Tempo in movimento  2 ore 28 minuti

Tempo  3 ore 17 minuti

Coordinate 3686

Caricato 9 luglio 2020

Registrato luglio 2020

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1.235 m
946 m
0
7,5
15
30,1 km

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vicino a Fondi, Veneto (Italia)

Percorso medio-facile da fare solo con terreno asciutto.
Attenzione: cima Kaberlaba è proprietà privata, l'ho capito solo dopo esserci passato.

Il punto di partenza è Tresché Conca che è il primo paese che si incontra salendo dal Costo.
Percorrendo la strada del trenino si arriva quasi ad Asiago, più esattamente al caseificio, quindi si volta a destra in direzione Kaberlaba, all'incrocio successivo si prende a sinistra verso Asiago.
Ho fatto questa deviazione per evitare di passare per il centro di Asiago.
Arrivati ad Asiago, invece di voltare per contrada Ave, si prosegue per via San Carlo e si prende uno sterrato che sale fino all'hotel Linta (4° segnavia). E' un breve tratto di salita impegnativa, che potete evitare se prendete per contrada Ave.
Si prosegue tenendo sempre la sinistra ai vari incroci che si incontrano fino ad arrivare in località Lazzaretto (5° segnavia) dove c'è una chiesetta. Proseguendo si sbuca nella strada che sale a bocchetta Granezza-Monte Corno che si percorre fino al cimitero inglese del Barenthal (6° segnavia).
Dopo una breve sosta al cimitero, si lascia la strada principale per prendere una strada che sale a destra. La strada è larga però il fondo è "sabbioso", perché il continuo passaggio dei mezzi forestali ha sgretolato i sassi del terreno. Essendo la zona pochissimo frequentata si riesce a godere della pace del bosco.
Arrivato in cima la strada prosegue in discesa per tornare in località Lazzaretto, mentre la deviazione verso Kaberlaba è chiusa per la presenza di piante cadute che impediscono il passaggio (8° segnavia). Ho provato a cercare un altro passaggio, ma non trovandolo ho optato per scavalcare il reticolato (9° segnavia) e salire alla cima spingendo la bici attraversando il prato. Appena oltre la cima si trovano i segni di una strada e poi un cancello chiuso da una catena senza lucchetto (10° segnavia). Appena oltre una casa diroccata che era il punto di arrivo dell'impianto di risalita di monte Kaberlaba (11° segnavia). Proseguendo in discesa si costeggia una stalla e poco dopo si arriva ad un secondo cancello, anch'esso chiuso da una catena. Qui c'è un bel cartello con scritto Proprietà Privata, per cui, quando avevo oltrepassato il primo cancello, ero entrato in casa d'altri.
Si prosegue restando in costa lungo via Casa del Pastore, si passa a fianco del Museo dell'acqua, quindi ci si addentra nuovamente nel bosco e si arriva a Baito Boscon dove c'è un incrocio di 5 strade (12° segnavia). Si prosegue diritto, sempre su sterrato.
In località Magnaboschi, sopra Cesuna, c'è una cappella a Sant'Antonio (13° segnavia) e poco oltre due cimiteri della grande guerra (14° segnavia). Oltrepassati i cimiteri la strada diventa sentiero e in alcuni punti, le radici e i sassi, vi potranno costringere a smontare dalla sella. Trovata la strada asfaltata, la si attraversa e si prosegue in mezzo al bosco su sterrato per passare sotto al monte Zovetto e arrivare all'incrocio di Casa Macia (16° segnavia).
Per tornare al punto di partenza si può scendere su asfalto girando a destra una volta arrivati all'incrocio, oppure percorrendo un bel sentiero. Il sentiero è continuamente attraversato da radici per cui lo sconsiglio se il fondo è bagnato, altrimenti è vivamente consigliato.
Arrivati alla "Casetta rossa" si ritrova la strada del trenino e si ritorna a Tresché Conca
parcheggio

Partenza (1° segnavia)

Parcheggio di Tresché Conca
fotografia

Cesuna (2° segnavia)

fotografia

Strada del trenino (3° segnavia)

Località Canove
fotografia

Hotel Linta (4° segnavia)

Religinė architektūra

Loc. Lazzaretto (5° segnavia)

Nel 1631 anche sull'Altopiano arrivò la peste, raccontata dal Manzoni nei Promessi Sposi. Il comune di Roana perdette più di metà degli abitanti, come pure Asiago, dove furono esemplari il coraggio e la generosità del medico Martino Bonomo e del sacerdote Don Giuseppe Viero nel curare i malati. Anche Gallio fu duramente colpito e come ringraziamento i superstiti iniziarono le sacre rappresentazioni della Settimana Santa che sono rinnovate anche ai nostri giorni. Come ringraziamento per la peste superata, Asiago costruì un oratorio in onore di San Sisto nella località del Lazzaretto, dove sono stati sepolti gli appestati, e ancor oggi la vigilia dell'Ascensione vede la Grande Rogazione fermarsi in quella località per la Santa Messa.
Religinė architektūra

Barenthal (6° segnavia)

Cimitero inglese
fotografia

7° segnavia

Vicolo cieco

Strada senza uscita (8° segnavia)

La strada è interrotta dalle piante cadute durante la bufera della primavera del 2019
fotografia

Reticolato (9° segnavia)

Sullo sfondo un casotto di caccia, proprio sulla cima del monte Kaberlaba. Qui ho oltrepassato i reticolati e spinto la bici sull'erba fino alla cima
fotografia

Cancello cima Kaberlaba (10° segnavia)

picco

Cima Kaberlaba (11° segnavia)

Punto di arrivo dello skilift delle piste di Kaberlaba. Attenzione perché si tratta di una proprietà privata
Intersezione

baito Boscon (12° segnavia)

Incrocio con cinque strade
fotografia

Magnaboschi (13° segnavia)

Religinė architektūra

Cimitero italiano e cimitero inglese (14° segnavia)

panoramica

Zovetto (15° segnavia)

Intersezione

Casa Macia (16° segnavia)

Incrocio: a destra per il ritorno al punto di partenza su asfalto; a sinistra se si vuole percorrere il sentiero

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