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44,52 km

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vicino Sabaudia, Lazio (Italia)

Splendido giro, abbastanza lungo ma senza dislivelli. Siamo partiti dal centro di Sabaudia verso il parco del Circeo lungo la Migliara 53, abbiamo girato a sin sulla litoranea e siamo entrati nel bosco. Qui abbiamo fatto un lungo giro seguendo una comoda sterrata che si snoda più o meno parallelamente alla Migliara 53 (il 10 mi pare), poi deviando decisamente verso nord lungo il sentiero 4 per sbucare nuovamente sulla litoranea in prossimità della Migliara 49. Da qui abbiamo seguito per un breve tratto la litoranea fino a Bella Farnia, dove per evitare le macchine abbiamo girato a sinistra per prendere la ciclabile che costeggia la strada Diversivo Nocchia. Giunti in fondo alla strada, davanti a una grossa fattoria, abbiamo attraversato il canale Rio Martino e abbiamo deviato a dx per prendere una Via della Lavorazione, una sterrata che passa in mezzo a fattorie e campi, a tratti costeggiata da eucalipti. Al primo incrocio importante con un'altra strada della lavorazione, più ampia e asfaltata, abbiamo proseguito dritti seguendo sempre lo sterrato che da un certo punto in poi costeggia un canale, fino a incrociare una strada asfaltata in prossimità di un canale più ampio e navigabile, che porta al mare. Qui abbiamo girato a sinistra mantenendoci sulla sponda sinistra del Canale navigabile (Rio Martino). Quando siamo passati noi c'erano lavori in corso per la costruzione di una ciclabile e la strada era chiusa con una rete che abbiamo aggirato sulla sin. Se invece si attraversa il ponte è possibile raggiungere il lago di Fogliano. Si può poi percorrere la strada asfaltata sulla sponda dx del canale fino al mare e quindi prendere il lungomare per fare il giro del lago. Ovviamente l'escursione si allunga di una decina di chilometri almeno, penso... sarà per la prossima volta!! Noi abbiamo percorso invece la sponda sinistra del canale su strada asfaltata fino al mare, dove abbiamo imboccato il sentiero che costeggia la spiaggia, passando sopra le dune. È il tratto in assoluto più bello di tutto il percorso. Anticamente la strada doveva essere asfaltata, ora sono rimasti solo frammenti di asfalto che però costituiscono un buon fondo per pedalare. Dove la sabbia ha ripreso il sopravvento si fa una gran fatica e a tratti può essere necessario scendere e spingere la bici, ma il paesaggio è fantastico. A destra una spiaggia deserta e il mare scintillante, a sinistra le dune con la loro vegetazione aspra e più in là il lago dei Monaci, una meraviglia! Poi il lago finisce per lasciare il posto a una pianura dove pascolano tranquilli i bufali. Il sentiero sbuca infine sul lungomare Pontino che abbiamo seguito fino a ritornare a Sabaudia.

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