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vicino Camporovere, Veneto (Italia)

Il monte Zebio è uno dei tanti rilievi montuosi sui quali gli austro-ungarici si attestarono dopo la Strafexpedition: qui come sulle altre cime vicine (monti Mosciagh, Ortigara, Forno, Chiesa) vennero costruiti dei formidabili sistemi di fortificazione che resistettero per quasi un anno – da Luglio 1916 a Giugno 1917 – alle incursioni dell’esercito Italiano, compresi i sanguinosi scontri della battaglia dell’Ortigara.

Si parte subito in salita, lasciando Camporovere e seguendo la comoda strada a tornanti che passando per il Monte Rasta (dove termina il tratto in asfalto) raggiunge il Forte Interrotto; la fortezza, il cui nome si rifà al toponimo cimbro Hinterrucks ("monte posto a nord"), venne costruita a fine ottocento in posizione dominante sulla piana di Asiago, per poi essere riconvertita a caserma allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

L’itinerario prosegue in saliscendi nei boschi di Asiago innestandosi poi sulla strada dello Scoglio Bianco: dapprima compatta e in parte cementata, diventa poi più smossa ma meno ripida, attraversando l’ambiente pietroso sotto il monte Colombara e concludendosi con il duro strappo di Casera Zebio.

Una rapida discesa conduce quindi alla zona sacra del monte Zebio, dove trincee, ricoveri e camminamenti sono stati ripristinati nel contesto del museo all’aperto della Grande Guerra. Tra i luoghi più suggestivi rientrano sicuramente il cratere della mina Scalambron (esplosa in fase di posizionamento), il cimitero della Brigata Sassari (situato nei pressi del bivacco Stalder) e una serie di trincee ricostruite com’erano ai tempi della Grande Guerra.

La discesa prosegue ora sul segnavia 833, uno stretto e angusto single track che ben presto si innesta su una mulattiera più ripida e agevole; i fitti boschi e le numerose testimonianze storiche del Monte Mosciagh accompagnano poi lungo l’ultima salita del tour.

La discesa conclusiva, dopo una prima parte scorrevole, diventa più insidiosa nella Valle Zemblen: il trail “della spia” non è infatti sempre individuabile con facilità e – pur non risultando particolarmente impegnativo dal punto di vista tecnico – richiede comunque buone doti di orientamento.

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