Tempo in movimento  2 ore 54 minuti

Tempo  5 ore un minuto

Coordinate 5324

Caricato 27 ottobre 2019

Recorded ottobre 2019

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520 m
169 m
0
8,8
18
35,27 km

Visto 39 volte, scaricato 2 volte

vicino Farnese, Lazio (Italia)

27-10-2019 Escursione laziale in MTB.... In bici per il Lazio "Il Sentiero dei Briganti": Farnese (VT)>Tratto in una tagliata nel tufo>Ponte Romano>Chiesa S. Maria della Sala>Toscana>Lago di Mezzano>Lazio>Selva del Lamone>Sentiero dei Briganti>S.P.47>Cascata di Salabrone>S.P.47>Farnese (VT)
Eccezionale mattinata di ottobre con uno splendido cielo sereno ed un clima mite con una bava di vento.... Temperatura media 20°C, percorso collinoso e ondulato, molto piacevole e per circa il 90% sterrato. Pendenza max: 12,9% e -17,5%, grado di difficoltà medio.
L’escursione parte da “Farnese”. Parcheggiati i mezzi a ridosso del centro si resta colpiti dal paesino arroccato sul suo sperone tufaceo. Il tempo sembra essersi fermato e la conferma si ha volgendo lo sguardo a nord dove si rimane colpiti dal verde intenso di una delle zone più selvagge del Lazio, la "Selva del Lamone". Quì i Briganti della zona trovavano riparo all'interno della fitta foresta. E' facile immaginare gli assalti e i rapimenti di personaggi divenuti leggendari. Addentrati per gli stretti vicoli ci si sofferma alla piccola Chiesa di Santa Maria della Neve e agli scorci sulla valle con i monti in lontananza.
Lasciato il centro abitato e l'asfalto ci si immette in una tagliata nel tufo, che ripida e con fondo sabbioso, di circa un Km, a volte molto insidioso, ci porta ad attraversare il fiume Olpeta, affluente del Fiora, (l’unico tratto tecnico da fare con calma!) si attraversa il piccolo Ponte Romano e la Chiesa di Santa Maria della Sala arroccata sul fianco della collina. Si continua il giro su un piccolo tratto di strada asfaltata e poco trafficata. Dopo aver riguadagnato quota si costeggia, sulla sx, la "Selva del Lamone", mentre a dx, il paesaggio concede una vista su dolci colline con piccoli casali persi nel verde dei campi. Quì si procede agevolmente su uno sterrato perfetto che costeggia quello che era il confine tra lo Stato Pontificio e il Gran Ducato di Toscana (oggi confine regionale tra Lazio e Toscana). Tant'è che a testimonianza del traffico di una volta con carrozze, tra i due stati, si trova un vecchio fabbricato abbandonato ma in buono stato, dove molto presumibilmente avveniva lo scambio di carrozze o cavalli per il proseguo del viaggio. Insomma una sorta di stazione/dogana di allora. Proseguendo, dopo un saliscendi continuo, si raggiunge, concedendosi in tutta la sua intatta bellezza, una delle mete della giornata: il Lago di Mezzano (in Latino: Lacus Statoniensis) è un piccolo lago dell'Italia centrale, di origine vulcanica, formatosi circa 400.000 anni or sono. Ha una forma rotondeggiante, tipica per la sua origine, e possiede un fiume emissario, il fiume Olpeta, a sua volta affluente del Fiora. Ha un'area totale di ha 47.50, un perimetro di m 2.516, e si trova a m 452 s.l.m. Dopo una breve sosta si ritorna fino ad imboccare il “Sentiero dei Briganti” nella sassosissima Selva del Lamone, un vero gioiello dalle mille sfumature di verde.
La “Selva del Lamone” è caratterizzata da colate laviche testimonianza di intense attività vulcaniche di ere remote. La fitta vegetazione e l’assenza di rilievi, ne fanno una zona dove è quasi impossibile orientarsi. Seguendo il sentiero, su perfetta carrareccia in prevalente discesa, si è avvolti da cerri, aceri e carpini che affondano le loro radici tra massi lavici coperti da un morbido tappeto di muschio. Percorrendo il sentiero si ha la percezione che le macchie, le grotte, i romitori vi sembrano ancora oggi nascondere questi "loschi figuri". Se ne avverte la presenza, in ogni momento e ad ogni passo se ne potrebbe diventare oggetto della loro "attenzione", se ne potrebbe avere la sensazione di sentirne il puzzo, se il vento è a favore; un aspro puzzo di sudore, di fumo di legna, di selvatico. Le loro pistole rugginose, i loro coltellacci, le loro doppiette potrebbero uscire dalla vegetazione più fitta e ..... venire incontro al grido rauco di "....Fermo.... o si muore!!!!"
E' questo il fascino e l'atmosfera dell'Alta Tuscia, il Far West dei Briganti maremmani. E' questo il fascino e l'atmosfera del "Sentiero dei Briganti".... I Briganti permettono di entrare nel loro regno solo facendolo in punta di piedi. Dietro ogni albero, ogni ginestra, ogni masso, "Loro" non vi perderanno d'occhio.
Ritornando al percorso, dopo questa breve parentesi, esso si interrompe bruscamente dopo circa 9/10 km con la provinciale per Farnese. Il bel fontanile al termine del sentiero sarà utile per un veloce ristoro per poi riprendere la S.P. 47 e dopo poche centinaia di metri prendere la sterrata in discesa che porta alla magnifica "Cascata del Salabrone". Originata dal fiume Olpeta è fra le più belle del centro Italia e della zona sia come portata che come salto e forma un piccolo laghetto (possibilità di un bagno nel periodo estivo).
Dalla cascata si ritorna sulla S.P. 47 per concludere, questo giro sorprendente, con una salita pedalabile fino a Farnese (in passato sia tornava al Borgo per la via medievale, ma ad oggi una frana ne pregiudica l'agibilità)

Km 35+270 in 2'54''00 (12 Km/h).... Allenamento tranquillo e rilassante....
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