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1.513 m
941 m
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5,8
12
23,0 km

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vicino Cervarezza, Emilia-Romagna (Italia)

Percorso alle pendici del Monte Ventasso che, nonostante non sia particolarmente lungo, è comunque impegnativo, sia per la salita che per alcune discese ripide.
Venendo da Reggio Emilia, dopo 500 metri dal primo ingresso con le fontane al paese di Cervarezza, vi troverete una deviazione a destra per Cerwood e il campeggio le fonti. 200 metri dopo c'è un comodo parcheggio dove lasciare l'auto.
Da qui, in bici, si torna indietro di 200 metri e si gira a sinistra direzione campeggio "Le Fonti" e Cerwood. Seguite questa strada asfaltata in salita per circa 500 metri e vi troverete a sinistra una strada per il capeggio "Le Fonti". Imboccate questa strada, sempre asfaltata, per 250 metri per arrivare davanti all'ingresso del campeggio (1 Km). A Sinistra, in una area di sosta per camper, c'è una fontana con acqua fresca. Senza entrare nel campeggio, prendete la strada a sinistra della reception che continua ancora su asfalto, ma si trasformerà in breve in forestale. Proseguite su questa forestale sempre in salita. Vi troverete alcune deviazioni sualla sinistra che riportano verso i paesi che sono alla base del monte Ventasso, ma il percorso da seguire è sempre quello che porta in su. A poco più della metà di questa salita, c'è una fontana sulla destra dove poter trovare acqua fresca (4.0 Km). Dopo un chilometro e mezzo da questa fontana, e probabilmente il pezzo di faticoso della salita, la strada trova un tratto pianeggiante che scollina oltre il crinale (5.4 Km). Suggerisco di proseguire lungo la strada in leggera discesa per 700 metri anche se poi saranno da rifare in salita (non faticosi) per poter arrivare al Belvedere che, come dice il nome stesso, da una vista mozzafiato su Ramiseto e di tutta la valle che andremo poi a percorrere sulla via del ritorno. ATTENZIONE: la strada finisce improvvisamente all'uscita dal bosco con un pericoloso strapiombo, quindi suggerisco di arrivarci con cautela.
Torniamo indietro fino al tratto pianeggiante, sulla destra, si trova un sentiero largo su terra che sale molto ripido: non sarà facile pedalarlo, anzi, per risparmiare energie, si può fare due passi e spingere dato che è un tratto di soli 300 metri.
In cima, il grosso della fatica lo abbiamo fatto, prendiamo fiato e inziamo uno stupendo sali/scendi single track in mezzo al bosco che segue tutto il crinale. Non ci sono deviazioni significative, salvo un crocevia (7.4 Km) segnato con un sentiero che scende sulla destra. Lo prenderemo dopo essere stati all'oratorio Santa Maria. Proseguiamo sempre su questo sentiero con alcuni strappi che probabilmente richeideranno ancora qualche passo a piedi. All'uscita dal bosco ci si troverà su un sentiero pianeggiante che taglia una pietraia. Per chi soffre di vertigini può essere un tratto un po' particolare. Il sentiero è inizialmente sufficientemente largo, ma, verso la fine, diventa un po' più stretto e la ghiaia richiede parecchia attenzione e prudenza soprattutto quando si ritorna nel bosco: una curva in discesa con la presenza di alberi intorno non va sottovalutata. Il sentiero nel bosco presenta una sola salitina impegnativa proprio all'ingresso, ma dopo, tra qualche sassone, si riesce a rimontare in sella per percorrere gli ultimi metri che ci separano dal bivacco Santa Maria (8.0 Km). Questo è anche il punto più in alto che raggiungeremo. Davanti al bivacco si può osservare la forestale che si è appena fatta e, sulla destra, il fiume Secchia.
Ripercorriamo a ritroso il sentiero che ci ha portati al bivacco, facendo sempre attenzione in uscita dal bosco a quella curva che ci riporta sulla pietraia. Seguiamo questo sentiero, fino al crocevia segnalato che abbiamo incontrata all'andata (8.6 Km). Dal crocevia sembra che partano tanti sentieri in discesa, ma vi accorgerete che è sempre lo stesso che ha delle piccole varianti. Sceglietevi quella più adatta a voi. Il sentiero non ha deviazioni, quindi non vi sarà difficile seguirlo. Ogni tanto, la presenza di radici e sassi, renderanno difficile rimanere in sella, soprattuto quando li si incontra in alcuni tratti in salita. Passata una pietraia, il sentiero tornerà essere molto piacevole e vi porterà sulle rive del lago Calamone, dopo una discesa anche abbastanza ripida (9.6 Km).
Arrivati al lago, tenendo la vostra sinistra, potete seguire il sentiero
che fa tutto il giro, in particolare, vi porta al rifugio/ristorante che è quasi dalla parte opposta di dove siete arrivati. Ovviamente è tutto pianeggiante. Guardando il ristorante e con il lago alle vostra spalle, a destra, come per seguire il sentiero, vi trovere una fontanta dove poter fare un po' di rifornimento di acqua (10 Km).
Per proseguire, è necessario portarsi all'emissario del lago, dove c'è un ponticello in legno. Dal rifugio ci si può arrivare seguendo il sentiero che gira intorno al lago, da entrambi le parti. Sul ponticello di legno, guardando il lago, tenetevi sulla vostra sinistra e appena scesi dal ponte, tenete ancora la sinsitra e inoltratevi nel bosco. Proseguite il sentiero che scende a sinistra. E' poco segnato, ma è il sentiero da seguire. Quello che rimane in alto, vi riporterebbe sulla riva del lago. In genere, in questo primo tratto di discesa, ci sono un po' di ortiche. Il sentiero è abbastanza facile da seguire, non ci sono deviazioni significative e comunque tenete quello che scende che è quello principale. La discesa è abbastanza ripida, ma tutta fattibile in sella. Si può trovare un po' di umido e alcune pozze di fango, ma, se non è piovuto di recente, sono tutte guadabili. Occorre fare attenzione perchè rendono il tracciato un po' scivoloso. La discesa è molto varia, ci sono tratti su sterrato, altri su ghiaia e alcuni su sassoni, ma, con la dovuta cautela, vi godrete 3 chilometri in mezzo al bosco e alla natura. Il sentiero finisce al Mulino di Miscoso (14.2 Km) dove si ricongiunge con il torrente che avete più o meno seguito dal lago fino li. Vi suggerisco di fare una pedalatina anche all'interno del mulino tutto ristrutturato alla vostra sinistra. Vi troverete anche un piccolo guado, giusto per non farselo mancare.
Tornando al ponte principale di accesso al mulino, scendendo di alcuni metri, c'è sulla destra una carraia in leggera salita che piano piano, ci riporterà sulla via di casa. Percorsi neanche 100 metri, ci sarà subito un bivio, tenete la sinistra. Da qui, seguire questa carraia, non dovrebbe essere più un problema. Rimane tutta nel bosco all'ombra e quasi tutta pedalabile, solo alcuni tratti in salita su un terreno molto sconnesso, renderà necessario spingere un po' la bici Anche se leggermente in salita, sarà comunque un tratto piacevole, soprattuto l'ultimo tratto che vi farà arrivare al parco di Cerwood proprio dietro alle fonti dove imbottigliano l'acqua (18.3 Km). Qui ritroviamo un pezzettino di asfalto e lo seguiamo in salita per mezzo chilometro. Non è una salita impossibile, ma arrivati a questo punto, la fatica comincia a farsi sentire. Attraversiamo il parcheggio di Cerwood e, come detto, proseguiamo in salita fino ad un tornate in piano a destra che gira intorno ad una casa colonica (18.8 Km). A metà di questo tornante, c'è una carraia in discesa che segue tutto il crinale. Prendiamo proprio questa strada esposta al sole che ci porta all'osservatorio astronomico di Cervarezza (19.2 Km). Una piccola costruzione facilemnte riconoscibile dalla cupola scura che è proprio sul crinale. Un piccolo portico vi consente anche di fare una sosta all'ombra e gustarvi il panorama su tutti i lati. Proseguiamo dietro all'osservatorio sempre in discesa, ma questa volta su un sentiero single track che ricalca la costa. Non è molto marcato, ma se cercate di rimanere sul crinale e al limite del prato, non vi sbaglierete. L'ultimo tratto è un po' più ripido e, soprattutto, fate attenzione perchè finisce direttamente su una strada provincile (19.7 Km), quindi fate attenzione a quando vi ci immettete. Sulla strada, prendete a destra e percorrendo 300 metri in leggera salita, arriverete all'incrocio con la statale 63. Tenete a destra e lasciatevi andare: in pocomeno di un chilometro, trovere l'inresso di Cervarezza con le sue fontante e dopo un altro chilometro, arrivete alla vostra auto.

1 comment

  • Askio 1-lug-2018

    I have followed this trail  View more

    Bellissimo! Il posto é fantastico e il percorso é molto bello! Da rifare!

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