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3.018 m
977 m
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59
117,52 km

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vicino Santa Maria, Chantun Grischun (Switzerland)

Difficile descrivere le emozioni provate durante questo giro, svolto interamente in ambienti mozzafiato e reso possibile non solo dalla grande passione per la montagna, ma anche dall'amicizia che ormai da tempo ci lega. Debbo ringraziare Mimmo, per la sua ineccepibile pianificazione, Stefano per i comodi e veloci trasferimenti e .. me stesso per il video.
Una breve descrizione:
Partenza il 23 settembre 2016 alle ore 8.45 dal parcheggio di S. Maria Val Moustair (CH). Salita su asfalto per 13km con pendenza media del 6% sino al Passo Umbrail a quota 2.505. Ascesa a Piz Umbrail a spinta con semplici tratti esposti agevolati dalla presenza di catene. Tempo di ascesa alla vetta circa 1h e 30, quota 3.033, panorami indescrivibili. Discesa al lago di Rinz, fattibile interamente in sella con full; con la front, personalmente, sono sceso di frequente dalla bici. Dopo il lago un tratto esposto con tornanti stretti richiede massima attenzione. Si incrocia quindi la forestale proveniente da S. Maria e dopo una breve salita (circa 300mt d+) si arriva in Val Mora. Dal passo inizia una veloce discesa su ampio sterrato che poi si lascia per iniziare, sulla sinistra, uno spettacolare single track fino ai laghi di Cancano dove abbiamo pernottato nell'accogliente rifugio Val Fraele in prossimità della diga, a quota 2000. Il mattino successivo partenza dopo una abbondante colazione. Costeggiamo il lago sino ad entrare nella Val Forcola. Dopo aver seguito la carrareccia in leggera salita deviamo a destra per l'Alpe di Pedenolo seguendo un sentiero militare risalente alla prima guerra mondiale. I numerosi tornanti ci conducono fino a quota 2.400, da cui, su prati ed in compagnia di marmotte, raggiungiamo la Bocchetta di Pedonolo (2.760). Decidiamo quindi di proseguire sulla destra sino alla panoramica Bocchetta di Pedenoletto a quota 2.782. Dopo una ripida discesa (solo in parte pedalabile) ed una altrettanto ripida, ma breve, salita, raggiungiamo il rudere di una caserma. Proseguiamo in sella su sterrato sino alla Bocchetta della Forcola (2.760) dove ci fermiamo ad ammirare l'impressionante nastro d'asfalto proveniente da Bormio, e il Passo dello Stelvio. Intorno a noi numerose trincee della prima guerra mondiale. Non ci facciamo sfuggire l'occasione di entrare in una grotta scavata nella roccia dai soldati italiani. Affrontiamo quindi la bellissima discesa fino al Passo Umbrail a tratti esposta ma con fondo compatto. Dal Passo proseguiamo sul sentiero militare che, dopo una serie infinita di tornanti (percorsi a spinta), ci conduce al Rifugio Garibaldi a quota 2.815. Pernottiamo al Rifugio Tibet (150 mt più in basso) dopo aver deciso di non proseguire sul goldeseeweg (per fortuna!!), ed avendo trovato "tutto esaurito" il Garibaldi (si consiglia di prenotare in anticipo). Il mattino seguente, dopo la solita abbondante colazione, alle 8.15 affrontiamo il ripidissimo sentiero che ci riporta al Garibaldi. Sulla base delle informazioni assunte dai numerosi ed entusiastici commenti raccolti sul goldeseeweg e sull'almweg, eravamo consapevoli di dover affrontare una lunga e faticosa discesa con tratti a spinta e salite per circa 600 mt d+. Dopo lo spettacolare tratto iniziale esposto, e dopo aver superato il rifugio Forcola, è invece iniziato un vero e proprio calvario su un single track martoriato da sassi taglienti, radici, gradoni che rendevano impossibile restare in sella (anche a chi era munito di full). Siamo stati costretti a continui saliscendi dalla bici sino a quando abbiamo raggiunto la malga Glorenza da cui, con una comodissima e lunga forestale, siamo infine giunti in Val Venosta e quindi, seguendo la ciclabile, tornati alla macchina. La discesa, a mio avviso non proprio divertente, ma massacrante e noiosa (se si esclude la parte sino al Rifugio Forcola), ci ha impegnati per ben sei ore. Per fortuna che il giorno precedente avevamo deciso di desistere nonostante, dalle descrizioni raccolte, sembrasse meno impegnativa e senz'altro più scorrevole.
In totale abbiamo percorso circa 117 km e 4500 mt d+, con condizioni meteo favorevolissime che ci hanno consentito di godere di posti indimenticabili a quote importanti senza soffrire particolarmente il freddo.

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