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32,43 km

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vicino Tivoli, Lazio (Italia)

Di nuovo sulle alture di Tivoli, per continuare a scoprire le potenzialità che questa zona offre. Partendo dal piazzale del cimitero/via Empolitana, si inizia a salire su via Tiburto (tragitto più spedito, rispetto al distinto itinerario http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=9147340) per raggiungere le alture di Colle Ripoli (fare attenzione sul tornante, nell’individuare l’apertura nella recinzione metallica che collega off road al successivo tratto asfaltato).
In cima una pausa è d’obbligo, per godere degli scorci pamoramici su Roma e zone limitrofe, inoltre giova a recuperare, prima di affrontare la discesa del trail “La Contessa”.
Completata questa prima sessione, dal piazzale si torna a salire sempre in asfalto, con tratti impegnativi verso monte Sant’Angelo, raggiungendo i ruderi del Tempio della Dea Bona, risalente ad epoca Romana. Dalla sommità si scende il primo tratto del trail “Tempio della Dea” con fondo smosso e sassoso, poi un tortuoso single track fino alla sella di Monte Arcese, dove a bombazza, si proseguire per il trail “ Super Integrale”.
Successivamente, passando per il centro e la stazione ferroviaria di Tivoli, si guadagna la cima del monte Catillo. Questa volta per effettuare il trail che scende per Fonte Bologna (una variante più tranquilla rispetto al sentiero di cresta, che passa per l’impegnativo trail delle roccette, effettuato in altra occasione). Se non altro cosi doveva essere: ma la sfiziosa deviazione per il sentiero 322 Paolo Fantini, non regala nulla (in questo tratto, nella parte superiore la vegetazione è abbastanza rigogliosa con qualche spino di troppo; seguire i segni convenzionali bianco rossi della sentieristica, semplifica l’individuazione della traccia). Nella parte finale è notevole la panoramica sul centro storico di Tivoli.
Nel complesso: salite brevi ma con pendenza rilevanti, le discese con tratti impegnativi sono ben ideate, non mancano sponde, rampette, curve sagomate, ripidoni da brivido, viste magnifiche.
I trail del TTC non deludo, non si è badato a spese, chi ci va ci torna.
In questo piccolo eldorado, il 7 maggio 2015 si è svolta l’Enduro “Tempio della Dea” di Tivoli, tappa iniziale dell’Appennino Enduro Trophy.
Si ringraziano gli instancabili biker del Tibur Trail Center, per l’eccellente attività svolta di trail building, dai quali bisogna prendere esempio “rimboccandosi le maniche e adoperarsi”, a differenza di quanti immaginano che i sentieri si costruiscono da soli e/o fantasticano, pensando che passano i folletti dei boschi a pulirli o realizzarli.
(21 giugno ’15)
Waypoint

ingresso cancello

Intersezione

a dx font bologna, a sx roccette

Intersezione

dx sent. P. Fantini

Waypoint

dx dev. su sterrato

7 commenti

  • Foto di Valen7ino MTB

    Valen7ino MTB 28-dic-2015

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    eri ho avuto la malaugurata idea di percorrere questi sentieri. L'unico tratto a mio avviso (e dei miei compagni) godibile è il primo tratto che scende da Monte Ripoli fino all'asfalto. Ben tenuto con alcuni tratti abbastanza ripidi. Una volta raggiunto l'asfalto per mio errore nela lettura della traccia GPS non ho affrontato la salita/discesa/trail del Monte Sant’Angelo quindi su quel tratto non mi pronuncio. Mi sono diretto con salita in asfalto a San Polo e di li mi sono ricollegato a Tivoli per discese molto smosse/impegnative, ma la cosa che mi ha disturbato molto sono stati gli ultimi 5/6 km circa, praticamente tutti a spinta! Impedalabili, tra rocce sporgenti e rovi. Probabilmente non essendo salito su Monte Sant'Angelo avrò perso la parte più bella, ma sono rimasto molto deluso. Avevo grandi aspettative.

  • Francesco Magaro' 27-ago-2016

    Pessima idea fare il percorso il 27 agosto con 35 gradi. Totale di 3 ore in sella (quasi tutti in salita con ultimi tratti a spinta) per 7 minuti totali di discesa (contessa+marshall line e Dea Bona) bella, emozionante, tecnica e divertente ma non so dire se ne è valsa la pena ad essere sinceri. Per la stanchezza ed il caldo abbiamo rinunciato ad salire al monte Catillo. Prossima volta risalite meccanizzate altrimenti passo.

  • Barto78 19-set-2016

    Sabato sono stato a Tivoli, mi sono fatto la Ps1 e la Ps2 poi ho incontrato i bravissimi ragazzi del TTC e gli ho chiesto se valeva la pena andare sul monte Catillo.
    Allora chi NON SA ANDARE IN MTB (Valen7ino n.b.) NON COMMENTI NEANCHE I GIRI MA SI FACCIA UN PO PIù DI ESPERIENZA!
    Giro fantastico, il monte Catillo è uno dei posti più divertenti in cui abbia pedalato, tecnico ma mai impegnativo, si fa praticamente tutto in sella, in su e in giù e un godimento continuo, mi sono divertito come un pazzo. Naturalemete belle pure le ps, ma il Catillo.....

  • Francesco Magaro' 14-nov-2016

    I have followed this trail  View more

    Il 22 Ottobre siamo tornati al T.T.C. ma stavolta organizzati con risalita meccanizzata su furgone: godimento puro e splendida mattinata. Siamo scesi 5 volte seguendo i trail Superintegrale e Marshall Line. Fantastici trail creati e curati da veria appassionati ed esperti. Per il Catillo sono stati gli stessi ragazzi del T.T.C. a sconsigliarcelo quel giorno ma non mi è chairo il motivo, se era per manutenzione o sconveniente salire col furgone.

  • Foto di benny2770

    benny2770 14-mag-2018

    avremmo intenzione di provare il giro...avete novità? grazie

  • lensflare 25-set-2018

    I trail del TTC sono stupendi.
    occhio soltanto che se ha piovuto parecchio nei giorni precedenti, il fango del Superintegrale e mulo pazzo è colloso.
    per quanot riguarda il Catillo, eviterei le Roccette (la parte che porta a scendere a Don Bosco) e magari farei Fonte Bologna che è meno a rischio di tagliare le gomme.
    ma rispetto a Riploi/Arcese il Catillo è molot meno divertente, molto piu godibile come setting forse.

  • yayayaya 13-mar-2019

    ciao, ho seguito perfettamente la traccia che avrebbe dovuto portarmi sul Fantini, mentre sulle indicazioni ho letto sempre fonte Bologna.
    la segnalazione Cai è abbastanza evidente come scritto.
    percorso molto scassato, e con vegetazione molto rigogliosa quanto spinosa! non oso immaginare le Roccette

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