIACOMO
IL PALAZZO SAN GIACOMO Proseguendo su via Fiumazzo e imboccando il Vicolo Carrarone incorniciato dai pioppi cipressini si giunge al Palazzo San Giacomo. Fu costruito da Guido Carlo Rasponi alla fine del XVII secolo anche per onorare la nomina a Cardinale del fratello Cesare. I soffitti delle sale del piano nobile sono dipinti con temi mitologici ed allegorici; si tratta del più vasto ciclo pittorico del Sei/Settecento presente in Romagna. Nel 1774 si aggiunse la cappella esterna, dedicata a San giacomo. E' possibile visitare il palazzo durante gli appuntamenti organizzati dalla Pro Loco durante l'anno.
  • Foto di San Giacomo
  • Foto di San Giacomo
San Giacomo
  • Foto di Ponte ferrovia
  • Foto di Ponte ferrovia
Ponte ferrovia
  • Foto di Percorso ciclo naturalistico e picnic
  • Foto di Percorso ciclo naturalistico e picnic
Percorso ciclo naturalistico e picnic
  • Foto di Muraglione
  • Foto di Muraglione
IL FIUME LAMONE E IL MURAGLIONE Lasciato il palazzo si sale sulla riva destra del fiume Lamone, anticamente chiamato Raffanara, e la si percorre verso monte utilizzando un tratto del percorso ciclopedonale che congiunge i territori di Russi e Bagnacavallo a Ravenna sino alla foce in Adriatico. Dopo la linea ferroviaria si giunge al Muraglione: i resti della chiusa che alimentava il canale del Molino Rasponi che, passando davanti al Palazzo, alimentava il loro antico mulino di Traversara. Un sistema di paratie in legno consentiva di innalzare il livello dell'acqua e di convogliarla nel canale che percorreva svariati chilometri prima di azionare con forza le macine da farina.
  • Foto di Cascatella
Cascatella
  • Foto di Muraglione
  • Foto di panorama
  • Foto di Resti Magazzino Villa Spadina
LA SPADINA E IL PASSATORE Dopo il Muraglione dove il fiume svolge un'ampia ansa in mezzo ai campi coltivati resta il grande magazzino della Villa Spadina, già dei conti Severoli di Faenza, distrutta al termine della II guerra mondiale. Nel 1851, nel roccolo della villa, fu ucciso Stefano Pelloni il giovane e famigerato brigante detto il Passatore, dal mestiere (traghettatore) che svolgeva il padre nella vicinissima Boncellino. Dopo la sua morte il bandito fu mitizzato dal popolo e dalla letteratura complice anche il Pascoli che lo definì "Passator cortese, re della strada, re della foresta"
  • Foto di Edera
Edera
  • Foto di Scuderia dei pioppi
  • Foto di Scuderia dei pioppi
  • Foto di Scuderia dei pioppi
Scuderia dei pioppi
  • Foto di Casa giardino
Casa giardino
  • Foto di Cartelli
Cartelli

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