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Distanza

32,88 km

Dislivello positivo

1.066 m

Difficoltà tecnica

Difficile

Dislivello negativo

1.066 m

Altitudine massima

651 m

Trailrank

69

Altitudine minima

224 m

Tipo di percorso

Anello

Tempo in movimento

2 ore 29 minuti

Tempo

3 ore 47 minuti

Coordinate

4058

Caricato

26 maggio 2020

Registrato

maggio 2020
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1 commento
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651 m
224 m
32,88 km

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vicino a Piovene Rocchette, Veneto (Italia)

Percorso bello, ma abbastanza impegnativo per certe salite e discese, se siete disposti a smontare dalla sella lo si può classificare come medio. In fondo alla descrizione il link per visionare il video del tracciato.
La traccia è una variante del percorso di FRENK70 che potete trovare al seguente link: https://it.wikiloc.com/percorsi-mountain-bike/rocchette-e-la-valle-dellastico-29775791

Partenza da Piovene, da un parcheggio un po' defilato dove però c'è un gran passaggio, soprattutto di bici.
Dopo aver attraversato il paese si scende al ponte Pilo (2° segnavia), per poi risalire fino a Mosson di Cogollo. Fino a qui la strada è tutta asfaltata. Appena passato il paese parte un sentiero denominato "sentiero alto" o "strada romana" (3° segnavia). Si tratta di un sentiero ciclo-pedonale, un falso piano tutto sotto il bosco, che rimane sopra il centro abitato di Cogollo del Cengio e passa per la chiesa di S.Olmo (4° segnavia).
Arrivati a Casale, si lascia le indicazioni del sentiero per prendere la via crucis che sale alla chiesetta di San Zeno.
[Si tratta di una deviazione "impegnativa" con dei tratti che ho fatto a piedi. Volendo la si può saltare: a Casale, invece di prendere la via crucis, si continua a seguire le indicazioni del sentiero alto e riprendere la traccia più avanti, poco prima di arrivare alla contrada Schiri.]
Arrivati alla 11ª stazione della via crucis, la strada si impenna e solo chi ha una buona gamba (oppure una bici elettrica) potrà procedere in sella. Lungo la salita ci sono un paio di deviazioni che si possono fare: i resti di un cimitero militare (6° segnavia) e delle trincee (niente di particolare). Alla chiesetta di S.Zeno (7° segnavia) vi aspetta un bel panorama sulla valle e sui monti che la circondano.
Ritornati all'11ª stazione si prende un sentiero in discesa che nelle cartine è indicato come ciclabile, ma che ora non lo è più. La discesa non è difficile, io l'ho percorsa tenendo la bici su una ruota davanti a me perché lo spazio era poco e la vegetazione abbastanza fitta (la pausa che il mondo si preso in questo periodo la consentito alla natura di riprendersi certi spazi).
L'ultimo tratto lo si percorre in sella, quindi si arriva ad un gruppo di case dove ci si ricollega con il "sentiero alto" che si era abbandonato a Casale per prendere la via Crucis. Poco più avanti si sbuca sulla strada provinciale SP350 (località Schiri) dove parte la ciclovia della Valdastico che si percorre fino a contrada Pria (8° segnavia).
Si ritorna ora verso Arsiero, percorrendo un sentiero che costeggia il torrente (9° segnavia). Il primo tratto sarebbe vietato alle bici, penso perché abbastanza frequentato, però si passa liberamente, abbiate rispetto per chi cammina e date voi la precedenza.
Ad Arsiero si prende la strada del trenino e, dopo aver attraversato il ponte, la si abbandona per prendere la strada asfaltata. Si sale a Lago (10° segnavia) pedalando sulla via Montanina, tanto cara ai ciclisti da strada. Quindi si prosegue verso verso Lenzetti e Maso.
In contrada Brocconeo seguite la strada, io sono passato in mezzo alla case imboccando poi un sentiero in mezzo al bosco che, seppur breve, si è rivelato davvero faticoso; seguendo la strada lo si evita. Qui l'asfalto finisce e inizia il cemento e la pendenza si accentua. Una volta ritrovato lo sterrato si prosegue in falso piano, sotto al bosco, al riparo dal sole fino a contrada Anzolone (10° segnavia). Da qui, se siete stanchi si può scendere a Meda su asfalto e poi tornare a Piovene lungo la strada del trenino.
Altrimenti si prende a destra e si sale passando attraverso delle piccole contrade fino ad arrivare a contrà Lauri dove c'è una fontana sempre aperta (11° segnavia).
La parte seguente è praticamente tutta in discesa fino a Meda. Si passa per una sentiero largo, ma pieno di sassi, che deve essere percorso abbassando la sella, con attenzione e prudenza per evitare di perdere il controllo della ruota anteriore.
Una volta a Meda, si imbocca la strada del trenino e si torna a Piovene.

Video del giro fatto senza salire a San Zeno: https://gopro.com/v/Xl8wv0dJm2kGz

Vedi altro external

Parcheggio

Parcheggio (1° segnavia)

Piovene Rocchette
Foto

Ponte Pilo (2° segnavia)

ponte costruito nel 1813
Intersezione

Sentiero alto (3° segnavia)

Inizio del "sentiero alto" noto anche come strada romana
Sito religioso

Chiesa dell'Olmo (4° segnavia)

Monastero della Resurrezione. Qui si imbocca il sentiero 647A verso Casale
Foto

Capitello e fontana (5° segnavia)

Rovine

Resti cimitero militare (6° segnavia)

36' fanteria V e VI compagnia
Sito religioso

chiesetta di S. Zeno (7° segnavia)

meta della via Crucis che parte da Casale
Fiume

contrà Pria (8° segnavia)

Fiume

Torrente Astico (9° segnavia)

Foto

Lago (10° segnavia)

Intersezione

contrá Anzolone (11°segnavia)

Fontana

Contrà Lauri (12°segnavia)

1 commento

  • Foto di Alek Nardello

    Alek Nardello 6 set 2020

    Rifatto oggi. Segnalo che nell'ultimo tratto in discesa (da contrada Lauri a Meda) è stata portata della terra che in parte copre i sassi.
    Non ne conosco il motivo, però un po' è migliorato anche se questo vi invoglia a correre di più.

Puoi o a questo percorso