Tempo in movimento  2 ore 40 minuti

Tempo  3 ore 57 minuti

Coordinate 4353

Caricato 15 marzo 2020

Registrato marzo 2020

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1.031 m
190 m
0
8,7
17
34,85 km

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vicino a Schio, Veneto (Italia)

Partenza dal parco dei Marinai d'Italia, dove c'è un piccolo parcheggio dove lasciare l'auto senza limiti di tempo (1° segnavia). Attraverso il quartiere operaio di Schio si arriva a Pievebelvicino e poi a Torrebelvicino quindi si sale su strada ripida ma asfaltata fino a contrada Casalena, dove inizia una strada sterrata carreggiabile che passa per varie contrade (Valle, Rizzo, Collareda; segnavia 2 e 3).
Arrivati a Collareda si prende a destra e si prosegue a salire (un paio di tornanti tosti) per poi mollare la strada e addentrarsi nel bosco percorrendo un sentiero che via via va stringendosi (strada sotto Lago, dove Lago è il nome di una contrada... non c'è nessun lago nei dintorni, segnavia 4).
Seguendo il sentiero si arriva ad una contrada (Maso) dove si ritrova l'asfalto. Si prosegue fino ad arrivare ad un grande capitello, costruito in mezzo alla strada come per dividere le 3 strade che ivi si congiungono. Proseguendo diritti si arriverebbe ad Enna, io volto a destra per andare a prendere il "sentiero delle rogazioni" che parte poco prima di contrà Lago. Imboccato il largo sentiero si prosegue a salire fino a congiungersi con una strada sterrata carrozzabile. Percorrendo questa strada in direzione Enna, si giunge a contrà Maule (5° segnavia) dove, all'inizio del gruppo di case si lascia la strada per prendere il sentiero. I primi 200 m sono impegnativi, il fondo è sassoso, la pendenza accesa e il terreno bagnato rende le rocce viscide. Spingo la bici fino all'inizio del bosco.
Sempre stando sotto il bosco si arriva ad una sbarra e quindi si sbuca al Pralungo di S.Caterina. Un po' di asfalto in direzione Xomo e arrivati ad un grande cartello stradale (6° segnavia) si prende uno sterrato che parte a destra che, in alcuni punti, presenta dei brevi tratti ripidi.... spaccagambe. Al termine della salita arriverete alla strada che sale al monte Novegno.
Si scende a contrada Rossi, dove c'è una fontana (8° segnavia) e si prosegue fino al camping del Cerbaro (9° segnavia). Qui si lascia la strada asfaltata per prendere la strada della "Cà vecia" che sale anch'essa al Novegno. La si percorre fino superare il primo tornante, poi si volta a destra per prendere un sentiero in mezzo agli alberi con cui giungerete a contrada Alba, dove c'è un'altra fontana (10° segnavia).
E' iniziata la discesa. Si cerca di scendere evitando le strade principali, passando anche per posti veramente belli (segnavia 11 e 12).
Dopo contrada Snorche mi trovo la strada sbarrata da una recinzione che non ricordavo (13° segnavia). E' tanto che non vengo da queste parti e sicuramente qualcosa è cambiato, il sentiero che è indicato nella cartina non esiste più perché è stato inghiottito dalla boscaglia. Scavalco il filo spinato e scendo a piedi per qualche metro... poi ritrovo la via.
In questa zona è facile "perdersi", ci sono un sacco di sentieri ed è facile prendere quello sbagliato e trovarsi immersi nella boscaglia o a percorrere una via poco battuta. Se vi dovesse capitare continuate a scendere da qualche parte sbucherete, non vale mai la pena tornare indietro... è una fatica inutile.
Ritrovata la strada si prosegue a scendere, prima di arrivare a Santorso troverete le cave di ghiaia del Summano (14° segnavia) quindi Schio e la conclusione del giro.
parcheggio

Parcheggio (1° segnavia)

parco al marinaio
fotografia

Contrada Rizzo (2° segnavia)

fotografia

Contrada Collareda (3° segnavia)

fotografia

sentiero sotto Lago (4° segnavia)

Intersezione

contrà Maule (5° segnavia)

Intersezione

Intersezione (6° segnavia)

contrada Vallortigara. In prossimità del cartello parte una strada sterrata che faceva parte del percorso storico della Valleogra race (segnale in legno visibile sul palo destro di sostegno del cartello)
Intersezione

Roccolo (7° segnavia)

fontana

Contrada Rossi (8° segnavia)

fotografia

località Cerbaro (9° segnavia)

fontana

Contrada Alba (10° segnavia)

fotografia

sentiero natura SR2 (11° segnavia)

fotografia

sentiero natura SR2 (12° segnavia)

Vicolo cieco

Strada sbarrata dal filo spinato (13° segnavia)

Nella cartina, prima di questo punto, al termine della strada sterrata, è indicata una curva a destra e l'inizio di un sentiero. Il sentiero non esiste più perché ricoperto da rovi e piante. E' meglio oltrepassare il filo spinato e scendere qualche metro a piedi, piuttosto che tornare indietro.
fotografia

Cave del Monte Summano (14° segnavia)

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