-
-
1.335 m
197 m
0
11
23
45,87 km

Visto 1919 volte, scaricato 55 volte

vicino Cison di Valmarino, Veneto (Italia)

Il percorso è abbastanza semplice e molto panoramico. Non raggiungendo altezze impegnative ben si presta ad essere percorso all'inizio della primavera o prima che arrivi la neve. Tuttavia può consentire un discreto refrigerio alle calure estive.
La tranquilla salita su asfalto da Cisona di Valmarino (è possibile lasciare l'auto nei i piazzali sotto Castelbrando) permette di riscaldarsi con gradualità (pendenze tra il 5 ed il 7%). L'arrivo al Passo di Praderadego è suggestivo: prima che la strada inizi a scendere si trova una vecchissima chiesetta e l'antica Osteria della Pita (non sempre aperta). Il passo era frequentato dagli zattieri al ritorno a piedi dal tratto sul Piave percorso da Ponte nelle Alpi a Falzè.
Si prende, in corrispondenza del sentiero dei mirtilli (non ciclabile) verso Malga Canidi. Inizia una salita impegnativa con punte superiori al 20%, ma su fondo compatto (rampe di cemento) sino alla malga. Quindi ha inizi il tratto più bello del percorso: lungo le panoramiche creste della Pedemontana passando per Malga Mont sino a Forcella Mattiola ed al Rifugio Posa Puner. Se siete in molti è bene chiamare per prenotare il pranzo consumabile anche nella panoramica terraza all'aperto con bellissima vista sull'abitato di Miane (circa 1200 mt iù in basso), sulla pianura veneta con il tortuoso disegno del Piave. Se si ha la fortuna di fare questo giro in una giornata particolarmente limpida si potrà intravedere il disegno della Laguna di Venezia.
Quindi inizia la discesa che in principio è su larga carrareccia fino a Malga Budui. Quindi si percorre un breve tratto della strada asfaltata verso le Pianezze. Quindi si lascia la strada ed inizia un divertentissimo single track che taglia i prati con vista mozzafiato sulla pianura. Qui il sentieri è a tratti tecnico, ma mai impegnativo pericoloso. Un pò sconnesso per fondo sassoso in certi punti consente tuttavia di lasciarsi andare. Si attraversano i Piani di Farnè e si scende all'abitato si Santo Stefano di Valdobiadene arrivando dal cimitero a nord del borgo. Da qui ha inizio il tratto ahimè più noioso perché su asfalto si inizio il ritorno alle auto. Breve salita fino a superare Guia, quindi quasi tutta discesa fino a Follina e poi Cison di Valmarino.
Autore Cristiano Lorenzon

1 comment

  • Anitra WC 23-apr-2019

    I have followed this trail  verificato  View more

    Molto bello e divertente ma attenzione, con la muscolare, ci sono più di 2.000 m. di incremento. Ma con la eBike è uno spasso.

You can or this trail