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34,91 km

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vicino Ferruti, Lazio (Italia)

E' da premettere che questo percorso presenta tre (brevi) tratti in cui bisogna spingere la bici. Il terzo tratto a spinta e' seguito da un tratto enduristico (non lunghissimo), che andrà percorso anch'esso a spinta se non si dispone di una bici e/o capacità tecniche adeguate. Nel terzo tratto a spinta risulta difficile anche l'orientamento.

Fatte le dovute premesse, il giro nella prima parte e' molto facile e veloce. Partiti dal parcheggio del supermercato, sempre su asfalto, ammireremo Poggio Mirteto e Poggio Catino. Dopo una salita su asfalto a tratti cementata arriveremo a Roccantica. Qui inizierà un ottimo sterrato in salita in un bel paesaggio montano. Percorso un bel tratto in un bosco abbastanza rado, il sentiero si addentrera' in un bosco più fitto stringendosi. Dopo una curva a destra saremo costretti a scendere di sella, poiché incontreremo un single track in salita irto di sassi. Successivamente sbucheremo in un bosco rado dove potremo riprendere a pedalare, il sentiero si allargherà fino ad uno slargo, dove dovremo prendere la sterrata che scende. La discesa ha buona pendenza, ma la sterrata e' ottima. Dopo la discesa, arriverà una bella salita per raggiungere la strada asfaltata che svoltando a destra ci porterà ad un'area pic nic con i rifugi dove riprenderemo lo sterrato in salita. Poco dopo ci sarà un breve tratto nel bosco con qualche sasso di troppo che ci riporterà alla strada asfaltata (se precedentemente avessimo preso la strada asfaltata a sinistra avremmo evitato questo tratto). La strada sospesa su una bella valle che prenderemo verso destra, alternerà salita e discesa, attraversando un piccolo ponte sopra delle cascate, fino ad arrivare all'osteria del Tancia. Qui riprenderemo lo sterrato prima in salita, poi in discesa in un bellissimo paesaggio. E' possibile incontrare pozzanghere e fango non esageratamente fastidioso in questo tratto.
Arrivati ad un incrocio con cartello in legno sulla sinistra, dobbiamo fare attenzione a prendere la sterrata sulla destra in salita e non quella a sinistra in discesa. Su un sentiero sassoso in salita arriveremo ad un pianoro erboso e seguiremo la traccia a sinistra sui prati, poco dopo la traccia si infila nel bosco sulla destra e qui inizia un tratto un po' problematico per l'orientamento. Si continua a scendere puntando sempre leggermente a destra fino ad incontrare un incrocio di solchi scavati dall'acqua. Dobbiamo seguire il solco di destra che continuerà a scendere. Facendo un po' di attenzione si può scorgere una recinzione in filo spinato che va costeggiata tenendola sulla nostra destra. Si arriverà, quindi, su un single track più evidente in discesa, ma irto di sassi che darà soddisfazione agli enduristi, mentre probabilmente appiederà gli altri... Dopo un'ultima serie di rocce il sentiero torna ottimo e da qui in poi e' tutta discesa. Rimarrà da risalire soltanto l'ultimo tratto di asfalto poco prima del parcheggio.

N.B. Non tenere conto del tempo impiegato, in realtà ci si mette molto di meno. Mi sono fermato un sacco di volte per scattare le foto.

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