• Foto di Tour dei Forti Genova
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Tempo  9 ore 16 minuti

Coordinate 2775

Caricato 4 ottobre 2013

Recorded ottobre 2013

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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638 m
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10
20
40,26 km

Visto 4966 volte, scaricato 140 volte

vicino Staglieno, Liguria (Italia)

Lasciato l’auto nel parcheggio del cimitero Monumentale di Staglieno, iniziamo a pedalare verso i chioschetti dei fioristi dove prendiamo a destra la piccola via Superiore del Veilino.
Costeggiamo per un tratto il cimitero e pochi metri dopo esser passati sotto il vecchio acquedotto svoltiamo a sinistra in via Salita di Sant’Antonio; iniziamo ad affrontare alcuni tornanti e in pochi minuti passiamo dinanzi ad una chiesa.
Oltrepassato la chiesa imbocchiamo sulla nostra sinistra la stretta strada via di San Pantaleo che si snoda sul pendio della collina, costeggiamo prima e attraversiamo poi la particolare ferrovia a scartamento ridotto che collega Genova con Casella.
Trascuriamo le varie piccole diramazioni che incontriamo e procediamo sino a immetterci in via Carso nei pressi di un tornante, svoltiamo a destra e continuiamo in salita sul manto asfaltato.
Raggiunto l’edificio che ospita l’arrivo della funicolare Zecca – Righi pieghiamo a destra in via Mure delle Chiappe, pochi metri e ci immettiamo in via del Peralto sempre in salita dove, a breve pedaliamo sul ponte del Peralto e attraversiamo delle vecchie mura.
Passiamo ora ai piedi del forte Castellaccio dove a fianco di un bar entriamo in un bellissimo portale; procediamo sempre in leggera salita sino ad arrivare ad un piazzale adibito a parcheggio dove scollinando ci appare in fronte il forte Sperone.
Tralasciamo ora la strada che diparte alla nostra sinistra e condurrebbe direttamente al forte Sperone e procediamo a destra sempre su manto asfaltato sulla via Al Forte Begato.
Dopo circa un chilometro si nota sul ciglio della strada una diramazione sterrata che in pochi metri conduce ad una cancellata tra le mura, attraversiamo il cancello e saliamo a sinistra per alcuni metri poi nuovamente a sinistra costeggiamo le mura del Forte Begato sino ad un portale.
Con l’aiuto di una piccola rampa artificiale continuiamo a costeggiare le mura del forte su un sentiero che dopo pochi metri ci riconduce sulla strada asfaltata.
Pedalando nuovamente su asfalto ci dirigiamo verso Nord –Est per alcuni metri sino ad arrivare nuovamente al portone attraversato precedentemente.
Ripassiamo anche questa volta tra le ante del portone, ma questa volta imbocchiamo il sentiero delle Mura sulla destra, piccolo tratto in falsopiano e ci spetta una ripida salita.
Dopo la piccola fatica la strada spiana e procede piacevolmente tra la boscaglia, conducendoci al fianco delle mura del Forte Sperone, se si vuole ammirare meglio il complesso fortificato è sufficiente prendere il sentiero a destra della strada che ci porta verso un bellissimo punto panoramico dove si vede molto bene la fortezza.
La strada procede sempre tra sali e scendi e dopo circa 500 metri dal forte Sperone ritroviamo sulla destra un sentiero che sale, imbocchiamo tale traccia per alcuni metri e poi girando a destra ci ritroviamo ai piedi del forte Puin con la sua maestosa scalinata di ingresso.
Sul fianco destro della via d’ingresso al forte diparte una traccia che costeggia sul versante est il forte si ricongiunge dopo breve alla strada che abbiamo abbandonato per la visita al forte Puin.
Pedaliamo in cresta per alcuni metri e al primo bivio scegliamo la stradina di destra abbandonando così la strada più bella e diretta per il forte Diamante.
La nostra deviazione si presenta con un fondo accidentato e impegnativo per la pedalata, ma solo per qualche centinaio di metri poi ci offre un bellissimo scorcio del forte Diamante, mentre alle nostre spalle possiamo vedere i vari forti appena visitati che si stagliano su Genova.
Procediamo ancora alcuni metri e ci ritroviamo al cospetto del forte Fratello Minore, dal piazzale di questo forte torniamo indietro di pochi metri e imbocchiamo il sentiero che sale verso la cime della collina.
Raggiunta la sommita dove permangono i resti del Forte Fratello Maggiore ci godiamo il bellissimo panorama prima di affrontare il ripido sentiero che scende sull’altro versante della collinetta.
Breve discesa e ci ritroviamo ora ai piedi del forte Diamante, al crocevia manteniamo la strada principale che ci porta ad affrontare una serie di impegnativi tornanti per poter conquistare la sommità dov’è costruito il forte Diamante.
Dopo una breve pausa, riscendiamo per la serie di tornanti sino a pervenire al crocevia; qui scegliamo il sentiero che diparte a sinistra attraversando il versante erboso, piccolo passaggio con bici al fianco a causa di un passeggio difficoltoso e scendiamo facilmente sino al Passo Gandino.
Dal passo seguiamo la larga traccia a destra che dopo un breve tratto in piano inizia a salire sino a raggiungere il crinale erboso; qui scendiamo a sinistra su single track per alcuni metri sino a sbucare su una strada sterrata denominata Sentiero dell’Acquedotto.
Attraversiamo la strada sterrata e continuiamo la nostra discesa sempre su sentiero, passiamo sulla galleria della ferrovia Genova – Casella e subito dopo imbocchiamo a sinistra un altro sentiero che finisce su una stradina asfaltata, percorriamo due tornanti e all’uscita dell’ultimo diparte a sinistra una scalinata che scende tagliando tutti i restanti tornanti. Qui si può scegliere se scendere prestando attenzione ai pedoni sulle scale o percorrere la strada asfaltata.
Passiamo davanti alla chiesa di San Bartolomeo e incrociamo la strada SS45 (Via Piacenza), svoltiamo a sinistra sulla statale per raggiungere a poca distanza il ponte Romeo Guglielmetti che ci permette di passare dall’altra parte del Torrente Bisagno.
Raggiunta la sponda opposta svoltiamo a sinistra su via Lungo Bisagno Dalmazia e in breve svoltiamo a destra in Piazzale Bligny al fondo del quale riprendiamo a salire in via Terpi; copiamo un tornante a sinistra e al successivo bivio giriamo a destra in via Mogadiscio.
Percorsi circa tre chilometri ci ritroviamo davanti al parcheggio della chiesa di Sant’Eusebio, imbocchiamo a destra via ai Piani di Sant’Eusebio, piccola salita e poi la strada spiana per un piccolo tratto appena usciamo dall’abitato la strada diventa sterrata e si tuffa nella vegetazione.
In leggera salita raggiungiamo la cappella dei Cacciatori, qui pieghiamo a sinistra su un bel sentiero denominato “La Pietraia”, purtroppo tale percorso rimane tale solo per poco e poi diventa molto impegnativo proseguire pedalando. Quindi alternando tratti a piedi e altri in sella percorriamo la traccia che copia il vallone per sbucare sul crinale di fronte alla Cappella dei Cacciatori.
Qui si può scegliere se risalire il sentiero a sinistra che si mantiene in cresta per raggiungere la cima del monte Ratti (percorso da effettuare quasi interamente spingendo la bicicletta) oppure proseguire diritti e raggiungere la vecchia cava dell’Italcementi e sperare di trovare aperto il cancello per passare attraverso la cava e imboccare un sentierino anche qui da fare a piedi per circa dieci minuti.
Il forte del Monteratti è una costruzione maestosa e la si può visitare in sella entrando dalla porta principale e raggiungere, tramite il percorso interno, la sua sommità.
Per la discesa dal forte seguiamo il sentiero di cresta che in breve ci riporta sul sentiero “La Pietraia”, che ripercorriamo a ritroso per giungere nuovamente alla cappella dei Cacciatori.
Ora seguiamo l’asfalto di via delle Rocche e con leggera salita giungiamo alla torre Quezzi, ancora qualche metro e sbuchiamo in via Lamberto Loira, ora la discesa è tutta su asfalto e si può, seguendo le vie cittadine di Genova, fare ritorno al cimitero Monumentale dove abbiamo lasciato la nostra auto.

Ciclabilità in salita: 95%
Ciclabilità in discesa: 100%

3 commenti

  • meregallie 30-giu-2016

    ciao

  • AlbDem 22-lug-2017

    I have followed this trail  View more

    A tratti molto duro, soprattutto la pietraia finale!

  • Foto di mito68

    mito68 7-set-2018

    I have followed this trail  View more

    la parte di descrizione è molto esauriente, e mi limito a commentare solo il tipo di percorso. E' un sentiero in buona parte su asfalto, e per la parte su sentieri, se ci si aspetta di trovare sentieri scorrevoli, si rimane delusi. in buonissima parte sono percorribili in sella, ma si è costretti spesso a brevi tratti a piedi per salti, rocce e/o per tratti difficili da percorrere in bici, quindi lo sterrato non è troppo divertente. occorre quindi prendere il percorso più con lo spirito panorama paesaggistico e per vedere i forti.. grazie a Slide 78 per aver postato questo giro.

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