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2.455 m
1.149 m
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8,7
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34,75 km

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vicino Sambuco, Piemonte (Italia)

La gita ha come inizio il parcheggio del cimitero di Sambuco (quota 1150).
Procediamo su asfalto in direzione di Pietraporzio e prima di entrate in paese, all’altezza di una vecchia caserma, imbocchiamo sulla nostra destra una stretta strada asfaltata che ci condurrà all’abitato di Moriglione.
Qui ritroviamo una fontana e l’asfalto finisce, si procede ora su una carrareccia che attraversa alcuni prati e poi inizia a prendere quota in un’ombreggiata pineta.
Terminata la pineta con un traverso raggiungiamo un piccolo pilone dedicato alla Madonna, da qui la strada diventa un po’ più impegnativa, sia come pendenze che come fondo, ma senza possibilità di errore ci guida sino al Colle di Salsas Blancias (quota 2447).
Dal colle procediamo in discesa per alcuni metri sino a incrociare la mulattiera che collega il rifugio della Gardetta con la Bandia, svoltiamo a destra e procediamo su falsopiano sino a raggiungere il colle della Bandia.
Appena toccato il manto asfaltato giriamo nuovamente a destra su un sentiero ben marcato, la traccia non presenta particolari difficoltà, comunque conviene tenere una certa prudenza visto che procede sempre a mezza costa e attraversa alcune pietraie.
Unico tratto critico è il passaggio tra due rocce su un punto un po’ esposto, quindi con molta attenzione si procede con bici al fianco per alcuni metri, dopo questo passaggio il sentiero torna nuovamente ciclabile e raggiungiamo una sella erbosa, da qui cambiando versante della montagna iniziamo a scendere.
Si divalla per circa 200 metri sempre su sentiero, bisogna nuovamente prestare un po’ di attenzione per la presenza di alcuni tratti in cui delle frane hanno rovinato il sentiero.
Si tralascia una traccia alla nostra destra e dopo pochi metri il nostro sentiero inizia a salire, il percorso ci costringe a procedere spingendo la bicicletta per circa 45 minuti sino a raggiungere il Colle Serour.
Dal colle inizia la nostra discesa verso Sambuco, procediamo dritti su un sentiero che taglia il versante della montagna e con alcuni tratti un po’ ripidi raggiungiamo uno spiazzo erboso, ci orientiamo verso la nostra sinistra ritrovando tra l’erba le tacche rosso-bianche, affrontiamo un tratto di tornantini tecnici e scendiamo verso il torrente.
Raggiunta la riva del torrente, ci dirigiamo ora verso destra percorrendo un altro traverso.
Circa a metà del sentiero dobbiamo affrontare un’ultima pietraia, poi il single track raggiunge la strada che discende dalla Bandia nel Vallone della Madonna.
Continuiamo a scendere sulla strada sterrata sino a raggiungere il Gias Murè, dove la stradina sterrata cede il posto ad un bel sentiero.
Il sentiero nella prima parte si presenta con un buon fondo, ma procedendo nella discesa diventa sempre più sassoso, attraversato un torrente il single track si inoltra in un boschetto e la guida ritorna nuovamente a essere molto piacevole.
L’attraversamento di un ponte in legno seguito da una breve tratto lastricato di pietre segna la fine della nostra discesa, infatti in breve entriamo nel caseggiato di Sambuco, lo attraversiamo e in breve siamo al punto di partenza.

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