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38,65 km

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vicino Deva, Trentino - Alto Adige (Italia)

Località di partenza: Riva del Garda (65 m) Trento
Lunghezza: 38,7 km
Quota massima: 773 m Passo del Ballino
Dislivello complessivo in salita: 1076 m
Ciclabilità: 100% - 78% asfalto e 22% sterrato
Arrivo: Riva del Garda (65 m) Trento
Acqua lungo il percorso: SI - Gavazzo - Tenno - Ballino
Come arrivare: dall'autostrada A22 si esce al casello di Rovereto Sud - Lago di Garda Nord e si prosegue verso Riva del Garda percorrendo la SS240. Arrivati a Riva del Garda, si prosegue su viale Rovereto fino all’incrocio con via Belluno dove si gira a destra. Giunti all’incrocio con via Vicenza si gira a destra e subito c’è un piccolo parcheggio libero. In alternativa si può parcheggiare in via Marone dove c’è un ampio parcheggio libero.
Oggi iniziamo a pedalare direttamente dall’Agritur Eden Marone, dove abbiamo pernottato. Scendiamo fino alla rotonda e giriamo a sinistra imboccando via Marone. Percorriamo il rettilineo passando a fianco del parcheggio libero e proseguiamo, sempre dritto, su via Chiesa Vecchia fino a giungere all’incrocio con la SS241. Giriamo a sinistra e dopo 100 metri prendiamo la pista ciclabile che si snoda a fianco della SS241. In tutta sicurezza pedaliamo su questa bella ciclabile mantenendo sulla nostra destra il torrente Varone. Purtroppo dopo aver percorso solo 250 metri la ciclabile finisce e iniziamo a pedalare sulla SS241, a quest’ora poco trafficata. Giunti davanti all’ingresso delle Cascate del Varone ci fermiamo per una visita. Il prezzo del biglietto è di 5,50 euro a persona e consigliamo di indossare un’impermeabile con cappuccio e un buon giubbetto antivento. La visita delle cascate richiede circa 30 minuti ed è considerata una delle attrazioni naturali imperdibili. Ci incamminiamo verso la grotta inferiore illuminata con una luce rossastra e restiamo meravigliati dalle rocce e dall’altezza del salto d’acqua che da qui si vede appena. Ritorniamo verso l’entrata e giriamo a sinistra salendo 115 scalini e visitiamo le due grotte da cui si può vedere perfettamente il salto di circa 100 m della cascata originata dalle acque del torrente Magnone. Queste cascate sono state visitate in passato da molti personaggi famosi tra cui Thomas Mann tra il 1901 e il 1904. Pare che qui avesse tratto ispirazione per alcuni passi del suo romanzo “La montagna incantata”, in particolare per la frase: “Sullo sfondo della stretta, profonda voragine formatasi da massi di roccia panciuta, nuda, scivolosa come ventri enormi di pesci, la massa d'acqua si riversa giù con rumore assordante". Dopo questa breve visita riprendiamo le MTB e iniziamo la salita verso Gavazzo. Proseguiamo fino a Cologna dove ci fermiamo sul sagrato della chiesa per ammirare il panorama che si estende verso il lago di Garda. Rimontati in sella percorriamo qualche metro e ci fermiamo nuovamente vicino al cimitero dove c’è un altro punto panoramico. I vigneti hanno dei bellissimi colori che vanno dal giallo oro al rosso ruggine e riempiono di colori l’intera vallata. Dalla partenza a qui abbiamo percorso 3,7 km con una pendenza media del 5,4%. Continuiamo il nostro itinerario pedalando sulla SS241, superiamo l’abitato di Teggiole e dopo altri 2,1 km con pendenza media del 6,5% arriviamo a Tenno (412 m) dove ci fermiamo per fotografare il castello. Con stupore notiamo che …continua su: http://gianolinibike.it/node/6825

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