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43,26 km

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vicino a Zambana, Trentino - Alto Adige (Italia)

Breve descrizione
Grande itinerario MTB primaverile/autunnale che risulta poco frequentato benché di enorme soddisfazione tecnica e panoramica. Il giro collega la Piana Rotaliana all’altipiano della Paganella utilizzando le stradine e le mulattiere che cingono ad anello il Monte Fausior. La prima parte transita per il Biotopo La Rupe, in un contesto ambientale inaspettatamente selvaggio. Con la ciclabile della Rotaliana ci si porta ai piedi della salita che conduce dapprima a Spormaggiore e poi a Cavedago. Dal Santel ci si ricongiunge alla Valle dell’Adige scendendo per la selvaggia e spettacolare Val Manara, un tempo principale via di collegamento fra queste due zone. La discesa è bellissima e si svolge inizialmente su forestale e poi lungo un tecnico sentiero in mezzo ad un suggestivo bosco. Il tratto finale di discesa riserva un abbassamento obbligato a piedi di circa 90m di dislivello; qui bisogna prestare molta attenzione per non scivolare sul sentiero umido e scosceso. Data la natura di alcuni tratti sia in salita che discesa, il percorso è consigliato solo a mtbiker allenati e dotati di buona tecnica di guida.
Descrizione
Il km 0.00 del percorso è idealmente fissato a Zambana Vecchia presso la singolare chiesa seminascosta da un terrapieno. [Comunque l’itinerario può essere intrapreso da qualsiasi punto della Val D’Adige in quanto Zambiana Vecchia è comodamente raggiungibile per la ciclabile o per le sterrate/sentiero in sx o dx orografica del Fiume Adige].
A Zambana Vecchia ci si porta alla caratteristica chiesa utilizzando il sottopasso che consente di superare il terrapieno. Si segue la stradina forestale che corre sul lato dx della chiesa e che si inoltra nelle campagne puntando alla base delle pareti di roccia.

La strada sterrata diventa asfaltata e prosegue in piano lungo la dx orografica del Fiume Noce; questa improvvisamente si interrompe per attraversare una vigna lungo una traccia “trattorabile” poco evidente. Esattamente dall’altra parte della vigna, dopo circa 200m, ha inizio il suggestivo sentiero “del Biotopo la Rupe”; questo sentiero è perfettamente pedalabile e lambisce le rive del Noce. Godendosi il tragitto nella folta vegetazione e su fondo molto compatto, si giunge al termine del biotopo dove si risale su un viadotto munito di pista ciclabile e si attraversa il Fiume Noce portandosi sulla sua sx orografica.

Seguendo scrupolosamente la stradina asfaltata ci si innesta brevemente sulla Strada Provinciale in direzione di Mezzolombardo.

Si raggiunge velocemente la rotonda situata appena prima del ponte sul fiume Noce e si imbocca a dx la bella e drittissima sterrata che percorre l’argine in sinistra orografica del fiume Noce e si congiunge alla pista ciclabile che si segue verso nord-ovest.

La ciclabile segue l’argine del fiume Noce e raggiunge il ponte di collegamento fra Mezzolombardo e Mezzocorona, visibile a sx (quota 230m).

Qui si abbandona la pista ciclabile e si prosegue dritti sulla strada asfaltata che parte proprio di fronte. Questa è aperta al traffico solo nella prima parte. In seguito è interrotta da una sbarra e risulta percorribile solo a mtbiker ed escursionisti. La si segue fino a raggiungere la località Rocchetta dove ci si innesta brevemente (ed obbligatoriamente) alla strada statale 43. Si percorre velocemente il tunnel seguendo le indicazioni per Andalo – Altipiano Paganella.

All’uscita dal breve tunnel (280m) si abbandona la SS43 e si va a sx per la strada asfaltata con indicazioni Andalo. Si sale e si percorrono esattamente i primi 4 tornanti. Proprio in corrispondenza del 4° tornante si abbandona la SP e si imbocca a sx (415m) una stradina asfaltata che si distacca dalla strada principale (indicazioni “falegnameria Balcon Brenta”). La strada (asfaltata) compie una serie di secche curve e sale a Spormaggiore che si raggiunge lungo “Via Fotanele” (575m). Raggiunto il paese bisogna tenersi su “Via San Vigilio”, attraversare la strada principale e portarsi alla grande piazza della chiesa.

Si passa a fianco di un bar, sul limite della piazza, e ci si inoltra nelle stradine del paese su “Via Maurina”. Si giunge ad una diramazione dove si seguono a dx le indicazioni “302 Valpiana” “Via Dei Molini”, andando in lieve discesa e uscendo dal paese.

Fatte poche decine di metri bisogna stare attenti ad imboccare a sx una stradina non segnalata (Loc. Fabbrica) su Via dei Molini, evitando di scendere verso la loc. Maurina.

La strada scende e si introduce nei campi fino a giungere ad un incrocio: la strada diventa sterrata ed inizia a salire nuovamente; si seguono le indicazioni “302 Valpiana”. Si passa per la loc. Seghe e si giunge poi ad un bivio a tre strade “loc Crocefisso” a quota 570m (crocefisso nella roccia con alcune lapidi ai piedi). Qui c’è una selva di tabelle! Si segue la strada di sx con indicazioni “Cavedago” “Andalo” “Maso Dalsass”. Questa mulattiera si inerpica in modo selvaggio ma il fondo, fortunatamente, è cementato.

In breve si giunge ad un’altra diramazione (600m): si va ancora a sx sulla forestale che spiana (NB: è possibile anche andare dritti lungo la forestale che in ogni caso porta a Cavedago); la forestale prosegue in lieve pendenza e va ad incrociare una strada asfaltata (629m). A questo incrocio si sale a dx sulla stradina asfaltata con pendenze da capogiro (25-30%). Si segue per questa stradina che alterna una sequenza di rampe micidiali.

Ignorando bivi minori si giunge ai bei prati, con bella vista su Cavedago. Ma non è finita: segue ancora un’altra serie di rampe ripide (sempre cementate/asfaltate) che portano alla frazione Dalsass (829m), dove finalmente il terreno spiana.

Andando a sx ci si porta sulla Strada Provinciale. Al bivio si va a sx in discesa e, in piano, si attraversa Cavedago in direzione Spormaggiore. Al termine del paese, in una curva a sx, si giunge alla loc. Maso Canton (853m) e si imbocca a dx una mulattiera selciata molto ripida con indicazioni “Santel” (attenzione questo bivio non è perfettamente visibile dalla strada.

Si segue la mulattiera ripida, con belle vedute sul paese e sulla valle. Questa stradina diventa sterrata e transita per un suggestivo rio. Seguendola ci si porta poi sulla strada asfaltata verso la località Santel. Si segue questa strada (16%) andando a dx e si raggiunge il Santel a quota 1033m.

Dal bivio del Santel si prosegue in discesa verso Fai della Paganella andando a sx.

All’inizio del paese di Fai della Paganella bisogna scorgere sulla dx l’hotel Belvedere (piacevole struttura posta a fianco della strada su un bel prato): subito dopo l’hotel dovete abbandonare la SP per imboccare a dx la stradina “Strada di Lutia” e indicazioni “cros dei francesi”. In questo modo si compie l’intero giro dell’hotel Belvedere. Si scende per stradina asfaltata fino ad entrare nella Val Manara. La strada in breve diventa sterrata. Si segue la piacevole strada forestale ignorando i cartelli SAT che indicano dei tagli su sentiero. Bellissimi gli scorci sulla sottostante Valle dell’Adige

A quota 775m si transita per la località “Cros dei Francesi” dove si trova un tavolo e una comoda fontana. Si prosegue ancora in discesa fino al termine della forestale presso un guado (575m).

Inizia ora il bellissimo sentiero, gran parte fattibile in sella, con intriganti passaggi che necessitano di buona tecnica di guida; tuttavia il sentiero non risulta mai troppo difficile e solo rari punti sono obbligati a piedi.

Ad un certo punto, in loc. Molinel (410m - bel punto panoramico su Zambiana Vecchia), ci si imbatte nel bivio con segnavia 681; si segue sempre in discesa lungo il sentiero che diventa molto ripido e scosceso; qui si scende verso Zamabana Vecchia esclusivamente “bici a mano” e facendo molta attenzione nei tratti più umidi scoscesi in quanto alcuni punti risultano assai scivolosi.

Si percorrono in questo modo però appena 90m di dislivello e si giunge ad un collettore/presa dell’acqua dove si può risalire in sella per scendere su una breve ma ripidissima cementata che porta alla chiesa di Zambana Vecchia, il nostro punto di partenza.
Consigli per la sicurezza
Il tratto finale di discesa verso Zambana Vecchia riserva un breve abbassamento obbligatoriamente a piedi (90m di dislivello) dove bisogna prestare molta attenzione a non scivolare sul sentiero umido e scosceso. Data la natura di alcuni tratti sia in salita che discesa, il percorso è consigliato solo a mtbiker allenati e dotati di buona tecnica di guida.
Come arrivare
Zambana è facilmente raggiungibile sia attraverso la A22 che la SS12. Raggiunto il paese si seguono le indicazioni per Zambana Vecchia; nei pressi del piccolo ed abbandonato paese troverete alcune possibilità di parcheggio.
L’itinerario può essere intrapreso da qualsiasi punto della Val D’Adige in quanto Zambiana Vecchia è comodamente raggiungibile per la ciclabile o per le sterrate/sentiero in sx o dx orografica del Fiume Adige.

Commenti

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