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36,69 km

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vicino Riva del Garda, Trentino - Alto Adige (Italia)

Premessa: l'itinerario Bocca Dromaè non è assolutamente adatto a chi disdegna di portare, anche solo per alcuni tratti, la propria mountain bike sulle spalle! Partiamo da Riva, sul presto in quanto la salita è piuttosto lunga ed evitando così di pedalare sotto il sole cocente del mezzogiorno. Si comincia scaldandosi le gambe lungo il sentiero della Ponale, in direzione Valle di Ledro. In prossimità dell'uscita della galleria per gli autoveicoli, prestare attenzione per circa 300 metri fino al bivio, verso sinistra, che porta a Pregasina (direzione consigliata per le mountain bikes): su questo tratto di strada il traffico è intenso. Proseguire lungo la strada sterrata ciclabile che, superando i paesini di Biacesa e Prè, porta a Molina di Ledro, sulle rive del lago. Da qui seguire la ciclabile che costeggia il lago , fino a giungere in località Mezzolago. Qui è consigliata una pausa ristoratrice per affrontare nella miglior condizione possibile il duro tratto in salita che ci aspetta. Seguire la strada asfaltata principale, che attraversa l'abitato (direzione Dromaè), inizialmente in salita sopportabile, poi con pendenze disumane! Per fortuna il tratto non è molto lungo, e soprattutto è tutto asfaltato, rendendo più semplice l'arrampicata! Arrivati al successivo bivio, prendiamo la strada forestale verso destra. Ora la nostra salita, almeno inizialmente, si fa un pochino più tranquilla. I tornanti si susseguono, così come gli scorci suggestivi sul lago di Ledro. In seguito la strada, pur rimanendo sempre molto larga e dal fondo regolare, aumenta di pendenza, fino a giungere ad un punto panoramico, corrispondente con le vecchie trincee di guerra. Vi consigliamo di fermarvi qualche minuto in questo luogo, teatro di antiche battaglie durante la guerra del 15-18: la vista sul sottostante lago di Ledro è davvero emozionante, ma ancor più meritano rispetto e attenzione questi avamposti bellici risalenti al primo conflitto mondiale. Risaliamo in sella e approfittiamo di qualche metro di discesa, prima del tratto finale che ci porterà (a fatica) fino a Bocca Dromaè. Giunti alla fine della forestale, dovremmo imboccare il sentierino che sale ripido a destra. Da qui in poi i tratti pedalabili sono pressochè inesistenti, ve la dovrete fare tutta con la mountain bike in spalla. Seguendo sempre la direzione Bocca di Dromaè, supereremo prima la vecchia malga, finchè abbandoneremo il bosco e vedremo sopra di noi il tanto atteso scollinamento. Arrivati in cima, proseguiamo verso destra (ora la traccia è pedalabile). Da qui comincia la nostra discesa dal versante opposto a quello da cui siamo risaliti. Inizialmente seguiamo il sentiero, in direzione cima Sat, dal fondo sassoso ma abbastanza regolare. Giunti ad un bivio, prendiamo il trail che scende verso sinistra, in direzione Campi. La strada è sempre bella larga, anche se un perenne canalone, effetto delle abbondanti pioggie, ci costringerà a prestare molta attenzione alle triettorie che prendiamo. Lo spesso manto di foglie, inoltre, talvolta nasconde insidie tipo pietre e radici che potrebbero minare il nostro equilibrio in sella. Man mano che si scende il fondo diventa sempre più regolare, e tornante dopo tornante ci avviciniamo al paesino di Campi. Allo stop giriamo a destra, sulla strada principale, attraversiamo il piccolo borgo e cominciamo a scendere. L'ultima parte del nostro itinerario è la discesa dal sentiero della Pinza, che ci porta direttamente alle porte di Riva del Garda. Giro indubbiamente molto faticoso, la salita (sia pedalata che non) richiede buona gamba. Ma una volta giunti ai 1600 m circa di Bocca Dromae, se il meteo è a vostro favore, potrete godere di uno spettacolare panorama sulla "Busa". Se vi rimane qualche residuo di forza, fatto "un salto" sulla vicina cima d'Oro, non ve ne pentirete! La discesa, non particolarmente tecnica o difficile, si presta anche ad essere fatta con mountain bikes monoammortizzate. Sicuramente i vantaggi di tale scelta li apprezzerete in fase di salita!

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