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43,95 km

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vicino Abbadia di Valvisciolo, Lazio (Italia)

Una classica salita al Monte Semprevisa.
Partendo da Sermoneta, dove è situata la suggestiva abazia di Valvisciolo (avviuluppata nella sua misteriosa storia templare), si inizia a salire verso Bassiano. Si pedala su asfalto, per fortuna con poco traffico e, anzi, dove è possibile incontrare, superare o essere superati da ciclisti in bdc o mtb.
La giornata, alquanto fredda nonostante il sole e l'assenza di nuvole, è stata propizia per godere di panorami deliziosi fin dalle prime battute.
La strada che porta a Bassiano gradualmente si inerpica con pendenze sempre più decise e, solo dopo 5 km , si deve affrontare la parte più antipatica, con pendenze intorno al 16%. Tuttavia, il fondo è ottimo perché asfaltato, anche se ormai in questa parte di macchine non se ne vedono quasi più (attenzione però: quelle poche che si incrociano non vanno tanto piano e, inoltre, la larghezza della strada è tale da rendere difficoltoso il passaggio). Dopo 5 km circa, si ha un primo scollinamento. Da qui, dopo aver tirato fuori gli anti-vento, ci si fionda fino a Bassiano, suggestivo borgo in cui è possibile prendere un caffè ma, soprattutto, acquistare uno squisito panino con il tipico prosciutto crudo che rappresenta la provvista per il pranzo.
Si riparte di nuovo in discesa ma, questa volta, dopo aver sfrecciato per un paio di km, si incontra non un ristoro, ma l'inizio della salita (qui è situato l'ultimo punto di rifornimento idrico, come si vede nella foto): salita lunga e monotona che porta fino alla cima del Semprevisa. Sterrata, senza pendenze clamorose, non dà mai tregua e sarà così fino in vetta. Il pedalare continuo è solleticato dalla visuale davvero notevole che accompagna durante tutto il tragitto. Poi, se l'aria cristallina e la brillantezza della giornata sono come quelle toccate a noi durante la passeggiata, beh, c'è solo da contemplare ed entrare in osmosi con il paesaggio. Senza grossi problemi si riesce a pedalare filati fino in cima dove il vento la fa da padrone e costringe ad accamparsi lungo una cengia per godersi il panino e la bottiglia di buon vino rosso che, secondo la nostra tradizione, si deve stappare in vetta al Semprevisa.
Quello che adesso rimane da fare è inforcare le bici, cambiare direzione ed imboccare quello che è stata la lunga salita, finalmente trasformatasi nella divertente ed adrenalitica discesa. Si giunge fino alle falde di Bassiano e si prende l'asfalto che conduce velocissimo al parcheggio, per riprendere le macchine e tornare a casa.
Buona pedalata!

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