• Foto di Siena Roma Via Francigena 4 tappe 'progetto'
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Tempo  2 giorni 22 minuti

Coordinate 22013

Caricato 30 ottobre 2018

Recorded settembre 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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793 m
7 m
0
71
142
284,92 km

Visto 794 volte, scaricato 53 volte

vicino Siena, Toscana (Italia)

Dal sito di Stefano De Marchi themtbbiker.com
http://www.themtbbiker.com/via-francigena.html#.W9jSpmZRceg

Seguendo le orme dei pellegrini che fin dal medioevo raggiungevano Roma da tutta Europa, la Via Francigena è oggi uno dei viaggi escursionistici tra i più gettonati, e non necessariamente con finalità religiose: un successo che è da ricercarsi nella bellezza dei luoghi attraversati e nell’accoglienza diffusa lungo tutto la Via,che rendono il “pellegrinaggio” un’esperienza fruibile con una certa facilità.

Dal punto di vista ciclistico, l’assenza di grandi salite e il fondo sempre scorrevole permettono di coprire giornalmente distanze relativamente, consentendo così di compiere il viaggio in pochi giorni. La parte conclusiva della Via, da Siena a Roma, può essere ad esempio compiuta in soli quattro giorni.

La prima giornata – la più scenografica - attraversa le colline toscane arrivando nel cuore della Val d’Orcia, mentre la seconda prevede la scalata di Radicofani (quota massima di questo tour) prima delle ondulazioni laziali che conducono al lago di Bolsena.

La terza frazione sui nervosi saliscendi viterbesi è invece la più lunga, mentre l’ultima facile giornata di viaggio si conclude tra le bellezze della capitale, all’ombra della basilica di San Pietro.

Punto di partenza: Siena, piazza del Campo
Punto di arrivo: Roma, piazza San Pietro.

Prima tappa:
La tappa può essere suddivisa in due: l’inizio, più facile, corre pianeggiante sul fondovalle della val d’Arbia, mentre il finale, decisamente più impegnativo, copre gran parte del dislivello complessivo nel bellissimo scenario della val d’Orcia.
Si parte dalla scenografica piazza del Campo seguendo stradine secondarie che da Siena scendono in val d’Arbia: strade bianche e facili tratturi di campagna si succedono ora attraversando Isola d’Arbia, salendo agevolmente sulle alture di Quinciano e Poggio del Cipresso e costeggiando poi la ferrovia nel lungo tratto pianeggiante fino a Ponte d’Arbia.
Poco più avanti, da Buonconvento, l’altimetria si fa più mossa: valicando il colle di Poggio Gambocci si arriva a Torrenieri, mentre i tornanti della vecchia statale Cassia anticipano la lunga ascesa che, transitando per San Quirico d’Orcia, sale al vecchio borgo di Vignoni.
La suggestiva cornice di Bagno Vignoni fa invece da preludio alla scalata più difficile: oltrepassato il fiume Orcia si sale infatti verso Castiglione con tratti di sentiero e punti ripidi fino a intersecare la strada del Pozzo; è su questa larga e polverosa sterrata che ci si addentra in una delle zone più remote della val d’Orcia, passando di colle in colle e scendendo infine sulla via Cassia con un tratturo spesso fangoso.
Allontanandosi di un chilometro dal tracciato della via Francigena si arriva quindi a Gallina, piccolo centro abitato in cui è possibile pernottare in B&B e affittacamere dai prezzi contenuti.

Seconda tappa:
La tappa inizia come era finita quella precedente, ossia con il meraviglioso contesto della val d’Orcia a far da sfondo al percorso, che dopo una prima parte ondulata va ad affrontare l’impegnativa ascesa di Radicofani.
Si comincia a salire dal guado del torrente Formone, inizialmente su un sentiero dalle pendenze irrisorie e poi con un tratto sterrato più difficile; dopo aver rifiatato nei due chilometri centrali asfaltati si conclude quindi l’ascesa con un tratto decisamente abbordabile che raggiunge il suggestivo centro di Radicofani.
Una lunga, piacevole e panoramica discesa sterrata segna l’uscita dalla val d’Orcia: da Ponte a Rigo l’itinerario abbandona poi la via Francigena preferendo alla trafficata via Cassia i dolci saliscendi dell’Alta Tuscia, toccando il borgo medievale di Proceno e affrontando poi il ripido strappo di Acquapendente.
In leggerissima e impercettibile salita si prosegue quindi fino a San Lorenzo Nuovo, continuando poi con un ondulato percorso tra gli ulivi affacciati sul lago di Bolsena. L’ultimo chilometro nel cuore di Bolsena è invece reso tecnico e adrenalinico dalla discesa conclusiva tra le mura, i vicoli e i passaggi sotterranei della città vecchia.
Punto di partenza: Gallina, frazione del comune di Castiglione d’Orcia, via Cassia.
Punto di arrivo: Bolsena, piazza Matteotti.

Terza tappa:
La frazione attraversa tutta la provincia di Viterbo presentando ambientazioni molto diverse tra loro: si comincia con la parte più dura della tappa, affrontando i frequenti strappi con i quali si esce dal catino di Bolsena e salendo all’abitato di Montefiascone, collocato in posizione panoramica sul lago.
Inizia quindi una discesa veloce e lineare seguendo l’antico basolato romano della Francigena finché, alle porte di Viterbo, il tracciato si fa pianeggiante tra le campagne attorno al capoluogo di provincia: la città viene attraversata abbastanza agevolmente uscendo poi dall’area urbana con una suggestiva quanto poco trafficata strada scavata nel tufo.
Si continua ora tra strade sterrate e qualche sentiero immerso nelle campagne fino alle porte di Vetralla, da dove si sale gradualmente fino a lambire i boschi del monte Fogliano; la successiva lieve discesa fino a Capranica esplora invece un vasto territorio coltivato a noccioli tra i quali spuntano a sorpresa le Torri d’Orlando, due millenarie costruzioni funerarie di epoca romana.
Il lungo e divertente single track della lussureggiante valle Mazzano permette ora di arrivare a Sutri e alla sua pregevole area archeologica, ultimo punto di interesse prima dei saliscendi che chiudono la tappa a Monterosi, piccolo centro a un passo dalla provincia di Roma.
Punto di partenza: Bolsena, piazza Matteotti.
Punto di arrivo: Monterosi, piazza Principe del Drago.

Quarta tappa:
L’ultima tappa della via Francigena, una delle più facili di tutto il tour, incontra le prime asperità dopo quindici chilometri con il duro strappo di Campagnano Romano e le rampe del monte Razzano.
Addentrandosi nella valle del Sorbo il fondo si fa poi prevalentemente asfaltato, toccando il santuario della Madonna del Sorbo e salendo all’abitato di Formello; tra boschi e single track si giunge quindi al Parco di Veio, percorrendo i sentieri lungo il torrente Cremera e arrivando nei pressi dell’area archeologica dove la suggestiva cascata del Portonaccio segna l’ingresso a Isola Farnese.
La Capitale è ormai a due passi, e diventano inevitabili i tratti da condividere con le automobili: dopo i sei chilometri di via Cassia, però, ecco l’inaspettato e tranquillo passaggio nella Riserva Naturale dell’Insugherata. L’ultimo, durissimo strappo della via Francigena porta invece al quartiere Monte Mario dove si affrontano tre complicati chilometri nel traffico prima di ritornare su silenziosi sentieri nel parco di Villa Stuart; poco più avanti, nelle vicinanze dell’osservatorio astronomico, si riesce finalmente a scorgere la meta finale.
Con lo skyline di Roma sullo sfondo si scendono ora i tornantini ciottolati, andando poi a imboccare la ciclabile del Tevere che consente di arrivare ai piedi di Castel Sant’Angelo restando lontano dalle automobili. Raggiunto il livello stradale giusto all’imbocco di via della Concilizione, piazza San Pietro e il Vaticano segnano la degna conclusione di un’avventura chiamata via Francigena.
Punto di partenza: Monterosi, piazza Principe del Drago.
Punto di arrivo: Roma, piazza San Pietro.

2 commenti

  • Foto di gianluca.modesti

    gianluca.modesti 17-nov-2018

    Molto bello ! Devi essere molto allenato ? Abbigliamento ? Poi una domanda da neofita di tour ..... come fai il bucato ?

  • safaghetto 14-apr-2019

    Ma lo l'hai fatto in bici o hai creato solo il percorso e se lo hai fatto passi in campi di proprietà privata e in che periodo sei stato.grazie

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